Ipertensione, nuovi valori per la pressione alta

Ipertensione: nuovi valori per la pressione alta

Un paziente si considera iperteso quando la pressione sanguigna, misurata in millimetri di mercurio, supera i 140/90. Il primo valore si chiama pressione sistolica perché indica la pressione sanguigna quando il cuore si contrae (sistole), e il secondo valore si chiama pressione diastolica perché indica la pressione sanguigna mentre il cuore è rilassato (diastole).

In occasione del XVII Congresso della Società europea dell'ipertensione (15-19 giugno 2007) sono state presentate delle nuove linee guida, che, sostituendo quelle del 2003, presentano una nuova "zona rossa". Giuseppe Mancia, presidente del convegno e direttore di Clinica medica al Dipartimento di Medicina clinica dell'università degli Studi di Milano - Bicocca (ospedale San Gerardo di Monza), spiega che se è corretto considerare la soglia dei 140/90 mmHg come limite di guardia nella popolazione generale, tale valore non può essere altrettanto corretto per i pazienti in sovrappeso o che presentano altre patologie come diabete, colesterolo e che hanno alle spalle una storia di infarto, ictus o malattie renali. Nel caso in cui sussistano altri fattori di rischio i valori non devono superare i 130/80 mmHg.

La pressione alta, o ipertensione, è uno dei fattori di rischio più importanti per le persone anziane ma non solo, nel nostro paese è un problema che interessa oltre 12 milioni di Italiani e rappresenta il primo fattore di rischio per patologie che portano alla morte come infarto e ictus.

In base ad un indagine presentata durante il congresso è emerso che ben sette italiani su cento soffrono di una nuova sindrome, l'ossessione da pressione, che spinge alcune persone a misurarsi i valori più volte al giorno. Secondo i ricercatori, chi vive a contatto con queste persone colpite da questo rito maniacale è a rischio di "contagio". Giuseppe Mancia spiega che l'ossessione da pressione è un fenomeno preoccupante, queste persone entrano in una spirale pericolosa dove lo stress che questa sindrome comporta, è un elemento che a sua volta favorisce la crescita dei livelli della pressione.

Se però da una parte c'è una certa preoccupazione per le persone ossessionate dalla pressione, le nuove linee guida, dopo non poche discussioni, promuovono la misurazione della pressione a casa a patto che questo non porti a terapie "fai da te" e che si utilizzino sempre gli strumenti omologati. Un altro avvertimento è quello di misurare la pressione al mattino prima di prendere eventuali farmaci e non effettuare la misurazione più di due volte alla settimana.

Il via libera alla misurazione della pressione anche a domicilio è stato dato in seguito agli ultimi dati ISTAT che hanno rilevato che ben sedici italiani su cento non si sono mai misurati la pressione. Se si considera che secondo alcune stime il 44,8 per cento degli uomini ed il 30,6 per cento delle donne sono affette da una forma ipertensiva, risulta importante l'autovalutazione per potersi poi recare dal medico e seguire la terapia più adeguata per prevenire future complicazioni.

Nel campo dell'ipertensione si stanno compiendo numerosi studi che negli anni permetteranno di curare sempre più efficacemente la pressione alta e le patologie ad essa connesse. Ancora oggi gli esperi sono però concordi nel considerare l'alimentazione corretta uno degli strumenti principali per prevenire l'ipertensione. In alcuni casi, se il problema è ormai conclamato, un singolo farmaco non è sufficiente ad abbassare la pressione e bisogna quindi ricorrere alla terapia di combinazione, associando due o più farmaci, magari a basse dosi. Fra i nuovi farmaci che potranno presto essere adottati nelle cure troviamo gli inibitori della renina, un enzima coinvolto nei processi fisiologici che inducono l'ipertensione arteriosa.

Sebbene in futuro si potranno avere nuove cure, le linee guida danno ancora ampio risalto alla prevenzione in quanto degli stili di vita salutari sono decisivi sul controllo della pressione. E' importante tenere sotto controllo il peso e fare attività fisica (anche camminare aiuta a perdere qualche kg di troppo).

E' stato riscontrato che circa l'80-90 per cento degli ipertesi è sovrappeso o obeso, l'ipertensione è inoltre la componente più importante della sindrome metabolica. Fra i parametri da tenere sotto controllo vie è quindi anche il grasso viscerale e gli esperti ricordano che il giro vita deve rimanere sotto gli 88 cm per le donne e 102 per gli uomini.

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