Mangiare uova 4 volte a settimana
In Italia ogni anno vengono consumate statisticamente l'equivalente di 222 uova a testa, circa 14 Kg. Se un tempo mangiare troppe uova poteva essere dannoso per l'organismo, oggi anche i nutrizionisti sono concordi che in una settimana si possano mangiare uova fino a quattro volte.
Le uova che arrivano oggi sulle nostre tavole sono un alimento ricco di proteine, vitamine e sali minerali, come ferro, potassio, magnesio e calcio i cui contenuti di grassi "cattivi" sono in continua diminuzione grazie anche alla qualità dei mangimi che si adoperano negli allevamenti.
Anche se l'uovo è un alimento molto importante, bisogna porre attenzione nel consumarlo nel modo giusto, anche per permettere all'organismo di sfruttarne tutte le proprietà nutrizionali. Secondo il professore Eugenio Del Toma, nutrizionista ed ex presidente dell' ADI, il modo migliore di mangiare le uova è alla coque, in pratica facendolo riscaldare immerso nell'acqua in un pentolino per qualche minuto. In questo modo l'uovo risulta più digeribile e non perde le qualità nutrizionali.
Un uovo del peso di circa 55 g fornisce circa 70 Kcal, costituisce una fonte ricchissima di nutrienti come vitamine, soprattutto la A, 2 uova coprono circa un quarto del fabbisogno giornaliero. Altre vitamine contenute appartengono al gruppo B come B1, B2, B12, ecc.
Secondo uno studio del 2003 condotto dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche dell'Università degli Studi di Milano, le uova d'oggi contengono in media 7 g di proteine, un valore in crescita rispetto ai 6,6 g rilevati nel 2000 dall'Istituto Nazionale di Ricerca per l'Alimentazione e la Nutrizione.
Per garantire la qualità dell'alimento, dal primo gennaio del 2004, per legge sulle uova deve essere impresso un codice che consente di risalire all'origine. Grazie a questo codice imposto dalla normativa europea, si possono avere informazioni sulla nazione, provincia e azienda di provenienza e sul tipo di allevamento.
Come si legge il codice sulle uova ?
Il primo numero indica il sistema di allevamento della gallina
0 = allevamento biologico
1 = allevamento all'aperto
2 = allevamento a terra
3 = allevamento in batteria
la sigla che segue indica il paese di produzione
per esempio:
IT = Italia
Poi si trova un numero che indica il comune di appartenenza, la sigla della provincia e dell'allevamento, e infine le ultime tre cifre indicano l'allevamento vero e proprio.
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