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Gravidanza di gemelli meno probabile se vegetariani o vegani - Salute: Le donne che seguono prevalentemente una dieta vegetariana o vegana, hanno un quinto delle probabilità di partorire dei gemelli rispetto a chi invece...

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Gravidanza di gemelli meno probabile se vegetariane o vegane

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Le donne che seguono prevalentemente una dieta vegetariana o vegana, hanno un quinto delle probabilità di partorire dei gemelli rispetto a chi invece include nella propria alimentazione latte e altri prodotti animali. Questa ipotesi è avvalorata da uno studio americano coordinato dal dottor Gary Steinman e condotto presso il Long Island Jewish Medical Center di New Hyde Park (New York, USA), i dettagli della ricerca sono stati pubblicati sul numero di maggio del Journal of Reproductive Medicine.

Lo studio che ha esaminato il legame fra il tipo di alimentazione e la probabilità di un parto gemellare è partito da una constatazione di un fenomeno che negli Usa ha interessato un'ampia percentuale di donne fra il 1980 e il 2003, in questo periodo si è infatti riscontrato un aumento dei parti gemellari di oltre il 75 per cento. Se per alcuni esperti tale fenomeno andrebbe ricercato nella sempre più ampia diffusione delle cure per l'infertilità, molti esperti non concordano con questa ipotesi.

Gary Steinman è fra gli scienziati che ritengono non collegabile questo picco di parti gemellari con l'aumento di cure per l'infertilità, per questo motivo ha intrapreso uno studio durante il quale ha esaminato i dati sui parti relativi a circa mille donne che seguivano una dieta prevalentemente o esclusivamente vegetariana. Le persone che seguono una dieta vegana sono quelle che non mangiano prodotti di origine animale come il latte e i suoi derivati, uova e carne.

Il ricercatore ha confrontato il gruppo di donne vegetariane con un campione di donne onnivore, persone che normalmente seguono un'alimentazione sia a base vegetale che animale. Dall'indagine è emerso che le donne onnivore hanno una probabilità di cinque volte maggiore rispetto alle vegane di mettere al mondo gemelli, in particolar modo l'incremento è stato riscontrato nelle donne che integravano nella propria dieta i latticini.

Come mai questa differenza a seconda del tipo di dieta ? Nel suo studio Steinman ha spiegato che all'origine di questa differenza ci sarebbe una particolare proteina chiamata IGF (fattore di crescita insulino-simile), il suo effetto è quello di aumentare la sensibilità dell'ovaio all'ormone follicolo stimolante che porta a un incremento dell'ovulazione e di conseguenza a più possibilità di fecondazioni multiple. Altri studi avrebbero riscontrato altri effetti della proteina IGF durante la gravidanza, sembra infatti che questa aiuti l'embrione a sopravvivere durante le prime fasi del suo sviluppo.

Dai dati ottenuti da Steinman durante lo studio si nota come la concentrazione di IGF nel sangue appare direttamente correlata con la possibilità di partorire dei gemelli ed è minore del 13 per cento nelle donne vegetariane. Sembra quindi che la possibilità di avere dei gemelli dipende sia dal patrimonio genetico sia da fattori esterni.

Probabilmente bisognerà compiere ulteriori studi per comprendere meglio il processo, quanto riscontrato da Steinman potrebbe però risultare molto utile in determinate situazioni dove un parto gemellare potrebbe essere pericoloso per la salute della donna e dei futuri nascituri, rischio che potrebbe essere diminuito attraverso una variazione della dieta.

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