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Influenza stagionale e campagna vaccinale

Campagna vaccinale: Influenza stagionale

In seguito ad alcune notizie comparse sui giornali si temevano in un ritardo della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2006, per questo motivo il ministero della Salute ha deciso di divulgare una nota dove ribadisce quanto già deciso con la circolare del 18 aprile 2006.

La campagna vaccinale antinfluenzale inizierà il 15 ottobre e terminerà il 31 dicembre 2006, termini già riportati nella circolare del mese di Aprile e ribaditi nella nota diffusa ieri. Sempre nella giornata di ieri (10/10/06), sulla Gazzetta ufficiale, è stato pubblicato il decreto per l'autorizzazione all'immissione in commercio dei vaccini antinfluenzali per la stagione 2006-2007.

Il ministero, allarmano dalla notizia, ha verificato presso due delle principali Ditte che dovranno fornire i vaccini nel nostro Paese se disponevano di un numero sufficiente di dosi per la conduzione della campagna vaccinale, la risposta è stata affermativa e si è ricevuta la conferma che onoreranno quanto pattuito contrattualmente con le Amministrazioni del Servizio Sanitario Nazionale.

Nella nota viene inoltre sottolineato un altro aspetto, da oltre dieci si è riscontrato che l'influenza inizia nel mese di gennaio raggiungendo il massimo picco nei mesi di febbraio marzo, è quindi ingiustificata la preoccupazione della popolazione a rischio che ha tempo fino al 31 dicembre per immunizzarsi.

Un altro punto evidenziato nel comunicato riguarda i soggetti che possono usufruire dei vaccini antinfluenzali gratuitamente, la vaccinazione antinfluenzale è offerta attivamente e gratuitamente solo a quelle categorie definite "a rischio", ne fanno parte: ultra sessantacinquenni, bambini affetti da malattie croniche e addetti ai settori socialmente utili come operatori sanitari, Forze dell'ordine, insegnanti, etc. Tali persone si potranno recare presso le strutture vaccinali pubbliche e dai medici di famiglia.

La nota viene conclusa evidenziando che la disponibilità dei vaccini antinfluenzali nelle farmacie non è relativa alla quota per la copertura delle categorie definite a rischio, ma alla popolazione comune che potrà proteggersi dall'influenza a proprie spese.

Il piano vaccinale del ministero della Salute

Il programma di vaccinazione contro l'influenza è stato finora mirato principalmente alla prevenzione delle complicanze della malattia. La disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci che consentono la prevenzione dell'influenza mediante un intervento con favorevole rapporto costo-efficacia e costo-beneficio, rende opportuno il massimo impegno della Sanità Pubblica nell'offerta attiva e gratuita della vaccinazione ai soggetti a rischio.

Numerosi studi hanno infatti dimostrato che la vaccinazione annuale dei soggetti di età pari o superiore a 65 anni d'età è associata con una riduzione dell'ospedalizzazione e della mortalità specifica e per tutte le cause. Sotto questo profilo, l'obiettivo a breve termine è quello di incrementare ulteriormente la copertura vaccinale negli ultrasessantacinquenni e, soprattutto, quello di aumentare significativamente la copertura vaccinale nei soggetti di qualunque età affetti da malattia cronica o condizioni patologiche che aumentano il rischio di complicanze, nonché nei soggetti addetti a servizi di pubblica utilità o a rischio per motivi professionali, mettendo in atto nuove forme di approccio per il loro reclutamento. Per ridurre significativamente la morbosità per influenza e le sue complicanze, nonché gli eccessi di mortalità, è necessario raggiungere coperture molto elevate (prossime al 100 per cento) nei soggetti ad alto rischio di tutte le età.

Gli obiettivi di copertura che dovrebbero essere raggiunti in tutti i gruppi target sono i seguenti:

  • il 75% come obiettivo minimo perseguibile
  • il 100% come obiettivo ottimale

Va ribadito che, ai fini di una preparazione ottimale per la pandemia influenzale, è necessario che almeno il 33 per cento della popolazione sia vaccinato in periodo interpandemico; tale livello di copertura, implementando le capacità produttive di vaccino antinfluenzale, permetterebbe di disporre, in periodo pandemico, di dosi di vaccino sufficienti per l'intera popolazione.

Categorie di soggetti più esposti alla malattia e alle quali si indica di sottoporsi alla vaccinazione:

  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
  • Soggetti in età infantile ed adulta affetti da malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, circolatorio, uropoietico ovvero altre severe condizioni patologiche che aumentano il rischio di complicanze.
  • Malattie degli organi emopoietici.
  • Diabete ed altre malattie dismetaboliche.
  • Sindromi da malassorbimento intestinale.
  • Fibrosi cistica. Malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, inclusa l'infezione da HIV.
  • Patologie per le quali sono programmati interventi chirurgici.
  • Bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia disreattiva che richiede prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Personale sanitario di assistenza.
  • Contatti familiari di soggetti ad alto rischio.
  • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
  • Personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzale.

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