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Scoperta la resistenza della malaria - Il parassita che da origine alla malaria, un protozoo del genere Plasmodium, riuscirebbe ad ingannare il sistema immunitario

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Scoperta la resistenza della malaria

Resistenza della malaria: Plasmodium falciparum

Il parassita che da origine alla malaria, un protozoo del genere Plasmodium, riuscirebbe ad ingannare il sistema immunitario. Di questo particolare parassita sono conosciute 100 specie, ma solo 4 sono pericolose per l'uomo. La maggior parte delle morti sono dovute in particolare per via delle infezioni procurate dal Plasmodium falciparum, ogni anno circa 2,7 milioni di persone nel mondo muoiono a causa della malaria o per cause ad essa associate.

Uno studio condotto dai ricercatori australiani dell'Howard Hughes Medical Institute, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature, ha evidenziato che il parassita che trasporta la malattia ha capacità "mimetiche" che gli consentirebbero di eludere il sistema immunitario dell'organismo umano.

I ricercatori Australiani hanno scoperto che il plasmodium falciparum contiene nei propri geni una particolare caratteristica che gli consente di "traverstirsi" da proteina. Grazie a questa caratteristica evita di essere attaccato dal sistema immunitario, nel caso in cui fosse individuato, il parassita è in grado di trasformarsi ulteriormente rendendosi nuovamente "invisibile".

Grazie a una mini-sequenza chiave presente nel suo Dna, il plasmodium falciparum è in grado di attivare o inibire una famiglia di ben 60 geni che producono la proteina PfEMP1 con cui vengono ricoperte le cellule infettate dal parassita. Nel momento in cui il sistema immunitario impara a riconoscerne una forma, il parassita crea una nuova proteina che gli permette di mimetizzassi e non essere attaccato dalle difese dell'organismo.

Secondo i ricercatori, il plasmodium è così evoluto che al sistema immunitario servirebbero ben cinque anni per individuare tutte le possibili varianti della proteina PfEMP1.

Grazie a questa scoperta, i ricercatori contano di svolgere nuovi studi che consentiranno di trovare nuove cure contro la malaria. L'obiettivo è quello di disattivare la sequenza all'origine del trasformismo, per battere la malattia con terapie intelligenti.

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