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Vista perfetta - Laser chirurgici su misura possono conferire una vista migliore di quella considerata perfetta per natura

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Vista perfetta

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Laser chirurgici su misura possono conferire una vista migliore di quella considerata perfetta per natura.

Grazie a tecniche chirurgiche sempre più raffinate, che utilizzano il laser per la correzione dei difetti visivi, è possibile ottenere una vista migliore della cosiddetta "vista normale".

Jim Schwiegerling, oftalmologo all'Università dell'Arizona, a Tucson, afferma che la chirurgia odierna è capace di portare un paziente fino ai limiti teorici della vista umana, rendendolo capace di individuare oggetti di piccole dimensioni due o persino a quattro volte più lontano di chi possiede una vista normale di 20/20. Meno del 5% della popolazione nasce con questa "super-vista".

Le cause di una vista imperfetta non sono solamente difetti quali la miopia e l'ipermetropia, ma soprattutto asimmetrie della cornea del cristallino che fanno distorcere l'immagine. Fino ad oggi però la chirurgia laser è stata capace di correggere solamente i difetti di maggior rilievo come gli errori cilindrici che causano astigmatismo o quelli sferici che alterano la messa a fuoco delle immagini.

Ora invece la chirurgia può introdurre nuove aberrazioni. "Con i trattamenti standard viene incrementata la quantità di aberrazione" dice Michael Mrochen, oftalmologo all'Università di Zurigo.

Questo è uno dei motivi per cui solo il 60 percento di coloro che hanno subito un'operazione agli occhi riescono ad ottenere una vista con 20/20. Risultati migliori di questi sono del tutto fortuiti.

I ricercatori stanno cercando nuovi metodi per misurare aberrazioni più sottili, in modo da poterle correggere. Uno dei modi in cui sono riusciti ad ottenere risultati di questo tipo è irradiando della luce sulla retina e analizzandone i riflessi. Con gli ultimi metodi messi a punto dalla squadra di Mrochen è possibile raccogliere informazioni tali da consentire ai chirurghi di ottenere risultati stupefacenti: i pazienti sottoposti ad intervento guadagneranno nel 93 percento dei casi una vista perfetta di 20/20, o persino una vista di 20/10 o superiore, cioè almeno il doppio di quella normale, il 16 percento delle volte.

Questo metodo non è però in grado di rivelare l'esatta forma della cornea, poiché le aberrazioni possono essere sia in questa che nel cristallino.

Per ora i chirurghi che operano con il laser si basano su misure piuttosto approssimative della curvatura della cornea.

Schwiegerling, comunque, sta andando ancora oltre. La sua squadra è stata la prima a tentare di combinare entrambi gli approcci. "La prima tecnica ci fornisce l'ottica dell'occhio come organo nel suo insieme e la seconda ci da la sua forma". Tali informazioni dettagliate possono veramente fare la differenza.

Schwiegerling sta sviluppando un modello computerizzato che utilizza tutte questa informazioni per creare un'immagine accurata dell'occhio, grazie alla quale sarà possibile guidare con precisione il robot-chirurgo su cui è montato il laser. Il modello tenterà persino di tenere in conto le variazioni di forma cha avvengono durante il periodo di guarigione.

Lo scopo, dice lo scienziato, è di assicurare a chiunque subisca un intervento di questo tipo una vista per lo meno di 20/20. Ma questa nuova tecnica sarà applicabile tra almeno due o tre anni. E, a causa dei rischi inerenti ogni intervento chirurgico, le persone con una vista normale difficilmente si sottoporranno ad un intervento per ottenere una super-vista. "Non credo che una persona sana si sottoporrebbe ad un intervento del genere".

Mrochen inoltre sottolinea che la super-vista necessita di qualcosa di più che la semplice chirurgia. Occorrono anche una retina ed una corteccia visiva perfetta.


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