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Liquirizia: proprietà ed effetti di caramelle e radice

Liquirizia

Le proprietà della liquirizia sono numerose ma, in alcuni casi, ci potrebbero essere degli effetti indesiderati derivanti da un eccessivo consumo delle caramelle o della radice. Si sa che troppa liquirizia in gravidanza potrebbe fare male, ma dovrebbero prestare maggiore attenzione anche quelle persone che hanno superato i 40anni.

In una nota della Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, si invita a consumare con cautela questo alimento perché, sopratutto dopo i 40 anni, potrebbe causare gravi aritmie cardiache (alterazioni del normale ritmo di contrazione del cuore) con conseguente ricovero ospedaliero. Per evitare tale spiacevole effetto si consiglia di non mangiare più di 57 grammi di liquirizia al giorno, quantitativo che deve scendere ulteriormente nel caso si scelga quella pura.

Questo avviso si è reso necessario in seguito ad alcuni rapporti relativi a forti consumatori di liquirizia che avevano avuto dei problemi medici dopo l'assunzione. Inoltre, diverse riviste scientifiche hanno legato il consumo di tale prodotto ad un maggior rischio per la salute sopra i 40anni, sopratutto in soggetti che presentano già problemi di pressione alta o cardiaci. Gli esperti evidenziano comunque che i livelli di potassio, l'elemento legato agli effetti collaterali, tornano nella norma in breve tempo non appena si interrompe l'assunzione dell'alimento.

I possibili effetti della liquirizia sull'organismo sono noti già da tempo, basti pensare che sono più di 5 mila anni che le popolazioni dell'area mediterranea e del medio oriente utilizzano questa pianta per trattare diverse condizioni fisiche. Quello che incide in particolar modo sul nostro organismo è il contenuto di glicirrizina, il principio attivo estratto dalla radice di questa pianta. Per preservare la salute delle persone, la stessa Unione Europea ha stabilito che i produttori di alimenti e bevande che la contengono sono obbligati a riportare sull'etichetta la sua presenza. La glicirrizina contribuisce ad abbassare i livelli di potassio nel sangue e, quando i valori si abbassano considerevolmente, in alcune persone si possono rilevare delle anomalie nei ritmi cardiaci, insufficienza cardiaca, ipertensione e letargia.

Caramelle di liquirizia e bastoncini

Quando si parla di questo alimento, sopratutto in ambito medico, si vuole sapere quanta liquirizia si può mangiare al giorno. Il quantitativo può variare molto a seconda di quello che si sceglie, l'apporto di glicirrizina può infatti cambiare notevolmente a seconda del prodotto scelto:

  • Caramelle di liquirizia
  • Liquirizia pura
  • Radice di liquirizia in bastoncini

Quando si mangiano delle caramelle di liquirizia, in alcune la concentrazione di "liquirizia" è molto bassa. Ci sono poi delle situazioni dove non vi è addirittura presenza di tale sostanza ma al suo posto troviamo esclusivamente olio di anice. In ambito commerciale questo succedaneo si presta bene allo scopo perché presenta lo stesso sapore della radice. Esistono inoltre delle varietà dove è stata eliminata solo la glicirrizina. Se invece si preferisce rosicchiare la radice di liquirizia in bastoncini, 10 grammi contengono circa 1gr di glicirrizina (mediamente, le radici di liquirizia contengono dal 6 al 12 per cento di glicirizzina). Chi invece opta per la liquirizia pura deve sapere che 100 grammi contengono circa 500 mg di glicirizzina.

Secondo alcuni studi, non bisognerebbe superare il limite di 100 grammi di liquirizia pura a settimana. Alcuni medici, in via precauzionale, consigliano addirittura di stare sotto ai 3 g/die, sopratutto se si è degli abituali consumatori. Alla luce dei risultati di numerose indagini, l'OMS consiglia di stare sotto ai 100 milligrammi di glicirizzina al giorno e, comunque, non bisognerebbe mai superare i 2 milligrammi per chilo di peso.

Bisogna stare attenti alle informazioni che si possono trovare in alcuni siti internet perché riportano un dato frutto di una interpretazione errata di una pubblicazione. Chi è invece preoccupato perché non si è saputo trattenere e ha esagerato con il consumo del dolciume, in realtà potrebbe aver assunto meno glicirizzina di quello che pensa se ha mangiato delle caramelle e non della liquirizia pura.

Proprietà della liquirizia

Proprietà della liquirizia

Quando si parla di liquirizia (o liquerizia) si pensa al prodotto finale, un dolciume aromatizzato di colore nero. Tale aroma prende il nome dalla pianta dal quale viene estratto, la liquirizia (nota in campo botanico come Glycyrrhiza glabra). Il termine deriva dal greco glucos, che vuol dire dolce, e riza (radice). Anche se ci sono delle persone alle quali piace rosicchiare direttamente la radice di liquirizia in bastoncini , nella maggior parte dei casi la si consuma pura o sotto forma di caramelle. A parte la prima forma, il prodotto è il risultato finale ricavato a partire dall'estrazione del succo dalla radice della Glycyrrhiza glabra.

Nella liquirizia pura non vi è l'aggiunta di nessun ingrediente. Nella versione sotto forma di caramelle, o di strisce, ci possono invece essere altre sostanze, quali ad esempio dolcificanti naturali o edulcoranti artificiali, per rendere il sapore più gradevole a chi non piace l'aroma intenso.

La radice di liquirizia fa ingrassare?

Le calorie della liquirizia possono variare notevolmente a seconda del prodotto che si sceglie, quello che contiene meno calorie è la radice di liquirizia in bastoncini perché, come è ovvio, presenta una notevole quantità di fibre.

  • Liquirizia pura: circa 350 calorie ogni 100 g
  • Radice di liquirizia in bastoncini: circa 40 calorie per pezzo
  • Caramelle di liquirizia: da 4 a 30 calorie, per pezzo, a seconda del livello di zuccheri aggiunti

Per le caramelle alla liquirizia non è facile dare un valore preciso perché in commercio ne esistono numerose varietà, alcune, come spiegato in precedenza, sono anche praticamente prive di liquirizia e contengono per lo più olio di anice. A livello informativo possiamo ad esempio dire che una Morositas alla liquirizia (senza zucchero) apporta 4,4 calorie, la nota rotella di liquirizia Haribo fornisce invece 27 calorie.

Proprietà nutrizionali della liquirizia

100 grammi di liquirizia pura apportano 0,05 grammi di grassi e 94 grammi di carboidrati. Se prendiamo in considerazione una porzione da 40 grammi in essa troviamo:

  • meno di 1 grammo di grassi
  • tra i 37 e i 31 grammi di carboidrati
  • 1-2 grammi di proteine
  • calcio
  • ferro
  • sodio

Non bisogna poi dimenticare che è una fonte di glicirizzina, glicoside saponinico tri-terpenoide noto anche come acido glicirrizico o glicirizzinico, una delle principali sostanze alla base delle numerose proprietà.

Effetti della liquirizia

Effetti della liquirizia

Se si eccede con la liquirizia ci possono essere degli effetti indesiderati simili a quelli causati da un eccesso di aldosterone (effetti aldosterone-simili). Questo avviene se si consuma liquirizia pura con dei quantitativi superiori ai 3 g/die per 6 settimane o si superano i 100 mg di acido glicirrizico al giorno.

Alcuni effetti della liquirizia sulla salute:

  • aumento della pressione
  • perdita di potassio
  • ritenzione idrica

Chi ha un'elevata pressione arteriosa, patologie cardiache, diabete e malattie renali, o sta seguendo delle terapie farmacologiche a base di digitalici (medicinali della famiglia dei cardiocinetici), dovrebbe stare particolarmente attento agli effetti appena elencati perché si potrebbero manifestare in maniera molto grave.

Un consumo eccessivo di liquirizia è sconsigliato anche in caso di gravidanza perché, tra i tanti effetti, potrebbe aumentare il rischio di partorire prima del tempo. Secondo alcuni ginecologi il consumo di questo alimento, in quantità limitate, non porta quindi nessun problema altri, in via precauzionale, tendono invece a sconsigliare la liquirizia in gravidanza.

In una situazione normale, il consumo moderato di liquirizia può però avere anche notevoli effetti benefici.

La liquirizia aiuta la digestione

Secondo alcune ricerche, la glicirrizina e altri flavonoidi contenuti nella radice hanno un effetto digestivo e antiinfiammatorio, per tale motivo è indicata in caso di infiammazioni e gastriti e può essere utile nel trattamento delle ulcere gastro-duodenali. Dopo che si mangia della liquirizia si forma una sorta di pellicola protettiva nello stomaco, un effetto che può risultare particolarmente utile anche come protettivo durante l'assunzione di farmaci gastrolesivi. Il consumo migliora inoltre la secrezione di determinate sostanze e, di conseguenza, può essere utile se si hanno problemi di digestione.

Effetti della liquirizia sul fegato

In una ricerca, condotta su più di 100 persone con insufficienza epatica cronica, si è rilevato che un estratto di liquirizia può, nel giro di 30 giorni, migliorare notevolmente la salute del fegato. Al termine del periodo di osservazione si è rilevata una riduzione dei trigliceridi e delle transaminasi nei tessuti epatici e un aumento del glicogeno epatico.

Liquirizia per la pressione bassa

L'effetto della liquirizia sulla pressione è forse uno dei più noti. Dopo l'assunzione, nell'organismo si innesca un processo che provoca ritenzione di acqua e sodio e perdita di potassio. Per questa sua azione ipertensiva è particolarmente indicata per chi soffre di pressione bassa in quanto aumenta la pressione nel sangue. Per ottenere questo effetto non c'è bisogno di esagerare, basta anche una sola caramella al giorno, preferibilmente non di quelle gommose ne zuccherate, per migliorare il proprio tono di pressione.

Effetti antivirali della glicirizzina

Nel corso di alcune ricerche è emerso che il consumo di liquirizia, grazie alla glicirizzina, contribuisce a bloccare la crescita dell'herpes. In altri studi si è invece visto che tale sostanza era in grado di bloccare l'ingresso e la replicazione del virus nelle cellule in alcune patologie polmonari. Anche se il meccanismo d'azione è ancora poco chiaro, si ipotizza che il glicoside saponinico tri-terpenoide possa agire sul percorso di comunicazione cellulare, inducendo anche la produzione di ossido nitrico, potenziando l'attività dei macrofagi e dei linfociti.

Quelli elencati sono solo alcuni degli effetti riconducibili alla liquirizia, essa può però essere utile anche in caso di nausea, stitichezza (possiede infatti un effetto lassativo), ha un'azione antiossidante, può essere utile in caso di bronchite, tosse o mal di gola, aiuta a regolare gli ormoni femminili (estrogeni) quando questi sono squilibrati o in eccesso, ecc..

Liquirizia e farmaci: attenzione ai possibili effetti

Oltre che in presenza di determinate patologie o condizioni fisiche, bisogna stare attenti all'assunzione della liquirizia in concomitanza ad alcuni medicinali. La glicirrizina, che in alcuni casi può essere utile come rimedio naturale per proteggere la mucosa gastrica, può interferire con l'assunzione del warfarin, un farmaco utilizzato nella prevenzione della trombosi e dell'embolia. Ci possono inoltre essere delle interazione anche con altri farmaci a base di furosemide o acido etacrinico, con alcuni medicinali modificati dal fegato, con i farmaci per la pressione alta, con i corticosteroidi e con i diuretici. Attenzione anche in caso di farmaci a base di estrogeni, come la pillola anticoncezionale, perché l'ipopotassemia e l'ipertensione possono essere potenziati in caso di utilizzo di talli medicinali in concomitanza con il consumo di liquirizia.

Liquirizia in gravidanza

Liquirizia in gravidanza

Se si ha la pressione bassa in gravidanza, in alcuni casi, viene consigliata la liquirizia. Stando ai risultati di uno studio finlandese, condotto da un gruppo di ricercatori dell'università di Helsinki, bisogna però stare attenti a non esagerare con il consumo. Se si assumono 500 mg di glicirizzina a settimana, corrispondenti a circa 250 gr di liquirizia (in caso di liquirizia pura tale livello si raggiunge con circa 100 gr), si rischia di peggiorare le capacità cognitive e mnemoniche dei propri figli.

In caso di una di marcata ipotensione in gravidanza, mangiare liquirizia può portare a un lieve aumento della pressione. Non c'è quindi un divieto assoluto verso questo alimento ma, all'interno di una dieta varia, un po' di liquirizia ogni tanto non fa di certo male. Se ne sconsiglia però il consumo, anche limitato, in presenza di ipertensione gestazionale.

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