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Farmaco: Xagrid | Bugiardino n. 13702 - Foglietto illustrativo n. 13702 - Farmaco Xagrid: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 0,5 mg 100 Capsule ]

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Farmaco: Xagrid

Farmaco: Xagrid | Bugiardino n. 13702

Confezione: 0,5 mg 100 Capsule

Casa farmaceutica: Shire Italia S.p.A.

Classe farmaceutica: H

Ricetta Xagrid: OSP2 - medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile o in ambito extra-ospedaliero, secondo le disposizioni delle Regioni e delle Province autonome

ATC: L01XX35

Principio attivo Xagrid: Anagrelide (cloridrato)

Gruppo terapeutico: Antineoplastici

Scadenza Xagrid: 36 mesi

Temperatura di conservazione: n.d.

Indicazioni terapeutiche / effetti Xagrid (0,5 mg 100 Capsule )

Riduzione della conta piastrinica elevata nei pazienti a rischio con trombocitemia essenziale (TE), i quali mostrano intolleranza nei riguardi della loro attuale terapia, oppure la cui conta piastrinica elevata non possa essere ridotta a un livello accettabile con l’attuale terapia. Paziente a rischio: per paziente a rischio con trombocitemia essenziale si intende un paziente che presenti 1 o più delle caratteristiche riportate di seguito: età >60 anni, oppure conta piastrinica >1.000 x 109/l, oppure storia di eventi tromboemorragici.

Posologia / dosaggio Xagrid (0,5 mg 100 Capsule )

Il trattamento con Xagrid deve essere istituito da un medico esperto nel controllo della trombocitemia essenziale. La dose iniziale di anagrelide consigliata è di 1 mg/die, da somministrare per via orale in 2 dosi separate (0,5 mg/dose). Mantenere costante la dose iniziale per almeno 1 settimana. Dopo 1 settimana è possibile titolare la dose, caso per caso, per pervenire al minimo dosaggio efficace per ridurre e/o mantenere la conta piastrinica al di sotto di 600 x 109/l, e se possibile a un livello fra 150 x 109/l e 400 x 109/l. Non aumentare la dose di oltre 0,5 mg/die nell’arco della stessa settimana; la dose singola massima consigliata non deve superare 2,5 mg (vedere Sovradosaggio nel RCP). Durante lo sviluppo clinico si sono utilizzate dosi pari a 10 mg/die. Controllare regolarmente gli effetti del trattamento con anagrelide (vedere Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego nel RCP). Se la dose iniziale è >1 mg/die, procedere a conteggi delle piastrine ogni 2 giorni nella prima settimana di trattamento, e almeno 1 volta alla settimana in seguito, fino a giungere a una dose stabile di mantenimento. Tipicamente si osserverà un calo della conta piastrinica entro 14-21 giorni dall’avvio del trattamento. Nella maggior parte dei pazienti sarà possibile osservare una risposta terapeutica adeguata e stabile con l’assunzione di 1-3 mg/die (per maggiori dettagli circa gli effetti clinici, vedere Proprietà farmacodinamiche nel RCP). Anziani: le differenze di farmacocinetica osservate tra pazienti anziani e pazienti giovani con TE (vedere Proprietà farmacocinetiche nel RCP) non giustificano l’uso di un diverso regime di trattamento iniziale o di una diversa fase di titolazione della dose per raggiungere un regime di anagrelide ottimizzato per il singolo paziente. Nella fase di sviluppo clinico circa il 50% dei pazienti trattati con anagrelide era di età > 60 anni e non è stato necessario modificare specificatamente la dose in base all’età in questi pazienti. Tuttavia, come previsto i pazienti in questa fascia di età presentavano un’incidenza doppia di eventi avversi seri (principalmente di natura cardiaca). Insufficienza renale: attualmente non si dispone di dati farmacocinetici specifici per questa popolazione di pazienti e prima di avviare il trattamento occorre valutare i rischi potenziali e i possibili benefici della terapia con anagrelide nei pazienti con funzione renale compromessa. Insufficienza epatica: attualmente non si dispone di dati farmacocinetici specifici per questa popolazione di pazienti. Tuttavia, il metabolismo epatico rappresenta la principale via di eliminazione per il farmaco, pertanto è prevedibile che la funzione epatica possa influenzare questo processo. Si consiglia pertanto di non trattare con anagrelide pazienti con insufficienza epatica moderata o grave. Prima di avviare il trattamento occorre valutare il potenziale rischio e i possibili benefici della terapia con anagrelide nei pazienti con funzione epatica lievemente compromessa (vedere Controindicazioni e Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego nel RCP). Bambini e adolescenti: l’esperienza sull’uso di Xagrid nei bambini è limitata.


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