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Farmaci in età pediatrica

Farmaci in età pediatrica

In Italia si danno troppi farmaci in età pediatrica. Nell'arco di un anno i bambini assumono mediamente tre farmaci per curare le più comuni malattie dell'infanzia e, in più della metà dei casi, si somministrano anche antibiotici. Il punto della situazione è stato fato, in occasione 50° anniversario dalla fondazione dell'Istituto Mario Negri, nel corso del Convegno "Uso razionale dei farmaci per i bambini e i loro genitori: un obiettivo dinamico e strategico" (Settembre 2011).

Gli esperti spiegano che la maggior parte dei bambini italiani sono sani ma nel corso dell'anno gli vengono somministrati mediamente tre farmaci. Nel nostro paese, il 52 per cento dei bambini assumono almeno un antibiotico durante l'anno, una percentuale abbastanza alta se paragonata a quella dei bambini inglesi (14 per cento). La somministrazione di antibiotici ai bambini non è però uguale in tutto il territorio nazionale, in Puglia, per esempio, si attesta intorno al 69 per cento mentre nel Lazio è del 36 per cento. Circa l'otto per cento dei bambini vengono ricoverati almeno una volta durante l'anno ma la percentuale raddoppia se si osservano i dati di regioni come l'Abruzzo e il Friuli Venezia Giulia.

Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri (Milano), spiega che sin dalla sua fondazione la finalità principale dell'Istituto è stata quella di contribuire alla difesa della salute e della vita umana, e tra i settori prioritari in cui l'Istituto è impegnato c'è la salute materno infantile.

La prescrizione di farmaci gioca un ruolo importante ed essenziale nella cura pediatrica ed i medici spesso devono fare prescrizioni basate su dati di sicurezza ed efficacia, incompleti o assenti per le popolazioni pediatriche. Di recente le due principali agenzie per il controllo dei farmaci (EMEA e FDA) hanno fatto un passo avanti per migliorare la qualità e la quantità dei dati di ricerca clinica per questa fascia d'età. Nonostante questo, solo un terzo dei farmaci attualmente prescritti ai bambini è stato studiato per la sicurezza e l'efficacia. L'insieme delle problematiche che riguardano la prescrizione dei farmaci per bambini richiederà che le case farmaceutiche, l'FDA, L'EMEA e i medici esaminino le pratiche attuali, riconoscano i loro difetti e prendano in considerazione soluzioni cooperative e creative.

I bambini non sono adulti in miniatura. I loro corpi metabolizzano i farmaci in modo diverso dagli adulti ed il loro sviluppo cerebrale, il sistema immunitario, i diversi organi, richiedono una terapia farmacologica adeguata da utilizzare soltanto quando altre terapie meno invasive si siano rivelate inadeguate.

Nonostante l'insufficienza di dati sui farmaci in età pediatrica, si evidenzia come molti medici eccedono nella prescrizione di alcune categorie di farmaci. Questo atteggiamento di "iper-prescrizione" può determinare serie conseguenze a breve o a lungo termine per i giovani pazienti. I medici rischiano di esporre i bambini involontariamente a reazioni avverse e negare loro una terapia ottimale.


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