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Prevenzione tumori: stile di vita vs sfortuna

Prevenzione tumori: stile di vita vs sfortuna

Si parla tanto di prevenzione tumori, un corretto stile di vita può effettivamente prevenire numerosi tumori, ci sono però delle neoplasie non prevenibili causate dalla "sfortuna". Secondo quanto scoperto nel corso di uno studio condotto presso la Johns Hopkins University, circa due tumori su tre sono dovuti a mutazioni del DNA legate al puro caso. I dati di questa ricerca sono stati pubblicati su Science (Variation in cancer risk among tissues can be explained by the number of stem cell divisions - DOI: 10 1126 / science 1260825 - Gennaio 2015).

Cristian Tomasetti, ricercatore presso la Johns Hopkins University e co-autore dello studio, spiega che sono state individuate 22 neoplasie in cui la "sfortuna" (intesa come una replicazione casuale delle cellule di alcuni tessuti tale da scatenare la malattia) ha un ruolo primario. Sembrerebbe quindi che gran parte dei tumori non si possono evitare con degli stili di vita sani o stando alla larga da determinati ambienti. Questo non vuol dire che la prevenzione dei tumori non si può fare, ci sono dei fattori che incrementano il rischio, il fumo ad esempio è responsabile del 20 per cento dei casi di cancro in tutto il mondo. Il fumo non è di certo l'unico fattore che aumenta il rischio di cancro, in uno studio si è infatti concluso che un sano stile di vita aiuta a prevenire ben 4 tumori su 10. Oltre alla prevenzione bisogna inoltre ricordare che nella cura delle neoplasie la diagnosi precoce ricopre un ruolo centrale in campo oncologico, un tumore potrebbe essere anche causato dalla sfortuna ma un intervento tempestivo può fare la differenza.

Nello studio sono stati presi in considerazione 31 differenti tumori e, del totale, solo 9 sono stati collegati a stili di vita o a difetti genetici. Stando a questi dati, 22 tumori sembrerebbero essere collegati esclusivamente alla sfortuna, il condizionale è d'obbligo perché ci potrebbero comunque essere degli elementi sconosciuti alla medicina attuale. Il lavoro dei ricercatori si è concentrato principalmente sulle staminali. Gli scienziati hanno contato le mutazioni casuali che possono avvenire durante una divisione cellulare, lasciando da parte altre cause (geni difettosi ereditati o di tipo ambientale come il fumo o la presenza di radiazioni). Grazie a un innovativo sistema matematico si è scoperto che all'aumentare del numero di divisioni cellulari aumenta il rischio che si sviluppi un tumore.

Alla luce di questi dati, se è vero che molti tumori non possono essere prevenuti, la diagnosi precoce ricopre un ruolo primario nella lotta ai tumori. E' importante poter intervenire il prima possibile quando un intervento chirurgico può essere risolutivo. Le armi contro il cancro sono quindi la prevenzione e la diagnosi precoce, è grazie ad esse che oggi i tumori fanno meno paura rispetto al passato.


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