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Costellazione Auriga (Cocchiere) - La costellazione dell'Auriga (in latino Auriga, genitivo Aurigae, abbreviata in Aur) è una delle 18 costellazioni dell'emisfero boreale

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Costellazione: Auriga

Costellazione Auriga (Cocchiere)

La costellazione dell'Auriga (in latino Auriga, genitivo Aurigae, abbreviata in Aur), nota anche come costellazione del Cocchiere, è una delle 18 costellazioni dell'emisfero boreale (emisfero nord). Il periodo migliore per osservarla è l'inverno. Culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 gennaio e ha un'estensione di 657 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Capella.

Coordinate celesti (sistema equatoriale)
Declinazione centrale: 6 hrs
Ascensione Retta centrale: +40°
Costellazione dell'Auriga

L'Auriga oltre ad essere una costellazione molto nota è anche ben visibile, era nota sin dai tempi dei babilonesi. Contiene una stella molto famosa, Capella che oltre ad essere molto visibile è anche fra le sette stelle visibili ad occhio nudo più grandi.

Stelle della costellazione e altri copri celesti

a (alfa) Aurigae (Capella, la capretta), mag. 0.08, distante 42 a.l. In realtà una binaria spettroscopica, costituita da due stelle gialle che orbitano l'una intorno all'altra con un periodo di 104 giorni, senza però eclissarsi.

b (beta) Aur (Menkalinan), distante 72 a.l., è una variabile a eclisse bianco-azzurra con magnitudine approssimata di 2.0, che varia di circa 1/1O di magnitudine con un periodo di 3.96 giorni.

e (epsilon) Aur, una supergigante bianca distante circa 2000 a.l., è una binaria a eclisse con un periodo eccezionalmente lungo. Normalmente è di 3° magnitudine, ma ogni 27 anni scende a mag. 3.8, essendo eclissata da una compagna invisibile, e rimane eclissata per un anno. Secondo una teoria, la compagna di e (ipsilon) Aurigae è una stella giovane circondata da un disco di materia. L'ultima eclisse si è verificata nel 1983.

z (zeta) Aur, distante 520 a.l., è una stupenda binaria a eclisse, costituita da una gigante arancione intorno a cui orbita una piccola stella azzurra, con un periodo di 972 giorni. Durante le eclissi, la magnitudine di z (zeta) Aurigae passa da mag. 5.0 a 5.7.

q (theta) Aur, distante 120 a.l., è una stella bianco-azzurra di mag. 2.6. Ha per compagna una bianca di mag. 7.5 che, a causa della sua vicinanza e debole luminosità , può essere separata solo con un'apertura di almeno 100 mm e un forte ingrandimento.

w (omega) Aur, distante 225 a.l., è una stella doppia di mag. 4.9 e 8.0, visibile con un piccolo telescopio.

14 Aur, distante 105 a.l., è una doppia di mag. 5.0 e 8.1, risolubile con un piccolo telescopio.

UU Aur è una variabile rosso cupo distante più di 3000 a.l. Varia semiregolarmente tra la 5° e la 7° magnitudine con un periodo medio di 235 giorni.

M 36 (NGC 1960), distante 3800 a.l., è un piccolo ammasso di circa 60 stelle, visibile con un binocolo e risolubile nelle singole stelle con un piccolo telescopio.

M 37 (NGC 2099) è il più ricco degli ammassi in Auriga, contenendo circa 150 stelle. Osservato con un binocolo, appare come una vaga macchia non risolta, ma un telescopio di 100 mm lo risolve in uno scintillante campo di "polvere di stelle", mettendo in evidenza una stella arancione più brillante situata al centro.

M 38 (NOC 1912), distante 3600 a.l., è un grande ammasso aperto di circa 100 stelle di debole luminosità , visibile con un binocolo; osservandolo con un telescopio, si può notare la sua forma a croce. Vicino ad esso si trova la debole macchia di NGC 1907, un ammasso molto più piccolo e meno luminoso.

NGC 2281, distante 5400 a.l., è un ammasso di circa 30 stelle, visibile con un binocolo. Osservandolo con un telescopio, si può vedere che le stelle sono disposte a mezzaluna e che quattro stelle più brillanti formano una losanga.


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