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Farmaco: Nekacin 1000 | Bugiardino n. 08915 - Foglietto illustrativo n. 08915 - Farmaco Nekacin 1000: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: im iv 1 f 1 g ]

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Farmaco: Nekacin 1000

Farmaco: Nekacin 1000 | Bugiardino n. 08915

Confezione: im iv 1 f 1 g

Casa farmaceutica: New Research S.r.l.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Nekacin 1000: RR - medicinale soggetto a prescrizione medica

ATC: J01GB06

Principio attivo Nekacin 1000: Amikacina solfato (FU)

Gruppo terapeutico: Antibatterici aminoglicosidici

Scadenza Nekacin 1000: 24 mesi

Temperatura di conservazione: n.d.

Indicazioni terapeutiche / effetti Nekacin 1000 (im iv 1 f 1 g )

Trattamento a breve termine d’infezioni gravi sostenute da germi Gram-negativi sensibili all’antibiotico; in particolare l’amikacina risulta indicata nelle seguenti forme: batteriemie e setticemie (inclusa la sepsi neonatale), infezioni complicate e ricorrenti delle vie genito-urinarie, infezioni dell’apparato respiratorio, dell’apparato osteo-articolare, del sistema nervoso centrale (compresa la meningite) e del tessuto cutaneo e sottocutaneo, infezioni endo-addominali (compresa la peritonite), ustioni ed infezioni post-operatorie.

Posologia / dosaggio Nekacin 1000 (im iv 1 f 1 g )

Adulti e bambini: 15 mg/kg/die in 2 somministrazioni; in casi gravi o in infezioni da Pseudomonas 15 mg/kg/die in 3 somministrazioni; neonati o prematuri: dose iniziale di 10 mg/kg seguita da 15 mg/kg/die in 2 somministrazioni; non si deve superare la dose totale di 15 g; la durata del trattamento è, in genere, di 3-7 giorni per la somministrazione ev, e 7-10 giorni per la somministrazione im; alle dosi consigliate, le infezioni meno gravi causate da organismi sensibili rispondono alla terapia entro 24-48 ore; nei pazienti affetti da disfunzione renale, la dose giornaliera dovrebbe essere ridotta e/o aumentati gli intervalli tra una somministrazione e l’altra onde evitare un accumulo del farmaco; un metodo consigliato per stabilire le dosi da somministrare a pazienti con una diminuita funzionalità renale, sospetta o accertata, è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina: il risultato ottenuto rappresenta l’intervallo, espresso in ore, tra una dose e l’altra; ad esempio se il tasso sierico della creatinina è di 2 mg, la dose consigliata dovrà essere somministrata dopo 18 ore; poichè le funzioni renali possono alterarsi notevolmente nel corso della terapia, il tasso sierico della creatinina dovrebbe essere controllato frequentemente e, se necessario, le somministrazioni dovranno essere modificate; qualora sia ritenuta utile o necessaria la somministrazione ev, questa deve essere eseguita diluendo la quantità di farmaco calcolata in modo da far durare la somministrazione almeno un’ora o anche più; come solvente sono indicate in questo caso la soluzione fisiologica o la soluzione isotonica di glucosio.


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