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NUMERO 85 nella Smorfia Napoletana - Quale è il significato del numero 85 nella Smorfia Napoletana: Le anime del purgatorio (Ll’ aneme d’o priatorio)

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Cosa è associato al numero 85 nella Smorfia napoletana?

Le anime del purgatorio (Ll’ aneme d’o priatorio) corrisponde al numero 85, associazione che può essere usata per animare il gioco della tombola o giocare al Lotto nel caso si voglia interpretare un sogno con la cabala.

Significato del numero 85: Le anime del purgatorio

Il numero 85, che succede il numero 84 (La chiesa) e precede il numero 86 (La bottega), è rappresentato dalle anime del Purgatorio. Questo simbolo, nei sogni, può essere ricondotto ad una consapevolezza dei propri errori, desiderio di espiare le proprie colpe.

Analisi etimologica delle parole napoletane

Ll’ aneme d’o priatorio, le anime del purgatorio in italiano. Ritorna il vasto sostrato religioso-fideistico del popolo napoletano, in forza del quale non si poteva non dare un posto nella smorfia alle anime dei defunti che, giusta l’insegnamento della religione cattolica, non abbiano ancora ricevuto il premio o il castigo definitivo e siano ancora confinate in un luogo di purificazione dove si emendano dei residui delle colpe trascorse per essere poi chiamate, mondate e purificate, al premio finale. Tali anime, benché non si possa evocarle o chiamarle, talvolta, per permesso e volere di Dio si manifestano sia pure in sogno, spesso per chiedere preghiere e suffragi per sé o loro simili, e talvolta per soccorrere, moralmente, ma pure praticamente, chi le invochi con speranzoso rispetto e trasporto.

Il popolo napoletano ha un vero e proprio culto sacro delle anime purganti al segno che, specialmente dal popolino minuto, è d’uso avere in casa delle più o meno contenute statuine di terracotta dipinta raffiguranti i nudi corpi di appunto queste anime del purgatorio avvolti in raccapriccianti lingue di rosso fuoco, quel fuoco simbolo e mezzo della purificazione. Dinnanzi a dette statuine vengono accesi lumini votivi o posti piccoli fasci di fiori; in taluni antichi quartieri popolari della città vecchia è ancora possibile imbattersi in edicole sacre dedicate alle anime purganti la cui iconografia è fornita da statuette così come descritte, con l’aggiunta altresì di macabri teschi ed incroci di ossa tibiali.

Quanto all’etimologia, pacifica per anema quella latina anima(m), connesso col gr. ánemos, mentre per priatorio pur risalendo al lat. tardo purgatoriu(m), neutro sost. dell'agg. purgatorius, deriv. di purgare (purificare) oltre l’evidente esito metatico non bisogna scordare un incrocio d’avio con il verbo prià = pregare da un lat. volg. precare, per il class. precari, deriv. di prex / precis "prece".

Note sul contributo all'etimologia della "lingua napoletana"

Correlazione del numero 85 con altre smorfie e cabale

Smorfia tradizionale (toscana):
Mestolaio o Mestolo
Smorfia romana:
Coniglio
Smorfia genovese:
Giardiniere
La cabala del cappuccino:
Capaci ben dell’arte


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