Esami in gravidanza e analisi - Durante le 40/41 settimane di gestazione, o comunque prima di arrivare al parto, le donne in dolce attesa devono sottoporsi ad una serie di esami utili per...

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Esami in gravidanza e analisi

Durante le 40/41 settimane di gestazione, o comunque prima di arrivare al parto, le donne in dolce attesa devono sottoporsi ad una serie di esami utili per verificare l'andamento della gravidanza e tutelare la propria salute e quella del nascituro. Alcuni esami in gravidanza sono fortemente consigliati mentre altri sono facoltativi e si eseguono in particolari casi specifici.

Entro il primo trimestre di gravidanza va effettuata la prima visita ostetrica, tale visita può essere effettuata sia dal proprio ginecologo che da un ginecologo di una struttura pubblica (ospedali, consultori o ambulatori), le visite successive hanno una cadenza mensile. Circa ogni 30 giorni bisognerà poi fare le analisi del sangue che lo specialista prescrive di volta in volta e i risultati saranno esaminati dal medico alla visita di controllo successiva. Attraverso gli esami del sangue si possono individuare tempestivamente eventuali alterazioni.

Ad ogni visita di controllo verrà eseguita la misurazione della pressione arteriosa, un parametro di grande importanza in gravidanza. La gestante dovrà poi misurare il proprio peso corporeo a cadenza settimanale e comunicare le variazioni nel corso delle visite. Un brusco aumento di peso, la comparsa rapida di gonfiori alle gambe (edema linfatico degli arti inferiori), eventuali dolori e/o sanguinamenti, più in generale qualsiasi sintomo che possa allarmare la donna, dovranno essere tempestivamente segnalati al proprio ginecologo senza aspettare la visita successiva.

Altri esami tipici del periodo della gravidanza sono: l'ecografia ostetrica, la translucenza nucale, il bi-test, la villocentesi, l'amniocentesi e l'ecografia di accrescimento fetale. Oltre a questi, in casi specifici, possono essere prescritti altri esami quali ad esempio la curva glicemica.

In questo periodo così importante per la vita di una donna è prevista l'esenzione per gravidanza, il Decreto ministeriale del 10 settembre 1998 prevede che alcuni esami siano erogati gratuitamente (senza il pagamento del ticket da parte della gestante). Fra le prestazioni gratuite rientrano le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche, alcuni esami da eseguire prima del concepimento (per escludere la presenza di fattori che possano incidere negativamente sulla gravidanza), gli accertamenti diagnostici per il controllo della gravidanza fisiologica, tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per la diagnosi prenatale in gravidanza, tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per il trattamento di malattie (preesistenti o insorte durante la gravidanza) che comportino un rischio per la donna o per il bambino.

Calendario degli esami in gravidanza

Tra il 1° e il 2° mese

  • Visita ginecologica.

  • Analisi del sangue comprensivo di: esame emocromocitometrico con conteggio delle piastrine, sideremia, ferritina, reazioni sierologiche per la lue, glicemia, azotemia, creatinemia, uricemia, transaminasi, gamma gt, esami del gruppo Torch, (toxo-test, un esame finalizzato a scoprire lo stato di immunizzazione nei confronti della toxoplasmosi, rubeo test, ricerca del citomegalovirus e dell'herpes), gruppo sanguigno con fattore RH (se l'RH è negativo si fa il test di Koombs indiretto), HbsAg (epatite B), Hcv (epatite C), elettroforesi dell'emoglobina, omocisteina e fibrinogeno.

  • Esame completo delle urine.

3° mese

  • Visita ginecologica.

  • Ecografia transvaginale (fra la 10a e 11a settimana).

  • Villocentesi (fra le 10a e le 12a settimane): un test invasivo che permette di diagnosticare anomalie cromosomiche o genetiche.

  • Ultrascreen: un test di screening prenatale che personalizza il rischio individuale di avere un bambino con problemi cromosomici.

  • Traslucenza nucale (fra la 10a e la 13a settimana): un esame non invasivo che consiste nell'analisi, attraverso una semplice ecografia, della massa liquida della nuca del feto. Lo spessore eccessivo di tale massa indica il rischio (ma non la certezza) di malattie dei cromosomi del feto.

  • Bi-test (fra la 10a e la 14a settimana): un esame non invasivo, che prevede un semplice prelievo del sangue, in cui si valuta la quantità di ormoni Free betaHCG e PAPP-A.

4° mese

  • Visita ginecologica.

  • Analisi del sangue comprensivo di emocromocitometrico, sideremia, toxo-test (se non si è immuni).

  • Tri-test (fra la 15esima e la 16esima settimana).

  • Esame completo delle urine.

5° mese

  • Visita ginecologica.

  • Analisi del sangue comprensivo di emocromocitometrico, sideremia, toxo-test (se non si è immuni).

  • Esame completo delle urine.

  • Ecografia morfologica (fra la 20esima alla 23esima settimana): uno dei più importanti esami a cui una donna deve sottoporsi durante la gestazione per controllare la salute del nascituro. Con questa ecografia si controllano tutti gli organi e la corretta formazione delle varie parti costituenti il corpo del bambino.

  • Amniocentesi (fra la 16esima e la 18esima settimana): un esame invasivo che viene prescritto nel caso in cui ci sia rischio di patologie genetiche e cromosomiche.

  • Flussimetria Doppler materna (fra la 17esima e la 23esima settimana): un esame non è obbligatoria che può essere utile per verificare il normale afflusso di sangue dall'arteria uterina alla placenta.

6° mese

  • Visita ginecologica.

  • Analisi del sangue comprensivo di emocromocitometrico, sideremia, toxo-test, minicurva da carico (con 50 g di glucosio per vedere se si tende al diabete gestazionale).

  • Esame completo delle urine.

7° mese

  • Visita ginecologica.

  • Analisi del sangue comprensivo di emocromocitometrico, sideremia, toxo-test.

  • Esame completo delle urine.

  • Ecografia di accrescimento (fra la 30esima e la 32esima settimane): nel caso in cui in famiglia ci siano casi di patologie cardiache, il bambino viene sottoposto a ecocardiografia, che monitora anatomicamente il cuore per verificare che le sue parti costituenti siano correttamente formate e che non vi sia il rischio di cardiopatie congenite.

8° mese

  • Visita ginecologica.

  • Analisi del sangue comprensivo di test della coagulazione (protrombina e fibrinogenemia) esame emocromocitometrico, toxo-test, colinesterasi, azotemia, creatininemia, glicemia, transaminasi, fibrinogeno, antitrombina terza.

  • Esame completo delle urine (fra la 34esima e la 35esima settimana).

  • Tampone vaginale per la ricerca di streptococco (fra la 34esima e la 35esima settimana).

  • Flussimetria.

  • Elettrocardiogramma (fra la 34esima e la 35esima settimana).

9° mese

  • Visita ginecologica.

  • Analisi del sangue comprensivo di toxo-test.

  • Esame completo delle urine.

  • Fra la 34esima e la 35esima settimana la gestante deve sottoporsi all'elettrocardiogramma.

  • Fra la 35esima e la 36esima, se si vuole partorire con l'epidurale (parto indolore), ci sarà anche la visita dall'anestesista.

Approfondimenti e Pubblicazioni Scientifiche relative agli Esami in gravidanza

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