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Farmaco: Iopidine | Bugiardino n. 06920 - Foglietto illustrativo n. 06920 - Farmaco Iopidine: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 5 mg / ml Collirio 5 ml ]

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Farmaco: Iopidine

Farmaco: Iopidine | Bugiardino n. 06920

Confezione: 5 mg / ml Collirio 5 ml

Casa farmaceutica: Alcon Italia S.p.A.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Iopidine: RR - medicinale soggetto a prescrizione medica

ATC: S01EA03

Principio attivo Iopidine: Apraclonidina (cloridrato)

Gruppo terapeutico: Antiglaucoma

Scadenza Iopidine: 36 mesi

Temperatura di conservazione: Non superiore a +25°

Indicazioni terapeutiche / effetti Iopidine (5 mg / ml Collirio 5 ml )

Terapia aggiuntiva a breve termine del glaucoma cronico nei pazienti in trattamento con la massima terapia medica tollerata e che necessitano di un’ulteriore riduzione della pressione intraoculare per ritardare il trattamento chirurgico o laser del glaucoma. In molti pazienti l’efficacia di Iopidine nell’abbassare la pressione intraoculare diminuisce nel tempo. Sebbene in alcuni pazienti il trattamento sia stato efficace per periodi prolungati, in molti altri il beneficio è durato meno di un mese. La somministrazione può non produrre beneficio aggiuntivo in pazienti già in trattamento con 2 farmaci inibenti la produzione di umore acqueo (es. betabloccanti più inibitori dell’anidrasi carbonica) come elemento della loro massima terapia medica tollerata. Ciò è dovuto al fatto che anche Iopidine agisce come inibente della produzione dell’umore acqueo e l’aggiunta di un 3° farmaco con questa proprietà può non ridurre in maniera significativa la pressione intraoculare.

Posologia / dosaggio Iopidine (5 mg / ml Collirio 5 ml )

Una goccia 3 volte al giorno nell’occhio affetto. Poichè viene somministrato insieme ad altre terapie oftalmiche antiglaucoma, si deve aspettare circa 5 minuti tra l’instillazione di un farmaco e il successivo per evitare che l’instillazione del 2° farmaco allontani dall’occhio il 1° farmaco somministrato. Se, per qualsiasi ragione, 1 goccia non rimane nell’occhio, ripetere l’instillazione. Dal momento che è possibile riscontrare una perdita di efficacia nel tempo, si raccomanda una terapia massima di 1 mese anche se alcuni pazienti hanno avuto beneficio con trattamenti superiori. Si raccomanda di occludere delicatamente il dotto nasolacrimale o chiudere la palpebra dopo l’instillazione. In questo modo si può ridurre l’assorbimento sistemico dei medicinali somministrati per via oculare e ne deriva una diminuzione degli effetti collaterali.


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