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Diabete, a rischio 1 bambino su 4 - Salute: Un bambino italiano su quattro è obeso, chili di troppo che aumentano il rischio diabete

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Diabete, a rischio 1 bambino su 4

Diabete: a rischio 1 bambino su 4

Un bambino italiano su quattro è obeso, chili di troppo che aumentano il rischio diabete. Nel nostro paese, la percentuale di bimbi obesi è fra le più alte di tutta l'Europa, in alcune regioni il problema interessa addirittura un bambino su tre. Se si pensa che nel 1980 l'obesità interessava un bambino su dieci, è preoccupate l'incremento che si è registrato negli ultimi 20'anni in considerazione anche delle patologie correlate come ad esempio il diabete. L'allarme è stato lanciato da Riccardo Vigneri, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid), in occasione del Changing Diabetes Barometer Forum (Aprile 2008), un evento dove istituzioni, comunità scientifica, associazioni di pazienti e media, si possono confrontare sugli aspetti sociali, economici e politici relativi al diabete.

I numeri citati sono di per se già preoccupanti, il problema è però più ampio in quanto vanno aggiunti i ragazzi già obesi e affetti da diabete, circa il 36 per cento. In questo caso si parla generalmente di diabete di tipo 1 (quello che dà dipendenza da insulina), per gli altri giovani il rischio è invece relativo al diabete di tipo 2. Renata Lorini, presidente della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica, spiega che attualmente in Italia i casi di diabete di tipo 2 (strettamente connesso all'obesità) diagnosticati su ragazzi sono stati solo una cinquantina. L'obiettivo che i medici si sono preposti è quello di scongiurare il pericolo che si arrivi alle cifre degli Stati Uniti dove le diagnosi di diabete di tipo 2 raggiungono lo stesso numero di quello di tipo 1.

Riccardo Vigneri evidenzia ancora una volta che l'arma più efficace per combattere il diabete è la prevenzione, stili di vita salutari che dovrebbero interessare le persone fin da quando sono piccole. L'esperto spiega che non sono sufficienti soltanto gli accorgimenti medici, servono anche quelli "sociali". Durante il suo intervento Vigneri fa notare che in molte città mancano degli spazi appositi dove poter passeggiare in sicurezza. L'attività fisica è infatti la miglior medicina per combattere il sovrappeso e l'obesità, fattori scatenanti del diabete. Oggi, purtroppo, questi spazi sono sempre più ridotti e non tutti hanno la possibilità di iscrivere i propri figli in palestra.

Gli esperti hanno dato alcuni consigli per prevenire l'obesità e di conseguenza il diabete di tipo 2. Prima di tutto bisognerebbe camminare di più, per esempio andando a scuola a piedi; fare delle merende più sane, preferendo la frutta alle merendine e limitando le bevande zuccherate sostituendo i succhi di frutta con le spremute; passare meno ore davanti a tv, computer e videogiochi; fare attività fisica e dormire di più. Renata Lorini ha spiegato che dormire bene è importante in quanto la mancanza di sonno aumenta il rischio di insulino resistenza. Un ultimo consiglio per i giovani italiani, ma anche per gli adulti, è quello di non saltare la prima colazione, un'abitudine che permette di non arrivare all'ora di pranzo con un forte appetito e, quindi, di limitare il consumo di calorie a tavola.

Gli esperti concludono evidenziando che la prevenzione può iniziare addirittura dai neonati. I piccoli allattati con latte artificiale, rispetto a quelli nutriti con latte materno, hanno un rischio maggiore di sviluppare obesità, meglio quindi allattare al seno.

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