Caffè in gravidanza e rischio di aborto spontaneo

Caffè in gravidanza

Bere caffè durante il periodo della gravidanza potrebbe aumentare il rischio di aborto spontaneo. Secondo i dati ottenuti da alcuni ricercatori del reparto di ricerca di un'organizzazione no profit denominata Kaiser Permanente, le donne che nel periodo della gestazione assumono caffeina raddoppiano il rischio di subire un aborto spontaneo rispetto a quelle che la evitano. I risultati dello studio sono stati pubblicati sull'American journal of obstetrics and gynecology (Gennaio 2008).

De-Kun Li, coordinatore della ricerca ed epidemiologo presso la Kaiser Permanente, spiega che in base all'analisi condotta su un campione di 1.063 donne incinta sembrerebbe che l'assunzione giornaliera di più di 200 mg di caffeina, la quantità contenuta in due o tre tazzine di caffè, raddoppi il rischio di aborto nelle prime settimane di gestazione. Stando a questi risultati la Food Standard Agency, l'agenzia britannica che si occupa della sicurezza alimentare e delle tematiche relative agli standard qualitativi, dovrebbe rivedere gli attuali limiti di caffeina fissati in 300 milligrammi giornalieri. Secondo De-Kun Li le donne incinte o che stanno cercando di rimanere incinta dovrebbero smettere di bere caffè per i primi tre quattro mesi di gestazione, ancor meglio se si evitasse per tutta la gravidanza.

Come si è svolto lo studio? Gli esperti, nell'ambito di un programma di ricerca condotto presso il Kaiser Permanente di San Francisco dall'ottobre 1996 all'ottobre 1998, hanno coinvolto circa un migliaio di donne alle quali è stato chiesto di annotare su un diario diversi dati come ad esempio il consumo di caffeina nelle prime 20 settimane di gestazione. Fra i vari fattori sono stati tenuti in considerazione anche altri parametri come le abitudini alimentari, l'età, gli stili di vita, il vizio del fumo, dell'alcol, ecc.

Del totale del campione 172 donne hanno subito un aborto spontaneo. I ricercatori, confrontando i dati con il numero di aborti, hanno notato una stretta relazione tra l'assunzione di caffeina e la perdita dei piccoli. Stando ai risultati, il rischio di aborto spontaneo in chi assume 200gr di caffeina al giorno è del 15 per cento, contro il 12 per cento di chi non ne assume affatto, e sale al 25 per cento con un consumo superiore a 200 mg. Gli esperti evidenziano che il rischio non riguarda solo il caffè ma tutte gli alimenti che contengono caffeina come te, cioccolata caldo, Coca-Cola, ecc.

Secondo gli esperti, sebbene le probabilità di non portare a termine la gravidanza sarebbero maggiori nelle prime dodici settimane di gestazione, sarebbe bene non assumere caffeina durante l'intera gravidanza. La caffeina è pericolosa nel periodo della gravidanza perché una volta ingerita attraversa la placenta e arriva al feto che, ancora incompleto, non riesce a metabolizzarla. Gli esperti evidenziano inoltre che la sostanza potrebbe ritardare lo sviluppo cellulare e ridurre il flusso di sangue materno alla placenta.

Al di la dei risultati ottenuti da questo studio sono da evitare inutili allarmismi. Un caffè, o una bibita contenete caffeina, se si assume ogni tanto con moderazione non creano particolari problemi di salute. Studi precedenti, condotti anche in Italia presso la Clinica ostetrico e ginecologica dell'Università di Milano, hanno evidenziato che il caffè assunto in dosi moderate non pregiudica la capacità riproduttiva della donna e, oltre a non mettere a repentaglio la gravidanza e l'allattamento, non influisce sullo sviluppo del feto.

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