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Prima sigaretta: sensazioni e dipendenza per 3 su 5

Come fumare una sigaretta

Fumare per la prima volta una sigaretta può dare delle sensazioni diverse da persona a persona, un esperienza che in 3 casi su 5 può innescare una dipendenza da fumo di tabacco (tabagismo). Quando si cercano informazioni su questa prima esperienza spesso si vuole trovare una risposta a domande quali "come fumare una sigaretta senza tossire", solo più avanti, quando ormai non si riesce più a fare a meno delle bionde, l'attenzione si sposta su altri argomenti. In passato abbiamo dato diversi consigli su come smettere di fumare, un'impresa non sempre facile e, per questo motivo, chi sottovaluta il possibile rischio dovrebbe considerare con attenzione le conclusioni dello studio pubblicato su Nicotine and Tobacco Research (What Proportion of People Who Try One Cigarette Become Daily Smokers? A Meta-Analysis of Representative Surveys - Doi: 10.1093/ntr/ntx243).

La ricerca condotta presso la Queen Mary University of London (Regno Unito), coordinata da Peter Hajek, ha rilevato che circa il 61 per cento delle persone che fumano la loro prima sigaretta non possono più farne a meno e diventano dei tabagisti. Alla luce di queste informazioni bisognerebbe quindi migliorare le campagne informative anti-fumo in modo che i giovani non sperimentino le sigarette e i prodotti derivati dal tabacco.

Il dato è il risultato di una meta analisi che ha analizzato le informazioni relative a 216.314 individui. Ben il 60,3 per cento delle persone coinvolte nello studio aveva fumato almeno una sigaretta, di queste, il 68,9 per cento aveva successivamente iniziato a fumare tutti i giorni. Considerando che i dati sono frutto di 2.776 indagini distinte, condotte in vari paesi (Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda), e i metodi di valutazione sono di conseguenza differenti, esiste un certo margine di errore sulla percentuale di persone che hanno iniziato a fumare dopo aver provato una sola sigaretta. La percentuale del 61 per cento è quindi sottostimata e si potrebbe arrivare addirittura al 76,9 per cento.

La prima sigaretta fumata

Secondo gli autori, la riduzione del vizio del fumo registrato negli ultimi decenni potrebbe essere collegato ad una minore sperimentazione dei prodotti derivati dal tabacco tra gli adolescenti. Altri dati dimostrano però che c'è ancora molto da fare. Se percentualmente il numero di tabagisti diminuisce, si sta assistendo ad un abbassamento dell'età in cui si fuma la prima sigaretta. In passato molto difficilmente si accendeva la prima bionda prima dei 15 anni, oggi invece si registra un allarme nella fascia dei giovanissimi con un età compresa tra gli 11 e i 12 anni.

Dipendenza da fumo

Tabagismo

In uno studio del 2011, condotto da un gruppo di ricercatori del Medical Center dell'Università di Chicago e pubblicato sul Journal of Neuroscience (Nicotine Potentiation of Excitatory Inputs to Ventral Tegmental Area Dopamine Neurons - DOI: 10.1523/JNEUROSCI.5671-10.2011), si evidenzia come la prima sigaretta della vita possa influire su alcune aree del cervello analogamente alla cocaina. Una breve esposizione, di appena 15 minuti, agisce su una regione del cervello, nota come area tegmentale ventrale (TV), creando dei cambiamenti alla base della dipendenza.

I risultati sono molto interessanti e devono mettere in guardia chi vuole fare questa esperienza per la prima volta. Anche la nicotina, come la cocaina, sin dal primo contatto con il sistema nervoso innesca dei meccanismi che spingono a rifare uso della sostanza. Una sola sigaretta è quindi sufficiente per "stuzzicare" quelle aree neuronali del piacere e della gratificazione influenzate anche dal consumo di altre droghe. La nicotina crea nel cervello una memoria di se a lungo termine ed è per questo che a distanza di poco tempo si ha voglia di accendere un'altra sigaretta.

Danyan Mao, prima autrice dello studio, spiega che le alterazioni sul sistema nervoso indotte dalle sigarette sono ovviamente un processo a lungo termine, tutto inizia però alla prima esposizione, quando si accende la prima sigaretta. La ricerca ha inoltre dimostrato che, sebbene gli effetti sull'organismo indotti dalla nicotina e dalla cocaina siano molto diversi, le due droghe presentano delle analogie per quanto riguarda l'azione sul sistema nervoso, un aspetto che spiegherebbe perché entrambe influiscono fortemente sulla dipendenza. Una singola esposizione a concentrazioni fisiologicamente rilevanti di nicotina può portare a cambiamenti nel circuito sinaptico, che possono durare per diversi giorni.

Sensazioni prima sigaretta

Prima sigaretta sensazioni

Chi non ha mai fumato può essere incuriosito dalle sensazioni della prima sigaretta. C'è poi chi inizia a fumare per emulazione, magari perché sta in un gruppo dove ci sono persone più grandi che fumano e non si vuole essere da meno. Quello che tutti dovrebbero sapere, sopratutto i più giovani, è che fumare non rende più "cool" e, una volta che si entra nella spirale, è molto difficile abbandonare il vizio.

Il miglior modo per non cadere nel baratro della dipendenza è non iniziare. Chiariti questi punti molto importanti, vediamo ora di dare alcune risposte relative alle sensazioni indotte dalla nicotina.

Effetti fisici

Quando si inala la nicotina, dopo aver riempito i polmoni, questa finisce nel circolo sanguigno attraverso il quale raggiunge diverse parti del copro compreso il cervello. Essa influisce su diversi aspetti: battito cardiaco, ormoni, metabolismo, ecc.. La quantità della nicotina assorbita varia a seconda dell'intensità dell'inalazione, di norma si assorbe circa il 30 per cento del contenuto del tabacco presente nella sigaretta, il 70 per cento viene invece liberato nell'ambiente circostante.

Gli effetti sono diversi a seconda dei soggetti, un fumatore abituale sviluppa infatti una certa tolleranza verso alcuni aspetti spiacevoli immediati collegati all'assunzione della nicotina. La prima sigaretta, per fortuna, non sempre è una bella esperienza, un aspetto che in alcuni casi può salvare dalla dipendenza.

Un non fumatore che fa i suoi primi tiri di sigaretta può sperimentare uno o più dei seguenti effetti:

  • crampi addominali
  • diarrea
  • nausea
  • tosse
  • vampate di calore
  • vertigini

Come detto, un fumatore abituale può sviluppare una certa tolleranza a queste sensazioni spiacevoli e, di conseguenza, prevalgono altri effetti che sono spesso alla base della dipendenza:

Effetti psichici

La nicotina non ha solo effetti fisici sull'organismo ma anche psichici, essa agisce per esempio sulla liberazione di dopamina, un neurotrasmettitore che media il piacere nel cervello. Questo effetto viene influenzato anche da altre sostanze chimiche presenti nelle foglie di tabacco che si sprigionano durante la combustione.

Se a dosi moderate il tabacco può avere un effetto stimolante sul sistema neurovegetativo, con un eccesso si ha invece un effetto opposto e si osserva un "blocco" della trasmissione nervosa.

La nicotina crea una moderata dipendenza fisica e un'elevata dipendenza psichica, questo è dovuto alla sua azione sul sistema nervoso centrale. Ogni individuo ha una sua astinenza soggettiva che può dipendere dalle condizioni fisiche e dalla personalità. In ogni caso, quando si finisce una sigaretta, il livello di nicotina nel corpo diminuisce sempre di più e le sensazioni piacevoli si affievoliscono, si sente quindi la necessità di un'altra sigaretta.

I fumatori con una forte dipendenza che provano a smettere di fumare, sperimentano gli effetti di una sindrome di astinenza che si manifesta con alcuni dei seguenti sintomi:

Prima sigaretta al mattino

Sigaretta al mattino

Se volete iniziare a fumare pensando che una sola sigaretta al giorno non possa fare male alla salute, dovrete ricredervi: non esiste infatti una soglia minima tale da poter considerare il tabacco innocuo. Le possibili conseguenze sulla salute sembrerebbero inoltre variare in base al periodo della giornata in cui si accende la bionda.

Stando ai risultati di uno studio, condotto presso il College of Medicine della Penn State University Hersey, la prima sigaretta fumata al mattino, entro la prima mezz'ora dal risveglio, incrementa il rischio di tumore al polmone del 79 per cento. Il dato trova riscontro nelle conclusioni di un'altra indagine, pubblicata sulla rivista Cancer, che aveva rilevato un maggior rischio di tumore al collo o al cervello nelle persone che iniziano a fumare poco dopo essersi svegliate.

Il tempo che intercorre dal momento in cui ci si sveglia fino a quando si accende la prima sigaretta può quindi essere un indicatore importante di queste patologie. Secondo gli esperti, presumibilmente, le persone che fumano entro i primi 15 minuti dal risveglio potrebbero correre un rischio anche maggiore.

Attualmente non si conosce il motivo del legame fra l'orario della giornata in cui si accende la prima sigaretta e il rischio di cancro, dalle indagini è però emerso che i fumatori precoci presentano delle concentrazioni di nicotina, e altre sostanze presenti nel tabacco, maggiori. Una delle ipotesi è che le persone che fumano poco dopo il risveglio aspirino con maggiore intensità il fumo, una condizione che incrementa il livello di esposizione alle sostanze nocive che causano il cancro.

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