Preeclampsia in gravidanza: sintomi e prevenzione

Preeclampsia: sintomi e prevenzione

La preeclampsia, una patologia che si manifesta nelle donne in gravidanza con sintomi singoli o associati quali edema, proteinuria e ipertensione, potrebbe essere prevenuta mangiando cioccolato. A questa conclusione sono arrivati i ricercatori della Yale University di New Haven coordinati da Michael Bracken e Elizabeth W. Triche. I dati relativi allo studio che lega l'assunzione di cioccolato con una minore incidenza di preeclampsia sono stati riportati in due diverse pubblicazioni: Chocolate Consumption in Pregnancy and Reduced Likelihood of Preeclampsia (Epidemiology, 2008) e Does Chocolate Intake During Pregnancy Reduce the Risks of Preeclampsia and Gestational Hypertension? (Annals of Epidemiology, 2010).

La preeclampsia, nota anche come gestosi, è una patologia che colpisce circa il 5 per cento delle donne in gravidanza. Le pazienti più a rischio sono quelle con una gravidanza multipla e quelle che affrontano la prima gravidanza. La patologia può insorgere in un qualsiasi momento a partire dalla 18esima settimana di gestazione e non si manifesta con sintomi visibili. Solitamente ci si trova in presenza di una preeclampsia se si presentano i seguenti sintomi: aumento della pressione che perdura per oltre due settimane, tracce di proteine che indicano disturbi nei reni, gonfiore ai piedi, caviglie o mani ed eccessivo aumento ponderale (aumento del peso superiore alla media durante la gravidanza).

I sintomi della preeclampsia, sebbene non siano visibili, sono rilevati facilmente dal medico quando la patologia si trova ancora in uno stadio precoce, bastano i controlli di routine obbligatori durante la gravidanza. Lo stato di preeclampsia non deve allarmare troppo le donne ma non deve essere sottovalutato, la patologia potrebbe aggravarsi passando allo stadio di eclampsia. I sintomi dell'eclampsia, a differenza della preeclampsia, sono ben visibili: visione offuscata/alterata, dolori addominali e alle spalle, nausea e vomito, confusione mentale, difficoltà nella respirazione e in alcuni casi perdita di conoscenza.

I ricercatori della Yale University, esaminando i dati di più di duemila donne che avevano partorito da poco, hanno scoperto che le pazienti che avevano mangiato più cioccolato durante il periodo della gravidanza presentavano una minore incidenza di casi di preeclampsia. Nel corso dell'anamnesi gli studiosi si sono concentrati sul consumo di cioccolata durante il primo e il secondo trimestre di gestazione, sono stati inoltre esaminati i livelli di teobromina (un alcaloide naturale presente nelle piante di cacao) presenti nel sangue estratto dal cordone ombelicale dei neonati.

Dai risultati dello studio è emerso che le donne che avevano consumato più cioccolato nei primi mesi della gravidanza, corrispondenti a quelle che presentavano dei livelli di teobromina più alti, presentavano una probabilità minore di quasi il 70 per cento di sviluppare preeclampsia. I benefici maggiori sono stati registrati in quelle donne che durante il primo trimestre di gestazione consumavano mediamente 5 porzioni di cioccolata (100 per cento cacao) a settimana. E' bene sapere che non tutto il cioccolato è uguale, solitamente sulla confezione viene riportata la percentuale di cacao. La percentuale più alta di cacao si trova nel cioccolato extrafondente, può arrivare anche al 100 per cento, mentre in quello bianco o al latte la percentuale è molto bassa con dei minimi tra il 20 e il 25 per cento.

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