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NUMERO 31 nella Smorfia Napoletana - Quale è il significato del numero 31 nella Smorfia Napoletana: Il padrone di casa ('O patrone 'e case)

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Cosa è associato al numero 31 nella Smorfia napoletana?

Il padrone di casa ('O patrone 'e case) corrisponde al numero 31, associazione che può essere usata per animare il gioco della tombola o giocare al Lotto nel caso si voglia interpretare un sogno con la cabala.

Significato del numero 31: Il padrone di casa

Il numero 31, che succede il numero 30 (Le palle del tenente) e precede il numero 32 (Il capitone), è rappresentato dal padrone di casa. Questo simbolo, nei sogni, può essere ricondotto a qualcuno che custodisce la propria interiorità.

Analisi etimologica delle parole napoletane

‘O patrone ‘e casa, il padrone di casa (o il proprietario di casa) in italiano, non inteso però colui che possiede la casa dove si abita, quanto colui che possessore di uno o più appartamenti li cede da locatore a dei locatari contro pagamento di un canone di locazione mensile o annuale detto in toscano fitto o pigione, ed in napoletano pesone che è dall’acc. latino pensone(m) dal verbo pendere = pesare, pagare.

Un tempo ‘o pesone era corrisposto annualmente in ragione di quattro mensilità anticipate (4 gennaio, 4 maggio, 4 settembre), dunque tre volte all’anno di talché le quattro pigioni finirono per esser dette tierze alla medesima stregua degli interessi derivanti dai titoli obbligazionarî, interessi che venivano riscossi tre volte all’anno contro esibizione delle relative cedole dette in napoletano cupune ed al singolare cupone (dal francese coupon = tagliando). Detti tierzi intesi come interessi di un capitale impiegato (beni immobili o titoli obbligazionari) ritornano nel detto napoletano: perdere tierze e capitale detto usato ad amaro commento di situazioni nelle quali si verifichi un tracollo finanziario grave che ponga chi lo subisce nella pessima condizione di veder sparire tutto: capitali ed interessi; va da sé che l’espressione possa essere intesa in più ampi e traslati significati con riferimento ad ogni perdita così grave nella quale ci si possa rifondere ad es. lavoro e salute o tempo e danaro e così di sèguito.

Successivamente (metà1800) quando le spettanze mensili degli impiegati cominciarono ad esser corrisposte ai 27 del mese ecco che anche il pagamento del dovuto per le abitazioni condotte in fitte da quegli impiegati furono corrisposte mensilmente e fu stabilito che ciò avvenisse in una data prossima alla ricezione dello stipendio, quando ancora la famiglia non aveva dato fondo a tutto il lucrato; fu perciò che il padrone di casa ricevette i suoi emolumenti nell’ultimo giorno del mese, ai 31 appunto e con tale numero semanticamente venne indicato il padrone di casa cui quei mensili andavano corrisposti.

Note sul contributo all'etimologia della "lingua napoletana"

Correlazione del numero 31 con altre smorfie e cabale

Smorfia tradizionale (toscana):
Farinaio o Farina
Smorfia romana:
Navicella
Smorfia genovese:
Mugnaio
La cabala del cappuccino:
Il prodotto o due di meno


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