UniversONline.it

Autostima bambini - Sai cos'è l'autostima? Prima di vedere le attività per aumentare l'autostima nei bambini è importante capire cosa sia

Continua
Universonline su Facebook
Universonline su G+

Autostima bambini

Autostima bambini

Sai cos'è l'autostima? Prima di vedere le attività per aumentare l'autostima nei bambini è importante capire cosa sia. L'autostima è la capacità di rispettare e amare se stessi in modo incondizionato, tutti dovrebbero essere in grado di onorarsi per il semplice fatto di esistere. Se saremo in grado di insegnare ai bambini ad accentarsi così come sono, per loro sarà più facile volersi bene. L'autostima non deve essere confusa con l'autoefficacia, quest'ultima fa infatti riferimento al valore che diamo a noi stessi in base ai successi e/o i fallimenti ottenuti. L'autostima non è quindi legata alle nostre capacità e ai nostri risultati. Non bisogna mai dimenticarsi che un bambino non è degno di essere rispettato e amato solo perché non fa i capricci, ubbidisce, fa i compiti ed è bravo a scuola. A volte si è bravi in alcune cose e meno in altre, questo non significa però che non valga come persona.

Un adulto sa che a volte si può avere successo e altre volte no, in alcune cose si può essere più bravi e in altre meno e tutto è comunque migliorabile. Quando ci si approccia ai figli è importante non confondere l'autoefficacia con l'autostima, c'è infatti il rischio di aumentare l'insicurezza nei bambini perché potrebbero percepire il nostro amore solo quando sono "bravi" e ottengono i risultati che noi ci aspettiamo da loro.

Quando un bambino ha una bassa stima di se, può vivere con maggior timore i cambiamenti, può aver paura di relazionarsi con i coetanei e teme maggiormente gli insuccessi. In diversi casi, questa sua mancanza di amore, può portarlo anche ad avere atteggiamenti aggressivi e di ribellione, difficili da gestire. Per non correre il rischio che questi comportamenti si manifestino in maniera frequente, il primo passo è quello di continuare a lavorare anche su se stessi. Il vivere comporta il dolore così come la gioia, i successi ma anche gli inciampi. Siamo noi che diamo un valore a noi stessi indipendentemente da ciò che facciamo, perché l'autostima è legata all'essere. Se noi per primi riusciremo ad essere positivi e ad "amarci", il bambino percepirà questo atteggiamento e imparerà a fare tutto questo su di sé.

Per migliorare l'autostima nei bambini la prima cosa da fare è incoraggiarli. Un genitore affettuoso contribuisce a costruire l'autostima del figlio, bisogna però stare attenti a non eccedere con le lodi, in questo caso c'è infatti il rischio che i figli crescano più insicuri. Non è una novità che lodare i bambini sia controproducente, sopratutto se lo si fa eccessivamente, l'ennesima conferma arriva da un editoriale che porta la firma di Sander Thomaes, dell'Università di Utrecht, e Eddie Brummelman, dell'Università di Amsterdam, pubblicato su Child Development (How Children Construct Views of Themselves: A Social-Developmental Perspective - Doi:10.1111/cdev.12961).

Nell'editoriale degli studiosi olandesi, si analizzano i risultati di 10 studi che hanno esaminato le origini dell'autostima nei bambini, la percezione delle abilità personali durante il periodo dell'infanzia e il livello di auto-compatimento. In tutti è emerso un aspetto predominante: l'importanza delle relazioni sociali per costruire l'opinione di se stessi. I bambini, almeno in parte, formano il loro concetto di autostima in base al rapporto che hanno con gli altri e, sopratutto, con gli adulti affettivamente significativi della loro vita.

Eddie Brummelman evidenzia che alcune ricerche sono molto interessanti perché forniscono importanti spunti di riflessione. Esaminando ad esempio il lavoro coordinato da Kali H. Trzesniewski (Parental Co-Construction of 5- to 13-Year-Olds' Global Self-Esteem Through Reminiscing About Past Events - Doi: 10.1111/cdev.12944), si scopre che i bambini sviluppano un'autostima maggiore quando i genitori sono affettuosi con loro. Generalmente, i genitori più calorosi mostrano interesse per le attività dei figli e ne condividono con essi la gioia. Si tratta di un comportamento molto importante perché contribuisce a valorizzare i piccoli e li pone al centro dell'attenzione.

Autostima bambini e affetto

Un altro lavoro (When parents' praise inflates, children's self-esteem deflates - Doi: 10.1111/cdev.12936), al quale ha contribuito anche lo stesso Eddie Brummelman, dimostra che un eccesso di lodi potrebbe essere controproducente. I bambini "elogiati con leggerezza" potrebbero sviluppare un'autostima più bassa o, in alcuni casi, si potrebbe arrivare ad una situazione di narcisismo se i genitori li vantano con dei complimenti eccessivi. Frasi quali "Wow, hai fatto incredibilmente bene" fanno sentire i bambini grandiosi, allo stesso tempo creano però preoccupazioni perché non sempre è facile mantenere tali aspettative. Questa situazione, nel lungo periodo, potrebbe minare l'opinione che i figli hanno di se stessi.

Esaminando i risultati di un'altra ricerca (The origins of children's growth and fixed mindsets: New research and a new proposal', in: Child Development - Doi: 10.1111/cdev.12955), condotta da Kyla Haimovitz e Carol Dweck della Stanford University, emerge ancora una volta l'importanza dell'incoraggiamento per formare una "mentalità di crescita". Si tratta di un aspetto molto importante perché si acquisisce la consapevolezza di poter sviluppare le proprie capacità attraverso l'impegno e lo studio. I bambini che presentano questa dote non hanno paura delle nuove sfide, anzi, sono ansiosi di mettersi in gioco e non si arrendono davanti agli insuccessi perché imparano a considerare i fallimenti come delle opportunità di crescita. Meglio quindi lodare i figli per l'impegno che mettono nel provare a fare qualcosa piuttosto che per le loro abilità. Un altro punto molto importante riguarda il modo di considerare gli insuccessi, essi non devono avere infatti una connotazione negativa ma devono essere di stimolo per la crescita. Un insuccesso può essere di aiuto per crescere e capire come fare meglio la volta successiva.

I 10 articoli al centro dell'editoriale sono molto utili per insegnare ai bambini l'autostima, essi dimostrano che le relazioni sociali sono fondamentali perché, tramite esse, i piccoli ricevono dei feedback sui valori culturali che sono utili per la crescita.

In alcuni casi il senso di autostima del bambino non si sviluppa adeguatamente, certe volte i genitori stessi presentano una bassa autostima e sono insicuri. Altre volte, anche se si è affettuosi, non si riesce a sintonizzarsi sugli effettivi bisogni del bambino e, di conseguenza, cresce uno stato di sfiducia in sé e nelle proprie capacità genitoriali. Ci sono poi altre situazioni dove vi è un eccesso di perfezionismo e si hanno delle aspettative irrealistiche per le prestazioni dei propri figli. Tranne specifici casi dove è opportuno consultare uno specialista per esaminare a fondo il problema, in modo da eliminare possibili disturbi, nella maggior parte dei casi tutti i genitori dispongono degli strumenti necessari per aiutare i propri figli a sviluppare l'autostima (per aiutarvi in questo compito nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo intitolato: Autostima bambini esercizi - attività per aumentare l'autostima nei bambini).

Lodare i bambini

Lodare i bambini

Lodare i bambini fa male, diversi libri evidenziano l'importanza degli elogi ai bambini, spesso non ci si sofferma però abbastanza per capire come questi possano avere anche un effetto negativo sulla formazione della personalità e sull'autostima. Generalmente lodiamo i nostri figli quando fanno bene qualcosa, quando superano un esame, quando fanno un bel disegno, ecc.. Elogiarli per qualcosa che hanno fatto è sicuramente positivo perché contribuisce a stimolarli ad andare avanti e gli motiva nel proseguire nello sviluppo di una loro capacità. Fino a quando gli elogi sono "limitati", la loro funzione è sicuramente utile. Gratificare i bambini dopo che hanno preso un bel voto può motivarli a fare di meglio, oppure può essere utile per dargli una spinta per continuare a studiare una materia che non gli va proprio a genio.

Ci si è però mai chiesto cosa succede se gli elogi si fanno ripetitivi? Cosa accade quando un bambino si aspetta una lode, perché ormai è diventato di routine, e non gli arriva? Gli elogi, anche quando sono fatti con intenti positivi, possono contribuire a far fare ai nostri figli qualcosa che non vogliono realmente. Essi potrebbero essere portati a intraprendere determinate azioni solo per compiacerci e ricevere un complimento. È molto importante che i bambini non pensino alla ricompensa ogni volta che fanno qualcosa. Cosa accadrebbe se un bambino dovesse ricevere un regalo ogni volta che ottiene dei risultati positivi? È importante che sin da piccoli si capisca la responsabilità di fare quel che si fa. Devono inoltre capire che i risultati ottenuti sono proporzionali allo sforzo profuso per il raggiungimento di un obiettivo.

Verso la fine degli anni 90 uno studio (Praise for intelligence can undermine children's motivation and performance - J Pers Soc Psychol. 1998 Jul; 75(1):33-52) condotto da Mueller CM e Dweck CS, due psicologi della Columbia University, dimostrò che i bambini che avevano ricevuto molti complimenti erano più schivi nell'intraprendere nuove sfide e situazioni difficili. Nella maggior parte dei casi erano più propensi a compiere compiti semplici per paura di non essere all'altezza dell'aspettativa degli adulti e, di conseguenza, non ricevere la lode a cui erano abituati. Si è inoltre rilevato che i bambini che ricevevano più gratificazioni non si divertivano a svolgere i compiti proposti, non erano rimasti entusiasti delle prove e avevano mostrato un calo del rendimento compiendo più errori.

Quali sono i rischi della lode? Elargire delle lodi troppo facilmente all'inizio può essere appagante per il bambino, nel tempo si può però insinuare in lui la paura del fallimento portandolo ad evitare situazioni che ritiene difficili. Potrebbe quindi avere paura di intraprendere nuove sfide che potrebbe perdere non ottenendo, di conseguenza, il successo che gli altri si aspettano da lui. Questa aspettativa del successo da parte degli altri può quindi diventare una grande limitazione. Un altro rischio è quello che il bambino possa mal interpretare la lode e arrivi a pensare che non ha più bisogno di sforzarsi perché tanto è già bravo così.

Quando lodiamo i bambini lo facciamo in buona fede, pensiamo di gratificarli e incoraggiarli nel perseverare in quello che fanno. Bisogna però essere consapevoli che non tutte le lodi sono efficaci allo stesso modo e, in determinati casi, alcune di esse possono generare degli effetti negativi sullo sviluppo dei bambini. Un bambino abituato ad essere lodato nella maggior parte dei casi crescerà più insicuro e con una bassa autostima. Non bisogna infatti dimenticare che l'autostima è la capacità di stimare in modo autonomo il proprio valore, indipendentemente da cosa dicono e pensano gli altri. Se non si sta attenti, si rischia di far crescere dei bambini che hanno bisogno sempre di conferme a approvazioni dalle persone affettivamente vicine, si sentono bravi solo perché lo dice la mamma o il papà, e non perché sono "consapevoli di essere bravi in qualcosa". Se un adulto si sostituisce di continuo al bambino lodandolo e stimandolo, non gli lascia lo spazio necessario per verificare in autonomia l'esito delle sue azioni, un processo fondamentale per la crescita.

Un consiglio, per non influire sull'autostima del bambino, è quello di lodare lo sforzo e non la capacità. Purtroppo, abbastanza frequentemente, si tende a lodare la capacità e non lo sforzo, si tratta di un errore abbastanza grave che nel tempo potrebbe causare non pochi problemi. È importante far capire ai bambini che quel che conta è il duro lavoro e non il risultato, questo approccio verso le cose è l'elemento che alla lunga influirà davvero sui risultati. Non bisogna dimenticarsi che anche le persone più intelligenti, senza alcun sforzo, non ottengono nulla. Bisogna sempre ricordarsi di lodare lo sforzo perché, elogiando le capacità, con il tempo si distrugge l'autostima.

Evitate le lodi esagerate, in passato probabilmente si era molto meno inclini a lodare i propri figli, oggi invece non di rado ci sono genitori che esagerano utilizzando apprezzamenti quali: "sei un artista", "sei un genio", ecc.. Questi elogi sono deleteri e possono avere effetti controproducenti nei bambini in quanto, invece di rafforzarne l'autostima, la possono minare. Bisogna imparare a fare elogi più realistici, per esempio davanti a un disegno si potrebbe dire: "ti è venuto bene", "mi piace", ecc.. Non ha molto senso cercare di aumentare l'autostima del bambino in modo "artificiale" anche perché, dicendogli che è un genio, lui ci crederà davvero e potrebbe smettere di sforzarsi. Dire a un bambino che è intelligente non è molto utile perché percepirà l'intelligenza come qualcosa di innato. Se i compiti di scuola risultano facili percepirà di essere intelligente mentre, se appaiono difficili, penserà di non essere intelligente. Nel momento in cui un bambino che si ritiene intelligente, perché eccessivamente lodato, si troverà davanti ad un fallimento, inizierà a pensare di non essere più intelligente. Se proprio vogliamo lodarlo, come spiegato in precedenza, è importante fortificare certi comportamenti, per esempio dopo un buon voto possiamo dire: sono orgoglioso di quanto hai studiato la matematica. In questo modo possiamo trasmettere l'idea che il successo è dovuto ad uno sforzo. Di conseguenza, quando il bambino si troverà davanti ad una difficoltà, aumenta la probabilità che si impegni di più per superare il problema invece di rinunciarci perché non si sente all'altezza o abbastanza intelligente.

Condividi questa pagina

Invia pagina

Approfondimenti sull'argomento

Annunci

Seguici sui Social Network

Universonline su G+
Universonline su Facebook