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Ernia iatale, dieta e terapia

Ernia iatale, dieta e terapia

L'ernia iatale è una complicanze, probabilmente la più frequente, di una patologia caratterizzata dalla continua risalita di materiale gastrico acido dallo stomaco in esofago, il reflusso gastro-esofageo. Ci si trova davanti ad un ernia iatale quando vi è la presenza di una parte più o meno grande di stomaco al di sopra del diaframma, un muscolo che divide il torace dall'addome. Lo spostamento dello stomaco (si tratta di una piccola parte) dall'addome al torace avviene attraverso un foro nel diaframma, detto iato esofageo, che serve per il passaggio dell'esofago che continua nello stomaco. Normalmente le pareti dello iato esofageo aderiscono perfettamente all'esofago, in determinati casi questa apertura finisce però per rilassarsi o dilatarsi, una condizione che comporta la risalita di una piccola parte dello stomaco nel torace.

A causa dell'ernia iatale la valvola unidirezionale sfintere esofageo inferiore (conosciuta anche come LES, dall'inglese Lower Esophageal Sphincter), che consente il passaggio del cibo dall'esofago allo stomaco e ne impedisce la risalita, non si può chiudere e il succo gastrico refluito provoca l'infiammazione, l'erosione e in particolari casi l'insorgenza di un'ulcera.

L'ernia iatale può essere congenita, ci sono però dei casi dove il problema può essere causato da una progressiva perdita di elasticità dei muscoli a livello dello iato esofageo oppure può essere la conseguenza di un trauma all'addome. Stando ai risultati di alcune indagini il rischio di ernia iatale aumenta prevalentemente per cause naturali (naturali processi di invecchiamento dei tessuti e di tutto l'apparato digerente). Vi sono poi alcuni aspetti individuali come l'obesità, la gravidanza, un eccesso di aria nello stomaco e nell'intestino (meteorismo).

Esistono tre tipi di ernia iatale: l'ernia da scivolamento che è generalmente associata al reflusso (parte dell'esofago scivola nel torace insieme allo stomaco), l'ernia paraesofagea che viene senza il reflusso e l'ernia congenita che viene alle persone che hanno un esofago più corto del normale.

L'ernia iatale può essere asintomatica o dare disturbi legati al reflusso dei succhi gastrici che entrano in contatto con l'esofago. I sintomi possono presentarsi in seguito ad alcune posizioni e particolari movimenti, per esempio la posizione sdraiata e il piegarsi in avanti. Oltre ai sintomi tipici (bruciore retrosternale, acidità, nausea, vomito, salivazione intensa, tosse e raucedine) il reflusso dei succhi gastrici può causare un'infiammazione cronica della mucosa esofagea che può portare nel tempo ad una trasformazione dell'epitelio esofageo in mucosa di tipo intestinale. Quest'ultima situazione è la più temibile perché rappresenta una lesione precancerosa. Riassumendo, i sintomi più comuni dell'ernia iatale sono: eruttazione, dolore toracico, bruciore di stomaco (che si avverte maggiormente in caso di flessione o posizione sdraiata) e difficoltà di deglutizione. Raramente un'ernia iatale causa dei sintomi, questi sono di solito la conseguenza del reflusso di acido gastrico che avviene più facilmente quando vi è un ernia iatale.

In caso di ernia iatale bisogna stare attenti all'alimentazione, è importante che il paziente segua una dieta in grado di ridurre il rischio di risalita degli acidi gastrici nell'esofago. Bisogna ridurre il consumo di caffè, eliminare le bevande gassate e alcoliche, limitare i cibi che possono aumentare la secrezione acida (agrumi, fragole, ecc.) e quelli difficili da digerire (peperoni, dolci elaborati, formaggi stagionati). Vi sono poi altri consigli comportamentali come: mangiare lentamente e masticare bene i cibi, non indossare cinture e pantaloni stretti durante i pasti, subito dopo un pasto bisognerebbe fare qualche passo per facilitare la digestione e lo svuotamento dello stomaco e, se si sente il desiderio di fare un pisolino subito dopo il pasto, cercare di mantenere la testa in posizione più alta rispetto al resto del corpo.

La terapia, utile per alleviare i sintomi e prevenire le complicanze, si basa su farmaci che inibiscono la secrezione acida dello stomaco. Nei casi in cui la dieta e i farmaci risultano insufficienti, si ricorre a delle tecniche chirurgiche mini invasive che consentono la ricostruzione dello sfintere esofageo ripiegando il fondo dello stomaco intorno all'esofago. In presenza di ernia iatale è anche necessario ridurre l'ernia ed effettuare una plastica per risolvere il difetto erniario.

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