Gravidanza: il concepimento
La gravidanza è un evento del tutto normale nella vita di una donna e non comporta, se non in alcuni casi, l'interruzione della normale attività quotidiana. Tutto comincia con l'ovulazione: si verifica generalmente a metà ciclo quando, sotto lo stimolo dell'FSH e dell'LH, due ormoni prodotti dall'ipofisi (una ghiandola posta al centro del cervello), avviene la rottura di un follicolo. Esso è l'involucro che contiene una cellula uovo che, una volta matura, può abbandonare il suo contenitore naturale e imboccare le tube, i due canali che mettono in comunicazione le ovaie con l'utero. Qui l'ovulo rimane vitale e pronto per essere fecondato per circa 24 ore.
Gli spermatozoi e gli ovuli sono prodotti dagli organi della riproduzione maschile e femminile, detti rispettivamente testicoli e ovaie. Le relazioni sessuali che offrono maggiori possibilità di portare alla fecondazione sarebbero quelle che hanno luogo da 2-5 giorni prima a 2-5 giorni dopo che si è verificata l'ovulazione.
Nell'organismo femminile si verificano ulteriori modificazioni che concorrono a rendere possibile il concepimento: aumenta la quantità di estrogeni e l'endometrio si ispessisce, creando nell'utero un ambiente adatto ad un eventuale annidamento; il muco cervicale diventa più fluido per non fare da barriera all'entrata degli spermatozoi attraverso il collo dell'utero.
Una volta proiettati all'esterno, gli spermatozoi incontrano una serie di barriere fisiche e chimiche che ne riducono drasticamente il numero: il primo ostacolo è costituito dalle secrezioni acide vaginali, seguito dal muco prodotto a livello della cervice uterina, la cui struttura reticolare varia in funzione del ciclo mestruale, intrappolando anche nei periodi più fertili fino al 90 per cento degli spermatozoi che transitano. Si ritiene che, in questo modo, vengano selezionati ed eliminati la maggior parte degli spermatozoi che presentano anomalie e malformazioni; i superstiti attraversano la cavità uterina e imboccano le tube risalendo, entro circa due ore dall'eiaculazione, fino al punto in cui avviene la fecondazione.
Quindi, dopo il rapporto sessuale, alcune cellule sessuali maschili riescono ad arrivare alle tube dove avviene l'incontro fatidico e la fecondazione: uno spermatozoo "vincente" penetra all'interno dell'uovo e vi si dissolve. Nella maggior parte dei casi la fusione della membrana della testa del primo spermatozoo con l'ovulo impedisce definitivamente l'ingresso agli altri spermatozoi, che rapidamente muoiono.
Con la fusione dei nuclei maschili e femminili l'ovulo si trasforma in zigote, una cellula che possiede un corredo cromosomico, nato da quello dei due genitori, da cui prenderà origine il piccolo. La cellula, contenente tutte le informazioni utili alla vita, inizia, infatti, a suddividersi a più riprese mentre viene lentamente trasportata dalle tube verso l'utero.
Quando la cellula raggiunge l'utero, 7 giorni dopo aver lasciato l'ovaio, è già simile ad un piccolo grappolo di cellule che la fanno assomigliare ad una mora, con una piccola depressione al centro. Vaga all'interno dell'utero per altri 3 giorni e poi, finalmente, si insedia nell'endometrio. Il concepimento è l'annidamento si sono completati. Contemporaneamente a questa fase, il ciclo mestruale viene interrotto e nella donna iniziano le modificazioni fisico-chimiche che caratterizzano la gravidanza.

