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Farmaco: Zofran | Bugiardino n. 13919 - Foglietto illustrativo n. 13919 - Farmaco Zofran: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 4 mg 6 Compresse rivestite ]

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Farmaco: Zofran

Farmaco: Zofran | Bugiardino n. 13919

Confezione: 4 mg 6 Compresse rivestite

Casa farmaceutica: GlaxoSmithKline S.p.A.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Zofran: RR - medicinale soggetto a prescrizione medica

ATC: A04AA01

Principio attivo Zofran: Ondansetrone cloridrato diidrato (FU)

Gruppo terapeutico: Antiemetici

Scadenza Zofran: 24 mesi

Temperatura di conservazione: n.d.

Indicazioni terapeutiche / effetti Zofran (4 mg 6 Compresse rivestite )

Adulti: controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia antiblastica e dalla radioterapia; profilassi e trattamento della nausea e del vomito post-operatori; bambini di età superiore ai 4 anni: controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia antiblastica e dalla radioterapia; bambini di età inferiore ai 4 anni: controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia antiblastica; bambini di età superiore ai 2 anni: profilassi e trattamento della nausea e del vomito post-operatori.

Posologia / dosaggio Zofran (4 mg 6 Compresse rivestite )

Nausea e vomito indotti da chemioterapia e radioterapia: Zofran può essere somministrato per via orale (compresse/compresse orodispersibili, sciroppo), per iniezione endovenosa o intramuscolare, o per via rettale (supposte). Adulti: trattamento iniziale: la posologia abituale è di 8 mg prima della chemioterapia o della radioterapia così somministrati: soluzione iniettabile: 8 mg per via endovenosa lenta o per via intramuscolare, immediatamente prima del trattamento; compresse/compresse orodispersibili: 1 compressa 2 ore prima del trattamento; sciroppo: 10 ml (8 mg) 2 ore prima del trattamento. In alternativa si può utilizzare una supposta da 16 mg da somministrarsi 1-2 ore prima del trattamento. In alcuni casi (impiego di farmaci citotossici altamente emetizzanti e/o prescritti a dosi molto elevate; presenza di fattori legati al paziente, quali soggetti giovani, di sesso femminile o con pregressi fenomeni emetici in corso di precedenti trattamenti citotossici) si potrà utilizzare in prima istanza una posologia più elevata (8 mg per via endovenosa lenta o per via intramuscolare seguiti da due iniezioni da 8 mg per via endovenosa lenta o intramuscolare a 4 ore di intervallo l’una dall’altra oppure 8 mg per via endovenosa lenta o per via intramuscolare seguiti da una perfusione di 1 mg/ora per 24 ore oppure 32 mg per via endovenosa lenta, per almeno 15 minuti, prima dell’inizio del trattamento citotossico). L’efficacia di ondansetron nella chemioterapia fortemente emetogena, può essere aumentata dalla somministrazione di una singola dose endovenosa di 20 mg di desametasone sodio fosfato, somministrato prima della chemioterapia. Proseguimento della terapia (prevenzione dell’emesi ritardata o prolungata) 8 mg di ondansetron per via orale (compresse/compresse orodispersibili, sciroppo) ogni 12 ore, oppure 1 supposta da 16 mg al giorno nei giorni successivi, per una durata media da 2 a 3 giorni, con possibilità di proseguire fino a 5 giorni. Bambini: Zofran può essere somministrato come singola iniezione endovenosa di 5 mg/m2, immediatamente prima della chemioterapia, seguita da 4 mg per via orale (1 compressa/compresse orodispersibili o 5 ml di sciroppo) dopo 12 ore. Tale regime va seguito da terapia orale (compresse, compresse orodispersibili o sciroppo) al dosaggio di 4 mg (5 ml di sciroppo) due volte al giorno, fino a 5 giorni successivi al ciclo di trattamento. Supposte: l’uso delle supposte di ondansetron non è raccomandato nei bambini. La via di somministrazione usuale è quella per via endovenosa seguita da una terapia per via orale (vedere bambini, formulazioni orali e soluzione iniettabile). Pazienti anziani: ondansetron risulta ben tollerato nei pazienti sopra i 65 anni. Non è necessario quindi alcun aggiustamento del dosaggio, della frequenza e della via di somministrazione. Pazienti con insufficienza epatica: in soggetti con diminuzione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance di ondansetron risulta ridotta in maniera significativa e l’emivita sierica aumentata in maniera significativa. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale giornaliera di 8 mg e pertanto è raccomandata la somministrazione per via orale o parenterale. Nausea e vomito post-operatori: l’uso nell’indicazione nausea e vomito post-operatori è riservato all’impiego ospedaliero. Zofran può essere somministrato per via orale (compresse/compresse orodispersibili o sciroppo) oppure per iniezione endovenosa o intramuscolare. Adulti: per la profilassi della nausea e del vomito post-operatori, Zofran può essere somministrato come singola dose di 4 mg per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta all’induzione dell’anestesia oppure oralmente in dose singola di 16 mg (2 compresse, compresse orodispersibili oppure 20 ml di sciroppo), un’ora prima dell’anestesia. Per il trattamento di nausea e vomito post-operatori, quando si siano già instaurati, è raccomandata una singola dose di 4 mg somministrati per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta. Bambini: formulazioni orali: non sono stati effettuati studi sull’uso di ondansetron somministrato per via orale nella profilassi o nel trattamento della nausea e vomito post operatori. A tale scopo è raccomandata una iniezione per via endovenosa lenta. Soluzione iniettabile: per la prevenzione e il trattamento della nausea e vomito post operatori nei pazienti pediatrici sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, ondansetron può essere somministrato tramite iniezione endovenosa lenta ad una dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg sia prima, durante o dopo l’induzione dell’anestesia, o dopo l’intervento chiurgico. Anziani: l’esperienza dell’impiego di Zofran nella profilassi e nel trattamento della nausea e del vomito post-operatori negli anziani è limitata. Tuttavia Zofran è ben tollerato nei pazienti di età superiore ai 65 anni in trattamento chemioterapico. Pazienti con insufficienza renale: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione. Pazienti con insufficienza epatica: in soggetti con diminuzione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance di ondansetron risulta ridotta in maniera significativa e l’emivita sierica aumentata in maniera significativa. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale giornaliera di 8 mg e pertanto è raccomandata la somministrazione per via orale o parenterale. Pazienti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della sparteina/debrisochina. L’emivita di eliminazione di ondansetron non è modificata nei soggetti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della sparteina/debrisochina. Pertanto in tali pazienti dosi ripetute determineranno livelli di esposizione al farmaco che non differiscono da quelli della popolazione in generale. Non sono quindi richieste variazioni del dosaggio o della frequenza della somministrazione.


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