Diabete insulino dipendente o di tipo 1
Il diabete di tipo 1 colpisce prevalentemente, ma non esclusivamente, neonati e giovani. Difficilmente si manifesta sopra i 40 anni e ha un picco d'incidenza intorno ai 14 anni. Questa forma di diabete è secondaria alla distruzione delle cellule produttrici d'insulina, le cellule beta pancreatiche. La patologia ha una genesi autoimmune derivante dall'interazione di una predisposizione genetica con cause ambientali non ancora chiare.
I pazienti colpiti dal diabete di tipo 1 hanno bisogno di un trattamento insulinico multi iniettivo sin dall'inizio e i sintomi compaiono improvvisamente, con sete sfrenata, aumento della diuresi, aumento dell'appetito non accompagnato da incremento del peso bensì da una riduzione del peso corporeo.
Presenza di una condizione di chetoacidosi. Generalmente le persone affette da diabete di tipo 1 presentano i sintomi acuti del diabete e livelli glicemici plasmatici molto elevati. A causa dell'esordio acuto la maggior parte dei casi di diabete di tipo 1 sono individuati appena dopo la comparsa dei sintomi.
Caratteristica di questi pazienti è un rapporto glucagone/insulina alterato con elevati livelli di glucagone e ridotti o assenti livelli d'insulina.
La prevalenza del diabete di tipo 1 in Italia risulta essere tra lo 0,4 e l'1 per mille. L'incidenza è compresa tra i 6 e i 10 casi per 100.000 per anno nella fascia di età da 0 a 14 anni, dato confermato dai rilievi di vari registri regionali, mentre è stimata in 6,72 casi per 100.000 per anno nella fascia di età da 15 a 29 anni. Fa assoluta eccezione a tale tendenza la Sardegna, che ha un'incidenza e una prevalenza di diabete giovanile tra le più alte del mondo, in Europa seconda soltanto alla Finlandia. In Sardegna l'incidenza del diabete di tipo 1 nella fascia di età tra 0 e 14 è di 34 casi per 100.000 per anno. (Dati relativi al 2000).
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