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NUMERO 43 nella Smorfia Napoletana - Quale è il significato del numero 43 nella Smorfia Napoletana: Donna al balcone (‘Onna péreta fora o barcone)

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Cosa è associato al numero 43 nella Smorfia napoletana?

Donna al balcone (‘Onna péreta fora o barcone) corrisponde al numero 43, associazione che può essere usata per animare il gioco della tombola o giocare al Lotto nel caso si voglia interpretare un sogno con la cabala.

Significato del numero 43: Donna al balcone

Il numero 43, che succede il numero 42 (Il caffè) e precede il numero 44 (Le carceri), è rappresentato dalla donna al balcone (una persona pettegola, malalingua). Questo simbolo, nei sogni, può significare difficoltà di comunicazione (nel senso di "pettegola, male lingua).

Analisi etimologica delle parole napoletane

‘Onna péreta fora ô barcone, letteralmente donna Pereta fuori (affacciata) al balcone. Ci troviamo dinnanzi ad una locuzione usata con divertente immagine per mettere alla berlina una donna becera, villana, sciatta, sguaiata, volgare, sfrontata ed, a maggior ragione, una donna di malaffare o anche solo chi fosse una demi vierge o che volesse apparir tale, soprattutto quando tale donna con le sue pessime qualità faccia di tutto per metterle in mostra appalesandole a guisa di biancheria esposta al balcone. Tale tipo di donna è detto péreta, soprattutto quando quelle sue pessime qualità la donna le inalberi e le metta ostentatamente in mostra; le ragioni di questo nome sono facilmente intuibili laddove si ponga mente che il termine péreta (nella locuzione a margine usata per dileggio quasi come nome proprio di persona) è il femminile ricostruito di pireto (dal b. lat.:peditu(m)) cioè: peto, scorreggia che sono manifestazioni viscerali rumorose rispetto alla corrispondente loffa (probabilmente dal tedesco loft = aria) fetida manifestazione viscerale silenziosa, ma olfattivamente tremenda.

Altrove quella donna becera, sguaiata, volgare e sfrontata è detta, volta a volta: locena o anche lumera e/o lume a ggiorno; locena: che nel suo precipuo significato di vile, scadente è forgiato come il toscano ocio ed il successivo locio (dove è evidente l’agglutinazione dell’articolo) sul latino volgare avicus mediante una forma aucius che in toscano sta per: scadente, di scarto; da locio a locia e successiva locina con consueta epentesi di una consonante (qui la N) per facilitare la lettura, si è pervenuto a locena; lumera = esattamente lume a gas e lume a ggiorno = lume a petrolio atteso che una donna becera e volgare abbia nel suo quotidiano costume l’accendersi iratamente per un nonnulla; tale prender fuoco facilmente richiama quello simile del lume a gas (lumera) o di quello a petrolio (lume a giorno) ambedue altresì maleolenti tali quale una peretta.

Con il numero 43 è anche indicata la campana che semanticamente facilmente si raccosta alla donna Pereta fuori (affacciata) al balcone in quanto ambedue si appalesano rumorosamente. Anche nel caso del numero 43 semanticamente occorre pensare ad un accostamento di tipo fantasioso in quanto, graficamente, il 4 indica ancora una volta una smorfia di laido disappunto ed il 3 che l’accompagna il prominente petto della donna che si mette in mostra al balcone.

Note sul contributo all'etimologia della "lingua napoletana"

Correlazione del numero 43 con altre smorfie e cabale

Smorfia tradizionale (toscana):
Donne al balcone
Smorfia romana:
Campana
Smorfia genovese:
Donne alla finestra
La cabala del cappuccino:
Appunto il giorno nove


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