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Depressione reattiva quando si smette di fumare - Quando si smette di fumare, in particolar modo nelle prime settimane, si potrebbe soffrire di depressione reattiva

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Depressione reattiva quando si smette di fumare

Depressione reattiva quando si smette di fumare

Quando si smette di fumare, in particolar modo nelle prime settimane, si potrebbe soffrire di depressione reattiva. La depressione reattiva, o psicogena, si manifesta in seguito a un evento negativo e per un tabagista smettere di fumare non è un'impresa facile. Secondo un recente studio, la tristezza che può colpire un ex-fumatore nei primi giorni d'astinenza dipende da un particolare enzima. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sugli Archives of General Psychiatrya (Monoamine Oxidase A Binding in the Prefrontal and Anterior Cingulate Cortices During Acute Withdrawal From Heavy Cigarette Smoking, Agosto 2011).

I ricercatori del Centre for Addiction and Mental Health e dell'università di Toronto spiegano che quando si smette di fumare l'umore ne risente. Ci possono essere degli stati depressivi che, nel 50 per cento dei casi, portano la persona a riprendere a fumare dopo neanche tre giorni dallo spegnimento dell'ultima sigaretta.

In precedenza altri ricercatori si erano concentrati sulla capacità della nicotina di modulare i neuroni che rilasciano dopamina. In base a questi ultimi dati ci sono però altri bersagli neuronali da tenere in considerazione. Un particolare enzima, monoamina-ossidasi A (Mao-A), che metabolizza le sostanze chimiche che migliorano l'umore, è stato messo in relazione con gli episodi di depressione reattiva che si verificano quando si smette di fumare.

Gli esperti, sfruttando la tomografia a emissione di positroni (o PET, dall'inglese Positron Emission Tomography), hanno monitorato l'attività celebrale di 24 fumatori sani. Metà di loro fumava mediamente dalle 15 alle 24 sigarette al giorno mentre l'altra metà più di 25. Dall'analisi si è osservato che nei fumatori più incalliti, quando provavano a smettere, c'era una crescita dei livelli dell'enzima Mao-A.

Ora gli studiosi vorrebbero intraprendere una nuova ricerca per mettere a punto dei farmaci in grado di inibire l'enzima monoamina-ossidasi A (Mao-A) per prevenire gli stati di depressione reattiva. Farmaci che potrebbero facilitare l'abbandono del vizio del fumo.

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