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Acido folico in gravidanza e allattamento - Durante il periodo della gravidanza l'apporto giornaliero di acido folico, noto anche come vitamina B9, deve essere di 400mcg

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Acido folico in gravidanza e allattamento

Durante il periodo della gravidanza l'apporto giornaliero di acido folico, noto anche come vitamina B9, deve essere di 400mcg. In base a quanto suggerito dalle linee guida internazionali, giornalmente bisognerebbe avere un apporto di vitamina B9 di circa 0,2 mg (200mcg), questa raccomandazione vale però in una situazione normale, durante il periodo dell'allattamento e della maternità bisogna assumere un quantitativo doppio in quanto il piccolo utilizza le riserve materne di acido folico.

Le fonti principali di folati sono i vegetali a foglia verde (come ad esempio la lattuga e gli spinaci), i broccoli, gli asparagi, il fegato, il latte, gli agrumi (come le arance e i limoni), i kiwi, i legumi e il pane integrale. Sebbene la vitamina B9 è presente in numerosi alimenti, con la sola dieta è difficile raggiungere dei livelli adeguati, per questo motivo il ginecologo prescrive una supplementazione di acido folico durante la gravidanza e successivamente il pediatra suggerisce di continuare anche durante l'allattamento.

Acido folico in gravidanza

Acido folico: a cosa serve

Cerchiamo ora di capire a cosa serve l'acido folico e perché non se ne può fare a meno. La vitamina B9 è molto importante durante le settimane di gestazione, grazie a un buon apporto di acido folico in gravidanza si ha un miglior sviluppo embrionale e si prevengono alcuni difetti del tubo neurale (spina bifida ed anencefalia), si diminuisce inoltre la probabilità di nascita prematura. La vitamina B9 è inoltre fondamentale per la sintesi del DNA (contribuisce alla trasmissione dei caratteri ereditari), delle proteine e per la formazione dell'emoglobina (una proteina che costituisce i globuli rossi). Infine, dei quantitativi adeguati aiutano a prevenire diversi rischi di natura cardiovascolare.

Ci sono alcune situazioni che possono essere correlate ad una carenza di acido folico, per esempio un abuso di alcol, la celiachia e il diabete di tipo I (diabete mellito insulino-dipendente) . Bassi livelli di vitamina B9 sono correlati a una ridota produzione di globuli rossi e di conseguenza si può instaurare uno stato di anemia.

L'acido folico è quindi molto importante sia durante la gravidanza che l'allattamento, proprio per questo motivo il Ministero della Salute, molto spesso, fa delle campagne informative che puntano a divulgare i seguenti punti chiave:

  • La supplementazione di vitamina B9 dovrebbe iniziare già 3-4 settimane prima del concepimento. Essendo l'acido folico fondamentale sin dal subito, e non sapendo con esattezza quando avverrà il concepimento, è bene assumere l'integratore già a partire dal momento in cui si pianifica una gravidanza.

  • Secondo alcuni studi, durante la gravidanza, al normale apporto dietetico di 200 mcg/die andrebbero aggiunti altri 400 mcg/die mediante integratori suplementari. Nel caso di allattamento si consiglia invece una supplementazione di 350 mcg/die.

  • Nelle donne che presentano delle situazioni a rischio, per esempio precedenti gravidanze e/o familiarità per spina bifida, concomitanza con trattamenti chemioterapici o farmaci anticonvulsivanti, la dose giornaliera di acido folico può essere portata anche a 500 mcg (sarà comunque lo specialista a valutare caso per caso).

  • Secondo alcuni studi, una supplementazione di acido folico sembrerebbe contribuire a ridurre anche il rischio di altre complicanze gravidiche quali la preclampsia (o gestosi) ed il ritardo di crescita intrauterino, riduce inoltre il rischio di malformazioni congenite (in particolare di tipo cardiovascolare) e si ipotizza anche alcune forme di tumori dei tessuti nervosi.

Acido folico controindicazioni

Cosa succede se si assume troppo acido folico? Se si dovesse assumere un quantitativo elevato di vitamina B9 non ci sono particolari controindicazioni per la salute, questo perché se si superano certi livelli l'organismo gli espelle attraverso le urine. Esiste comunque una remota possibilità che altissimi livelli di vitamina B9 (si parla di un quantitativo superiore a 1000 mcg/die) possano comportare dei danni a livello renale. Alcuni sintomi legati a un sovradosaggio sono: accelerazione dei battiti cardiaci, tremori, nervosismo immotivato, e reazioni allergiche.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alle pubblicazioni scientifiche relative ad acido folico e gravidanza.

Altri integratori alimentari

Per ulteriori approfondimenti sugli integratori alimentari in gravidanza e allattamento consulta anche le seguenti schede:

Approfondimenti e Pubblicazioni Scientifiche relative all'Acido folico

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