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Ipertensione arteriosa - L'ipertensione arteriosa, una condizione clinica caratterizzata dall'elevata pressione del sangue nelle arterie, colpisce quasi un italiano su tre

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Ipertensione arteriosa

Ipertensione arteriosa: Come si misura la pressione?

L'ipertensione arteriosa, una condizione clinica caratterizzata dall'elevata pressione del sangue nelle arterie, colpisce quasi un italiano su tre. Pur essendo così diffusa sono poche le persone che seguono una terapia adeguata. Per sensibilizzare i cittadini ogni anno si tiene la Giornata mondiale contro la patologia promossa a livello globale dalla World Hypertension League e in Italia dalla Società Italiana per l'Ipertensione Arteriosa (Siia).

Stando agli ultimi dati diffusi dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, l'ipertensione arteriosa è tra le prime cause di mortalità al mondo. La patologia è responsabile di circa il 14 per cento dei decessi e di quasi il 7 per cento della disabilità mondiale. Nel nostro paese colpisce il 33 per cento degli uomini e il 31 per cento delle donne (nelle donne diventa più frequente dopo la menopausa). Ben il 19 per cento degli uomini e il 14 per cento delle donne si trovano in una condizione di rischio. Anche se esistono diverse terapie efficaci nella stragrande maggioranza dei casi, solo un paziente iperteso su quattro segue una terapia adeguata.

Ipertensione arteriosa: informazioni generali

L'ipertensione arteriosa è una condizione clinica caratterizzata dall'elevata pressione del sangue nelle arterie, è determinata dalla quantità di sangue che viene pompata dal cuore e dalla resistenza delle arterie al flusso del sangue.

Come si misura la pressione?

La pressione si misurata a livello periferico, di solito nel braccio, ed è caratterizzata da due numeri che indicano la pressione arteriosa sistolica e la diastolica (la pressione arteriosa è misurata in millimetri di mercurio, es. 115/78 mmHg). Si parla di ipertensione, secondo la classificazione del JNC 7 (Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation and Treatment of High Blood Pressure), quando i valori di sistolica e/o di diastolica superano i 140 (per la massima) o i 90 (per la minima).

Il Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation and Treatment of High Blood Pressure classifica l'ipertensione arteriosa nel seguente modo:

  • Pressione normale: fino a 139/89
  • Pressione ottimale : valori vicini a120/80
  • Ipertensione Grado 1 (lieve): fino a 159/99
  • Ipertensione Grado 2 (moderata) fino a 179/109
  • Ipertensione Grado 3 (severa ): oltre 180/110
  • Ipertensione sistolica isolata: quando si ha solo la "massima" oltre i 140

La misurazione della pressione va effettuata nei diversi momenti della giornata ed annotata con data e ora del giorno. Può essere fatta a casa propria ed è consigliabile (per la maggior parte dei pazienti) l'utilizzo, a domicilio, di un apparecchio automatico da braccio. Chi si sottopone alla misurazione deve essere sdraiato o seduto da almeno 5-10 minuti con il braccio libero da indumenti, appoggiato su una superficie piana. Se si è seduti, il braccio deve essere all'altezza del cuore ed il palmo rivolto verso l'alto. La prima volta la pressione va misurata in ambedue le braccia ed annotata. In caso di differenza significativa tra i due arti, le successive misurazioni andranno effettuate sul braccio con pressione più elevata.

Ipertensione arteriosa: i sintomi

L'ipertensione arteriosa non sempre da dei sintomi, sopratutto se l'aumento dei valori pressori avviene gradualmente. Quando la pressione non aumenta in maniera improvvisa l'organismo si abitua progressivamente ai valori sempre un po' più alti e non ci si rende conto di quello che sta accadendo. Questo è uno dei motivi per il quale molte persone, pur ipertese, non si rendono conto della loro condizione clinica.

Bisogna poi considerare che i sintomi legati all'ipertensione arteriosa non sono specifici, per questo motivo sono spesso sottovalutati o imputati ad altre cause. Possiamo comunque elencare una serie di sintomi potenzialmente riconducibili all'ipertensione: mal di testa (specie al mattino), stordimento e vertigini, ronzii nelle orecchie (acufeni, tinniti), alterazioni della vista (visione nera, o presenza di puntini luminosi davanti agli occhi) e perdite di sangue dal naso (epistassi).

Individuare l'ipertensione arteriosa dai sintomi non è comunque semplice, per questo motivo è fondamentale controllare la pressione periodicamente. Una diagnosi precoce di ipertensione arteriosa aiuta a prevenire i danni ad essa legata e, quindi, malattie cardiovascolari anche invalidanti.

Particolare attenzione devono averla anche le donne in dolce attesa, l'ipertensione può comparire durante una gravidanza e complicarla (preeclampsia, eclampsia).

Come contrastare e prevenire l'ipertensione arteriosa?

L'ipertensione arteriosa può essere prevenuta adottando un corretto stile di vita. E' importante seguire un' alimentazione sana, ricca di fibre (frutta e verdure) e pesce, povera di grassi saturi (quelli di origine animale, carni rosse, salumi, insaccati, formaggi) e con il giusto contenuto di calorie. Frutta e verdura hanno un ruolo cruciale in quanto oltre alle fibre apportano anche buoni livelli di potassio. Un buon apporto di frutta e verdura può abbassare la pressione di circa 8-14 mmHg.

Attenti al sale in quanto la quantità dipende sia dal sale aggiunto da noi nella preparazione del cibo, sia dalla quantità di cibo che si mangia. E' importante ridurre gradualmente la quantità di sale aggiunto alle pietanze e i cibi saporiti (dado da cucina, cibi in scatola, salse, sottaceti, salumi, insaccati e formaggi). Mediamente bisognerebbe stare sotto i 5 grammi di sale al giorno (circa un cucchiaino). Se si mangiano alimenti confezionati è importante leggere le etichette in modo da valutare l'effettiva quantità di sale che si sta assumendo nell'arco della giornata. Non superare la soglia di 5g di sale al giorno contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa di 6-8 mmHg.

Se si ha la pressione alta bisogna stare attenti anche agli alcolici, una riduzione dell'alcool può abbassare la pressione di 2-4 mmHg. Gli uomini non dovrebbero superare i due bicchieri di vino al giorno mentre per le donne il consiglio è di un bicchiere di vino al giorno. In caso di sovrappeso o obesità, per ogni 10 kg di peso persi si abbassa la pressione di circa 5-10 mmHg. Anche l'attività fisica è importante, basta camminare per 30 minuti a passo sostenuto, per almeno 5 volte a settimana, per ridurre la pressione di 4-9 mmHg.

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