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Occhiali da vista, miopia e bambini

Occhiali da vista, miopia e bambini

La predisposizione genetica incide in maniera significativa sulla miopia ma, in futuro, sempre più giovani porteranno un paio di occhiali per via delle nuove abitudini comportamentali. L'utilizzo assiduo di computer, tablet e smartphone ha portato a un incremento vertiginoso della miopia. Negli anni '80 la miopia colpiva mediamente un europeo su cinque, oggi si è arrivati a più di uno su tre. Si è parlato di miopia, ma non solo, in occasione di un Congresso internazionale di chirurgia oculare che raccoglie come relatori e docenti alcuni tra i maggiori esperti del mondo (Videocatarattarefrattiva - Milano, Ottobre 2013).

Gli esperti spiegano che ci si trova davanti a una vera e propria epidemia. Se già oggi circa il 21 per cento dei giovani, con un'età compresa tra i 18 e i 25 anni, vede male da lontano, continuando con questo trend nel giro di 10 anni la percentuale potrebbe arrivare addirittura al 40 per cento. Antonio Scialdone, direttore medico dell'ospedale Oftalmico Fatebenefratelli di Milano, evidenzia che la crescita esponenziale di casi di miopia va di pari passo con l'utilizzo massiccio delle nuove tecnologie. Un comportamento sbagliato nell'utilizzo di TV, PC, smartphone e tablet, porta a un continuo sforzo di messa a fuoco. Un prolungato accomodamento della vista a vedere da vicino porta, nel tempo, l'occhio a non accomodarsi più per mettere a fuoco gli oggetti lontani.

Le nuove tecnologie nascondono inoltre un'altra insidia, i display a led emettono una luce blu che arriva dritta alla retina e la stressa. Apparecchiature come tablet e smartphone emettono fino al 40 per cento in più di luce blu, un tipo di emissione luminosa che, per le sue caratteristiche, può influenzare l'occhio dei giovanissimi. In bambini e adolescenti il cristallino è più trasparente, una condizione che permette il passaggio di una quantità maggiore di luce verso la retina comportando irritazioni, rilascio di radicali liberi e di conseguenza stress e affaticamento. Negli ultimi anni, proprio per questo tipo di luce, il 91 per cento delle persone lamenta fastidi durante l'utilizzo prolungato di dispositivi digitali: occhi rossi e secchi, mal di testa e vista annebbiata.

Esiste un modo per prevenire la miopia? In passato c'erano meno persone miope perché si passava più tempo all'aria aperta, l'occhio era quindi predisposto per fissare sopratutto oggetti lontani. Con il passare degli anni la società è mutata, oggi sempre meno persone compiono attività all'aperto e sempre più sono quelle che lavorano in ambienti chiusi. Nel tempo l'occhio si è quindi adeguato ai nuovi ambienti migliorando la visione da vicino ma peggiorando quella da lontano. Gli esperti evidenziano però che la vista può essere allenata, a conferma di ciò ci sono vari studi come ad esempio quello condotto da gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge le cui conclusioni hanno evidenziato che per ogni 4 ore che un bambino passa in una settimana giocando all'aria aperta si riduce del 2 per cento il rischio di miopia.


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