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Costellazione Orione (Orion) - La costellazione di Orione (in latino Orion, genitivo Orionis, abbreviata in Ori) è una delle 34 costellazioni equatoriali

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Costellazione: Orion

Costellazione Orione (Orion)

La costellazione di Orione (in latino Orion, genitivo Orionis, abbreviata in Ori) è una delle 34 costellazioni equatoriali. Il periodo migliore per osservarla è l'inverno. Culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 gennaio e ha un'estensione di 594 gradi quadrati. La stella alfa è Betelgeuse.

Coordinate celesti (sistema equatoriale)
Declinazione centrale: 5 hrs, 30 min
Ascensione Retta centrale: 0°
costellazione di Orione

Orione è la costellazione in assoluto più grande e più vistosa nel cielo, è ricca di oggetti di tutti i tipi molto interessanti. Orione è così visibile perchè è sito nel braccio della nostra galassia, dove si stanno ancora formando ammassi stellari, zona dove risiede la famosa nebulosa M42, raffigurante la spada di Orione. Orione raffigura un cavaliere armato di scudo nell'atto di brandire una spada.

Stelle della costellazione e altri copri celesti

alfa Orionis (Betelgeuse), distante 310 a.l., è una supergigante rossa tanto grande da essere instabile. Le sue dimensioni fluttuano irregolarmente da circa 300 a 400 volte il diametro del Sole, e contemporaneamente il suo splendore varia da mag. 1.3 a 0.4.

beta Ori (Rigel), mag. 0.1, è una supergigante bianco-azzurra distante 910 a.l. Ha una compagna di 7º mag., difficile da vedere con i piccoli telescopi, specialmente in condizioni sfavorevoli, a causa dello splendore della principale.

gamma Ori (Bellatrix), mag. 1.6, è una gigante blu distante 360 a.l.

delta Ori (Mintaka), distante 2300 a.l., è una stella multipla complessa. A occhio nudo appare come una stella bianco-azzurra di mag. 2.2. Con un binocolo o un piccolo telescopio si può vedere una compagna larga di mag. 6.9. In realtà la stella principale è anche una variabile a eclisse, che varia di circa 1/10 di magnitudine con un periodo di 5.7 giorni.

epsilon Ori (Alnilam), mag. 1.7, una supergigante blu distante 1200 a.l.

zeta Ori (Alnitak), distante 1100 a.l., appare a occhio nudo come una stella bianco-azzurra di mag. 2.0, ma un'apertura di 75 mm o più rivela che essa ha una compagna stretta di mag. 4.2. Molto più discosta, c'è anche una stella di 10º magnitudine.

eta Ori, distante 750 a.l., è un'altra complessa multipla-variabile. Per vedere che è una doppia stretta, con componenti di mag. 3.7 e 5.1, sono necessari un'apertura di almeno 100 mm e un forte ingrandimento. La stella più brillante è anche una binaria a eclisse, che varia di circa 1/10 di magnitudine con un periodo di 8 giorni.

theta1 Ori, distante 1300 a.l., è una stella multipla al centro della Nebulosa di Orione, dalla quale si è recentemente formata e che illumina. Questa stella è comunemente chiamata Trapezio perchè, con un piccolo telescopio, vi si possono vedere quattro stelle; con un'apertura di 100 mm sono visibili altre due stelle di 11º mag. Le quattro stelle principali del Trapezio sono di mag. 5.1, 6.7, 6.7 e 8.0. Nei pressi si trova theta2 Ori, una doppia larga di mag. 5.1 e 6.4.

iota Ori, distante 1800 a.l., è una stella doppia sul bordo meridionale della Nebulosa di Orione, separabile con un piccolo telescopio. Le sue componenti sono di mag. 2.9 e 7.4. Nel medesimo campo è anche visibile Struve 747, una coppia più larga di stelle bianco-azzurre di mag. 4.7 e 5.6.

kappa Ori (Saiph), mag. 2.1, è una supergigante blu distante 1300 a.l.

lambda Ori, distante 1400 a.l., è una stella bianco-azzurra di mag. 3.7 con una compagna stretta di mag. 5.6, visibile con un piccolo telescopio a forte ingrandimento.

rho Ori, distante 280 a.l., è una gigante arancione di mag. 4.5 con una compagna di mag. 8.6; la differenza di luminosità rende difficile separare questa doppia con un piccolo telescopio.

sigma Ori, distante 1800 a.l., è forse la più bella e colorata di tutte le stelle di Orione. A occhio nudo appare come un stella bianco-azzurra di mag. 3.7, ma un piccolo telescopio rivela molto di più. La stella ha due compagne, una blu e una rossa, di mag. 6.5 e 7.2, la più brillante delle quali può essere intravista con un binocolo; ancora più vicino, c'è una stella di 10º mag., più difficile da vedere per lo splendore della principale. Per completare il quadro, nello stesso campo visivo c'è una debole tripla chiamata Struve 761, costituita da un triangolo di stelle di 8º e 9º mag.

M 42, M 43 (NGC 1976, NGC 1982) è la più famosa delle meraviglie di Orione: una gigantesca nebulosa di gas e di polvere, di 15 a.l. di diametro, distante 1300 a.l., da cui sta nascendo un ammasso stellare. Dietro la parte visibile della nebulosa, illuminata dalle stelle del Trapezio, i radioastronomi hanno scoperto una nube oscura ancora più grande, nella quale si stanno formando altre stelle. M 42 copre un'area di più di 1° x 1°, ed è indubbiamente la più bella nebulosa diffusa del cielo. Chiaramente visibile a occhio nudo come una vaga nube, a un'osservazione strumentale rivela volute e vortici di gas, tanto più complessi e affascinanti quanto maggiore è l'apertura del telescopio. Nelle fotografie a colori la nebulosa appare rossa e blu, all'occhio appare nettamente verdastra, a causa della diversa sensibilità cromatica della pellicola fotografica dell'occhio umano. Una scura banda di gas, chiamata Bocca di pesce, separa M 42 da M 43, una macchia più piccola e arrotondata, che in realtà fa parte della medesima nube; al centro di M 43 c'è una stella di 9º magnitudine.

M 78 (NGC 2068) è una piccola nebulosa di forma allungata con al centro una stella doppia di 9º magnitudine. Con un buon telescopio è possibile vederne la struttura "a ciuffi".

NGC 1977 è una nebulosità di forma allungata, appena a nord della Nebulosa di Orione, con al centro una stella di 3º magnitudine, 42 Orionis, chiamata anche c Orionis. Questo oggetto sarebbe più celebre se non fosse tanto sopravanzato da M 42.

NGC 1981 è un ammasso aperto a nord della nebulosità NGC 1977. Inclusa in questo ammasso è la stella doppia Struve 750, con componenti di 6º e 8º magnitudine.

NGC 2024 è un'area splendente di gas larga circa 0.5°, che circonda la stella zeta Orionis. A sud di zeta Orionis c'è una striscia di nebulosità su cui si staglia la famosa Nebulosa Testa di cavallo, una nube oscura di polvere dalla forma caratteristica. È notoriamente difficile vedere con un telescopio per dilettanti NGC 2024 e la Nebulosa Testa di cavallo, ben visibili invece nelle fotografie a lunga esposizione.


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