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Sintomi endometriosi e prevenzione - La malattia, che può provocare infertilità in due casi su cinque, è caratterizzata dai seguenti sintomi:

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Sintomi endometriosi e prevenzione

Sintomi endometriosi e prevenzione

L'endometriosi ha sulla donna degli effetti non solo fisici ma anche psicologici. La malattia, che può provocare infertilità in due casi su cinque, è caratterizzata dai seguenti sintomi: forte dolore pelvico, cicli mestruali molto dolorosi, difficoltà nei rapporti di coppia e persistente stanchezza fisica. Purtroppo le cause scatenanti non sono ancora ben note e non sempre si riesce a curare in maniera definitiva l'endometriosi. Stando però ai risultati di uno studio condotto dai ricercatori della Harvard Medical School di Boston, gli acidi grassi Omega-3 contenuti in alcuni alimenti potrebbero ridurrebbe il rischio di endometriosi. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Human Reproduction (Aprile 2010).

Per un periodo di 12 anni i ricercatori americani hanno tenuto sotto controllo la salute di circa 70.000 donne individuando una correlazione tra l'endometriosi e l'alimentazione. In base ai dati raccolti sembrerebbe che l'assunzione di Omega-3, acidi grassi contenuti in diversi alimenti (alcune varietà di pesci, oli vegetali, noci e legumi), contribuisca a prevenire questa patologia.

Stacey Missmer, coordinatrice dello studio, spiega che le donne la cui dieta era ricca di alimenti contenenti Omega-3, rispetto alle altre donne, presentavano un rischio minore (del 22 per cento) di endometriosi. Durante lo studio si è anche constatato che un eccessivo consumo di grassi trans (che provengono da grassi vegetali idrogenati, margarine ecc.) contribuisce ad aumentare del 48 per cento il rischio di endometriosi.

Per prevenire l'endometriosi, in base ai risultati dello studio, bisognerebbe quindi limitare l'assunzione di grassi trans presenti in alimenti come: margarina, prodotti da forno confezionati (biscotti, brioche, focacce, crostate, torte, patatine in sacchetto), basi per dolci, merendine, gelati, prodotti di pasticceria, prodotti surgelati e liofilizzati, oli per friggere, snack, e diversi prodotti dei fast food. Bisognerebbe invece incrementare l'assunzione di alimenti contenenti Omega-3 come: i pesci (aringa, salmone, sgombro, pesce spada, acciuga, trota), olii di origine vegetale (soia, girasole, oliva, lino, canapa), noci e legumi.


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