Fumare in gravidanza limita crescita neonati
Fumare nel periodo della gravidanza aumenterebbe il rischio di concepire un neonato più piccolo e vulnerabile. Secondo una ricerca condotta presso l'Università del Nuovo Galles del Sud, se le fumatrici sono adolescenti il rischio sarebbe anche più alto rispetto a quello della media. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sul Medical Journal of Australia (Aprile 2008).
Studi precedenti avevano già evidenziato i numerosi effetti collaterali del fumo durante il periodo della gravidanza e dell'allattamento. Fumare può determinare un maggiore rischio di aborto, parto prematuro, basso peso alla nascita del bambino e morte improvvisa del lattante, inoltre, aumentano le possibilità che il piccolo possa soffrire di asma.
Secondo i ricercatori australiani alcuni di questi effetti collaterali potrebbero avere un'incidenza maggiore se la futura mamma è un'adolescente. Lo studio ha esaminato i dati di 25 mila ragazze constatando che i piccoli nati dalle adolescenti fumatrici pesano in media 180 grammi meno dei nati da coetanee non fumatrici.
Se una ragazza incinta è ancora ai primi mesi di gestazione può comunque salvaguardare la salute del proprio piccolo, gli esperti hanno notato che le under 20 che hanno smesso di fumare entro la metà del periodo di gravidanza hanno messo al mondo dei piccoli con un peso nella media.
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