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Diabete, si potrà guarire definitivamente con un'operazione - Guarire definitivamente dal diabete di tipo 2 con un'operazione, questo è l'ambizioso traguardo che un gruppo di ricercatori italiani si sono prefissati

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Diabete, si potrà guarire definitivamente con un'operazione

Diabete: guarire definitivamente con un'operazione

Guarire definitivamente dal diabete di tipo 2 con un'operazione. Questo è l'ambizioso traguardo che un gruppo di ricercatori italiani si sono prefissati. Grazie ad un intervento chirurgico, che utilizza una tecnica già adottata nella chirurgia dell'obesità, far guarire dal diabete potrebbe essere una realtà.

La notizia di questa nuova cura per il diabete arriva da Milano (Novembre 2007) dove il professor Nicola Scopinaro, Ordinario di Chirurgia Generale presso l'Università di Genova e "padre mondiale" della chirurgia dell'obesità, ha presentato i risultati del primo studio pilota al mondo sulla terapia chirurgica del diabete. La ricerca, che ha coinvolto in totale 20 pazienti, è stata condotta presso l'Azienda ospedaliera universitaria San Martino di Genova. L'esperto, in occasione della presentazione, ha inoltre annunciato il primo studio multicentrico che interesserà 600 pazienti suddivisi in 20 ospedali italiani.

Il professor Scopinaro ha spiegato che circa l'ottanta per cento dei diabetici presentano uno stato di sovrappeso o obesità.

Fino a qualche tempo fa il legame tra le due patologie presentava ancora numerosi punti interrogativi svelati in parte da una serie di esperimenti condotti da un gruppo di ricercatori, della University of Pennsylvania School of Medicine di Filadelfia, che hanno dimostrato che una proteina chiamata resistina, prodotta dalle cellule grasse, svolge un ruolo anche nel diabete.

Nei pazienti affetti da diabete, in sovrappeso od obesi, sembra che il troppo grasso sia usato dai muscoli per creare energia al posto degli zuccheri metabolizzati dall'insulina prodotta dal pancreas. Con l'operazione messa a punto dal professor Scopinaro si limita l'assorbimento quotidiano dei grassi, le cellule tornano ad usare il glucosio come fonte energetica e si ripristina la normale sensibilità all'insulina.

Attraverso la chirurgia bariatrica, un tipo di chirurgia volta al trattamento dell'obesità, anche i diabetici che nonostante la dieta e i farmaci non riescono a controllare adeguatamente la glicemia potranno avere notevoli benefici, pur non essendo obesi, sottoponendosi ad un intervento in laparoscopia. La tecnica laparoscopica consiste nell'incisione di 5 o 6 piccoli fori nell'addome e l'insufflazione della cavità addominale con anidride carbonica. In questi fori vengono fatti entrare appositi strumenti ed una videocamera che guiderà il chirurgo nell'intervento.

Secondo gli esperti, la chirurgia è attualmente il primo strumento concreto per guarire i pazienti affetti da diabete di tipo 2. Grazie a queste nuove tecniche sarà possibile guarire sia i pazienti che presentano un semplice sovrappeso o obesità lieve sia quelli con obesità grave. Il professor Scopinaro evidenzia che spesso i primi sono i pazienti più gravi e più a rischio, per questo motivo, soprattutto se giovani, bisognerà dar loro la precedenza per l'intervento affinché si possa migliorare concretamente la qualità della vita evitandogli la dipendenza dall'insulina e una serie di complicanze spesso molto gravi.

Alcune informazioni sullo studio pilota

L'intervento adottato nello studio pilota dal professor Nicola Scopinaro ha il nome di Diversione Bilio-Pancreatica (BPD = BilioPancreatic Diversion). Una tecnica che fa parte degli interventi cosiddetti "malassorbitivi" e consiste nella riduzione del volume dello stomaco e nel confezionamento di una derivazione interna intestinale. Attraverso questo intervento viene provocato un malassorbimento di alcuni principi nutritivi, ed in particolare dei grassi.

Lo studio pilota, che prevede l'arruolamento di 20 pazienti, per il momento, da aprile e settembre 2007, ha coinvolto 12 persone. Il professor Scopinaro, presentando i dati raccolti, ha spiegato che al momento dell'intervento tutti i pazienti presentavano un semplice sovrappeso o un'obesità lieve. Tutte le persone operate non fanno più uso di farmaci, né osservano alcuna dieta per diabetici già dal giorno della dimissione. Per 10 di essi, al primo controllo, 1-2 mesi dopo l'intervento la glicemia era normale in 3 casi e al di sotto dei livelli di rischio in altri 4; a quattro mesi, tutti e sei i casi sottoposti a controllo sono risultati al di sotto del livello di rischio.

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