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Cause dell'autismo infantile: l'inquinamento raddoppia il rischio

Cause dell'autismo infantile

L'esposizione a sostanze tossiche nel periodo della gravidanza può avere pesanti ripercussioni sulla salute del bambino, l'inquinamento, tra le tante cose, sembrerebbe raddoppiare il rischio di autismo infantile. Un gruppo di ricercatori, della Harvard School of Public Health (HSPH), ha rilevato che le donne esposte ad alti livelli di inquinamento atmosferico durante il periodo della gestazione, rispetto alle donne che vivono in aree poco inquinate, hanno un rischio doppio di mettere alla luce un bambino affetto da autismo infantile. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Environmental Health Perspectives (Perinatal Air Pollutant Exposures and Autism Spectrum Disorder in the Children of Nurses' Health Study II Participants - DOI: 10 1289 / ehp 1206187 - Giugno 2013).

Andrea L. Roberts, ricercatore associato presso il Dipartimento Scienze sociali e comportamentali dell'HSPH e primo autore dello studio, spiega che i dati raccolti evidenziano una situazione molto preoccupante in quanto una percentuale delle donne americane, che va dal 20 al 60 per cento a seconda delle zone, vive in aree inquinate dove il rischio di autismo è più alto. Non è la prima volta che sostanze inquinanti quali piombo, manganese, mercurio, cloruro di metilene, particolato diesel, ecc. sono state messe in relazione con un possibile danno a carico delle funzioni del cervello e sullo sviluppo del bambino. I nuovi dati evidenzino ancora una volta la pericolosità dell'esposizione a sostanze tossiche durante la gravidanza, un aspetto spesso sottovalutato.

Già in un precedente studio lo smog era stato inserito tra le possibili cause dell'autismo infantile, i dati riguardavano però delle aree limitate e richiedevano ulteriori conferme. Dall'analisi dei nuovi dati emerge che le donne che vivono nei luoghi più inquinati, dove la concentrazione di particolato diesel o mercurio nell'aria è molto alta, hanno il doppio delle probabilità di avere un bambino con disturbi dello spettro autistico. Anche altre sostanze inquinanti sono altrettanto pericolose: un'alta concentrazione nell'aria di piombo, manganese e cloruro di metilene aumentano del 50 per cento l'incidenza di autismo infantile.

Il prossimo obiettivo dei ricercatori sarà quello di misurare la presenza di metalli, e altre sostanze inquinanti, nel sangue delle donne incinte e nei bambini appena nati, in questo modo si fornirà una prova più concreta che determinati inquinanti aumentano il rischio di autismo. Vivere in aree inquinate è dannoso per tutti (aumenta il rischio di infarti, danneggia i polmoni, colpisce ilo sistema nervoso, aumenta la probabilità di allergie, ecc.) ma nel caso della formazione di una nuova vita i danni sono anche superiori.

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