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Farmaco: Ranitidina Ate | Bugiardino n. 10701 - Foglietto illustrativo n. 10701 - Farmaco Ranitidina Ate: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 150 mg 20 Compresse ]

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Farmaco: Ranitidina Ate

Farmaco: Ranitidina Ate | Bugiardino n. 10701

Confezione: 150 mg 20 Compresse

Casa farmaceutica: Laboratori Alter s.r.l.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Ranitidina Ate: RR - medicinale soggetto a prescrizione medica

ATC: A02BA02

Principio attivo Ranitidina Ate: Ranitidina cloridrato (FU)

Gruppo terapeutico: Antiulcera

Scadenza Ranitidina Ate: 36 mesi

Temperatura di conservazione: Non superiore a +25°

Indicazioni terapeutiche / effetti Ranitidina Ate (150 mg 20 Compresse )

Trattamento delle patologie del tratto gastrointestinale superiore laddove è necessario ridurre la secrezione acida gastrica come ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, trattamento a lungo termine di ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna per prevenire le ulcere recidivanti. Il trattamento a lungo termine è indicato nei pazienti con anamnesi di ulcere recidivanti. Esofagite da reflusso. Sindrome di Zollinger - Ellison. Non è indicata per il trattamento dei disturbi addominali lievi come crampi e distonie neurovegetative a carico dello stomaco.

Posologia / dosaggio Ranitidina Ate (150 mg 20 Compresse )

Adulti con funzione renale normale: ulcera duodenale e ulcera gastrica benigna 2 compresse da 150 mg dopo cena o prima di coricarsi. Alternativamente 1 compressa da 150 mg 2 volte al giorno, la mattina e la sera. La durata della terapia deve essere di 4 settimane. I pazienti la cui ulcera non sia guarita completamente dopo le 4 settimane di trattamento, devono continuare la terapia per altre 4 settimane allo stesso dosaggio. Nei pazienti che reagivano alla suddetta terapia a breve termine e in particolare quelli con anamnesi di ulcere recidivanti potrebbe essere necessario continuare la terapia per 12 mesi con 1 compressa da 150 mg al giorno prima di coricarsi come profilassi contro la recidiva. I pazienti devono essere sottoposti regolarmente ad esame endoscopico. Nella esofagite da reflusso 2 compresse da 150 mg dopo cena o prima di coricarsi. Alternativamente 1 compressa da 150 mg 2 volte al giorno (se necessario, 4 al giorno) presa la mattina e la sera per un periodo massimo di 8 settimane (se necessario 12 settimane). I pazienti con elevata secrezione acida gastrica, vale a dire la sindrome di Zollinger-Ellison, devono essere inizialmente trattati con 1 compressa da 150 mg 3 volte al giorno. Se necessario la dose può essere aumentata a 600-900 mg di ranitidina al giorno. I pazienti possono essere stabilizzati alle dosi massime, se la misurazione dei succhi gastrici ne conferma la necessità. Sono state somministrate dosi giornaliere di ranitidina fino a 6 g. Le dosi possono essere somministrate indipendentemente dai pasti.
Bambini: somministrare solo se strettamente necessario, e per un breve periodo. La dose giornaliera per il trattamento della ulcera duodenale o gastrica e dell’esofagite da reflusso è di 2-4 mg di ranitidina per ogni kg di peso corporeo 2 volte al giorno, fino a un massimo di 300 mg di ranitidina al giorno divisa in 2 dosi singole.
Pazienti con funzionalità renale ridotta a seconda dei valori di clearance della creatinina (ml/min) o di creatinina sierica (mg/100 mL) si raccomandano i seguenti dosaggi: ClCr fino a 30 ml/min, creatinina sierica* > 2,6 mg/100 ml, 150 mg die; ClCr > 30 ml/min, creatinina sierica* < 2,6 mg/100 ml, 300 mg die
* i valori di creatinina sierica sono approssimativi, non indicano lo stesso grado di riduzione in tutti i pazienti con funzionalità renale ridotta. Ciò può essere osservato soprattutto nei pazienti anziani nei quali le funzioni renali a volte risultano sopravvalutate attraverso la creatinina sierica.
La seguente formula può essere utilizzata per valutare la ClCr sulla base della concentrazione della creatinina sierica misurata (mg/100 ml), età (in anni) e peso corporeo (in kg). Per le donne è necessario moltiplicare il risultato per il coefficiente 0,85.
ClCr (ml/min) = (140-età) x peso corporeo /72 x creatinina sierica
La ranitidina è eliminabile con la dialisi. L’emodialisi riduce la concentrazione di ranitidina nel sangue. Per tale ragione i pazienti in dialisi devono ricevere la dose di ranitidina sopra indicata dopo aver terminato la dialisi.


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