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Allattare al seno riduce la mortalità neonatale - Salute: Allattare i neonati immediatamente dopo il parto contribuisce a prevenire un numero significativo di morti neonatali

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Allattare al seno riduce la mortalità neonatale

Allattare al seno riduce la mortalità neonatale

Allattare i neonati immediatamente dopo il parto contribuisce a prevenire un numero significativo di morti neonatali, un'indicazione evidenziata dall'UNICEF in occasione della Settimana mondiale per l'allattamento al seno.

In base ad uno studio condotto in Ghana si è rilevato che il 16 per cento delle morti neonatali possono essere prevenute allattando i neonati dal primo giorno di vita, una percentuale che può essere elevata fino al 22 per cento se l'allattamento viene effettuato entro un ora dalla nascita. I dettagli di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista Pediatrics del 2006 con il titolo "Delayed Breastfeeding Initiation Increases Risk of Neonatal Mortality".

Ann Veneman, Direttore generale dell'UNICEF, in occasione della presentazione dell'evento, ha spiegato che oltre un terzo dei decessi infantili avviene durante il primo e più delicato mese di vita. Grazie all'allattamento al seno immediato si forniscono al piccolo i nutrienti essenziali che oltre a favorire la crescita e lo sviluppo del bambino contribuiscono a proteggere i neonati da malattie letali.

Secondo quanto riportato dall'OMS e dall'UNICEF il mancato allattamento al seno, ed in particolare il mancato allattamento esclusivo al seno durante i primi sei mesi di vita, sono importanti fattori di rischio e possono causare una maggiore mortalità e propensione ad ammalarsi dei neonati e dei bambini, oltre a una maggiore difficoltà nelle attività scolastiche, una minore produttività e un diminuito sviluppo intellettuale e sociale. Secondo alcune stime dell'UNICEF l'allattamento esclusivo al seno fino al sesto mese di vita potrebbe prevenire ogni anno la morte di 1,3 milioni di bambini sotto 5 anni.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi anni, si è data molto da fare per migliorare la qualità della vita della madre e del bambino. Lo stato di salute e di nutrizione della mamma e del bambino sono intimamente legati, poiché essi formano una sola unità sociale e biologica. Per questo motivo, le attività volte a migliorare la nutrizione infantile devono rientrare in una strategia più ampia volta alla tutela materno infantile.

L'allattamento al seno è un modo ineguagliabile per fornire un alimento ideale per la salute e la crescita del lattante e si raccomanda di protrarlo in modo esclusivo per i primi sei mesi di vita e di continuare ad allattare al seno, con l'introduzione di idonei alimenti complementari, fino a due anni ed oltre.

La promozione ed il sostegno dell'allattamento al seno sono una priorità di salute pubblica in Europa. Tassi ridotti ed interruzione precoce dell'allattamento al seno hanno importanti conseguenze sanitarie e sociali negative per le donne, i bambini, la collettività e l'ambiente, sono associati ad una maggiore spesa sanitaria e fanno aumentare le ineguaglianze.

Nel nostro paese la Settimana dell'allattamento al seno si celebrerà nel mese di ottobre (2007), per tale evento l'Istituto di Ricerca Innocenti dell'UNICEF ha realizzato una serie di depliant informativi, poster e altro materiali di comunicazione che avrà l'obiettivo di sensibilizzare e sostenere la promozione dell'allattamento al seno.

Perché è importante allattare al seno?

Da numerosi studi clinici eseguiti fino ad ora è emerso che il latte materno, offerto come alimento esclusivo, è il nutrimento "ideale" per i bambini nei primi 6 mesi di vita. Inoltre, seppure accompagnato dall'aggiunta di cibi solidi (divezzamento), viene consigliato anche durante il secondo semestre di vita e, se la mamma lo desidera, può essere prolungato anche nei mesi successivi. Tali affermazioni rientrano tra le raccomandazioni degli esperti dell'Accademia Americana di Pediatria, punto di riferimento per tutti i pediatri del mondo.

Fra i vantaggi principali del latte materno, rispetto al latte artificiale, ce ne sono alcuni che a volte si danno per scontati ma in realtà sono molto importanti: il latte di mamma è sempre prontamente disponibile, sempre fresco, alla giusta temperatura e senza possibilità di contaminazione esterna, inoltre, è facile da utilizzare, anche in viaggio! Non va inoltre trascurato il legame che si crea tramite l'offerta del seno, tra la neomamma ed il proprio bambino, con un rapporto molto intimo, di fiducia reciproca e di sintonia.

L'allattamento materno è una fonte di importanti immunità, anche contro le malattie infettive. Il corpo della madre che allatta al seno produce anticorpi contro i germi che minacciano la salute del suo bambino e glieli passa attraverso il latte. I bambini allattati al seno hanno meno gastroenteriti e soffrono meno di diarrea, vomitano con meno frequenza, hanno meno otiti e subiscono meno ricoveri ospedalieri rispetto ai bambini allattati artificialmente. Inoltre, sono meno sensibili alle malattie dell'apparato respiratorio, soprattutto all'asma e alle allergie, hanno meno raffreddori e sono meno predisposti a malattie gravi come bronchite e polmonite. Anche l'incidenza di infezioni delle vie urinarie, di eczemi e di eruzioni cutanee nella zona del pannolino sono minori tra gli allattati al seno rispetto ai bambini nutriti con latte artificiale.

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