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Farmaco: Hbvaxpro | Bugiardino n. 06572 - Foglietto illustrativo n. 06572 - Farmaco Hbvaxpro: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 10 mcg / 1 ml 1 Siringa + 2a ]

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Farmaco: Hbvaxpro

Farmaco: Hbvaxpro | Bugiardino n. 06572

Confezione: 10 mcg / 1 ml 1 Siringa + 2a

Casa farmaceutica: Sanofi Pasteur MSD S.p.A.

Classe farmaceutica: C

Ricetta Hbvaxpro: RNR - medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

ATC: J07BC01

Principio attivo Hbvaxpro: Vaccino epatitico B (DNAr) (FU)

Gruppo terapeutico: Vaccini virali

Scadenza Hbvaxpro: 36 mesi

Temperatura di conservazione: Da +2° a +8°

Indicazioni terapeutiche / effetti Hbvaxpro (10 mcg / 1 ml 1 Siringa + 2a )

Questo vaccino è indicato per l’immunizzazione attiva contro l’infezione da virus dell’epatite B causata da tutti i sottotipi conosciuti in adulti ed adolescenti (di età uguale o superiore ai 16 anni) considerati a rischio di esposizione al virus dell’epatite B. Le categorie considerate a rischio, per le quali è necessaria l’immunizzazione, devono essere identificate sulla base delle raccomandazioni ufficiali. E’ possibile attendersi che la vaccinazione con Hbvaxpro possa prevenire anche l’infezione da virus dell’epatite D (causata dall’agente delta), dal momento che quest’ultima non si manifesta in assenza di infezione da virus dell’epatite B.

Posologia / dosaggio Hbvaxpro (10 mcg / 1 ml 1 Siringa + 2a )

Adulti ed adolescenti (di età uguale o superiore a 16 anni): 1 dose (10 mcg) da 1 ml per ciascuna iniezione è destinata all’uso.
Vaccinazione primaria: un ciclo di vaccinazione deve includere almeno tre iniezioni. Possono essere raccomandate due schedule di immunizzazione primaria: 0, 1, 6 mesi: due iniezioni con un intervallo di un mese; la terza iniezione sei mesi dopo la prima iniezione.
0, 1, 2, 12 mesi: tre iniezioni con un intervallo di un mese; una quarta dose deve essere somministrata al dodicesimo mese. Si raccomanda di somministrare il vaccino in accordo alle schedule di immunizzazione indicate. Coloro che sono soggetti ad una schedula vaccinale accelerata (schedula con dosi ai mesi 0, 1, 2) devono ricevere la dose di richiamo al 12° mese per indurre titoli anticorpali più alti.
Richiamo: vaccinanti immunocompetenti: non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo in individui sani che hanno ricevuto un ciclo completo di vaccinazione primaria. Tuttavia, alcune schedule vaccinali locali attualmente includono una raccomandazione per una dose di richiamo, e tali schedule devono essere rispettate.
Vaccinati immunodepressi (es. pazienti dializzati, pazienti trapiantati): nei vaccinati con un sistema immunitario compromesso, la somministrazione di una dose addizionale di vaccino deve essere presa in considerazione qualora i titoli anticorpali contro gli antigeni di superficie del virus dell’epatite B (anti-HBsAg) risultino inferiori a 10 UI/l.
Rivaccinazione dei soggetti che non hanno risposto alla prima serie di vaccinazioni: quando i soggetti che non hanno risposto alla prima serie di vaccinazioni, vengono rivaccinati, il 15-25% produce una risposta anticorpale adeguata dopo la prima dose addizionale, mentre il 30-50% produce una risposta anticorpale adeguata dopo tre dosi addizionali. Comunque, poiché i dati relativi alla sicurezza del vaccino anti-epatite B sono insufficienti quando vengono somministrate dosi addizionali in eccesso rispetto alle serie raccomandate, la rivaccinazione eseguita dopo il completamento della prima serie non è raccomandata di routine. La rivaccinazione deve essere presa in considerazione per i soggetti ad alto rischio, dopo aver valutato il beneficio della vaccinazione rispetto al potenziale rischio di aumento delle reazioni avverse, locali o sistemiche.
Raccomandazioni in merito alla dose da somministrare a seguito di esposizione nota o presunta al virus dell’epatite B (ad esempio, puntura con ago contaminato): le immunoglobuline anti-epatite B devono essere somministrate il più rapidamente possibile dopo l’esposizione (entro le 24 ore). La prima dose di vaccino deve essere somministrata entro 7 giorni dall’esposizione e può essere somministrata contemporaneamente con le immunoglobuline anti-epatite B ma in un diverso sito di iniezione. Per la somministrazione di dosi successive di vaccino, ove necessarie (per esempio in base al quadro sierologico del paziente), si raccomanda anche di eseguire un test sierologico per verificare la protezione a breve e lungo termine. Nel caso di soggetti non vaccinati o non completamente vaccinati, dosi aggiuntive di vaccino devono essere somministrate in accordo alla schedula di immunizzazione raccomandata. La schedula accelerata comprendente la dose di richiamo al 12° mese può essere proposta.


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