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Malattie respiratorie, la broncopneumopatia - La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia dell'apparato respiratorio caratterizzata da un'ostruzione irreversibile delle vie aeree

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Malattie respiratorie, la broncopneumopatia

Malattie respiratorie: broncopneumopatia (BPCO)

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia dell'apparato respiratorio caratterizzata da un'ostruzione irreversibile delle vie aeree, può essere di entità variabile a seconda della gravità e nel suo genere, rappresenta inoltre una delle patologie più pesanti per qualità di vita e costi. La conseguenza a lungo termine è un vero e proprio rimodellamento dei bronchi che provoca una riduzione consistente della capacità respiratoria. La broncopneumopatia cronica ostruttiva solo in Italia affligge circa il 5-10 per cento della popolazione e in casi limite i pazienti sono costretti a ricorrere all'ossigenoterapia continuativa per più di 15 ore al giorno.

La broncopneumopatia cronica ostruttiva non è però l'unica malattia respiratoria che affligge gli italiani. Fra Bpco, asma e bronchite sono oltre 10 milioni i cittadini che devono fare i conti con queste patologie causate nella maggior parte dei casi dal fumo di sigaretta e dall'inquinamento ambientale. Purtroppo queste malattie dagli elevati costi sociali non ricevono un adeguata attenzione e la prevenzione è ancora molto scarsa. Per questo motivo l'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) e la Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMER), si sono impegnate in prima persona per sensibilizzare e far conoscere queste patologie dedicando anche delle manifestazioni come quella tenutasi la settimana scorsa a livello nazionale, la XII Giornata del Respiro.

Le stime per il futuro purtroppo non sono promettenti, se in certi campi attraverso delle campagne di sensibilizzazione si è riusciti a invertire o per lo meno arrestare l'incremento di determinate patologie, per quanto riguarda le malattie dell'apparato respiratorio il lavoro da fare è ancora molto. Nel 2025 si stima che i tutto il mondo i pazienti affetti da asma saranno 400 milioni, negli ultimi anni si è registrato inoltre un aumento dei casi di mortalità legati alla broncopneumopatia cronica ostruttiva la quale oltre ad essere sempre più diffusa, compare sempre più precocemente intorno ai 45 - 50 anni, causa imputabile al fatto che si inizia a fumare sempre prima. Anche i bambini rientrano nelle statistiche che evidenziano questo aumento delle malattie respiratorie, in tutto il mondo i piccoli che soffrono ad esempio di asma sono circa 10 milioni, solo nel nostro paese ogni anno nascano oltre 50.000 bimbi che svilupperanno l'asma.

Mariadelaide Franchi, Presidente dell'Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus, spiega che i problemi respiratori molto spesso causano dei limiti significativi in molti campi della normale vita quotidiana. In funzione del livello di gravità, la mancanza di fiato può interferire con i più semplici gesti giornalieri, come vestirsi, lavarsi, parlare e può causare disturbi del sonno e indurre un progressivo stato di invalidità. La tosse può essere un tormento che impedisce di dormire e di partecipare a molte occasioni di vita sociale (cinema, teatro) per paura di disturbare gli altri.

Spesso le persone attribuiscono affanno e tosse a problemi legati al cuore e invece di fare la spirometria e rivolgersi ad uno pneumologo, adattano la vita quotidiana alla malattia che col tempo limita tutte le attività e periodicamente si riacutizza.

Il consiglio degli esperti è quello di porre maggiore attenzione anche verso le malattie respiratorie. Periodicamente, oltre alla misurazione della pressione e il controllo del cuore attraverso l'elettrocardiogramma, bisognerebbe sottoporsi anche alla spirometria, un'analisi che andrebbe sempre eseguita soprattutto se fumatori o se si è esposti ad ambienti lavorativi dove sono presenti nell'aria determinate sostanze inquinanti.


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