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Astronomia : Intervista all'astronomo - Intervista all'astronomo - Professor Munari, cosa rende cosą¬ speciale questa stella dal nome tanto strano?

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Intervista all'astronomo

Intervista all'astronomo Professor Munari
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Professor Munari, cosa rende cosą¬ speciale questa stella dal nome tanto strano?

RXJ0806.3+1527 prende il nome dalle coordinate celesti dell'oggetto e indica che č stato un satellite per raggi X a scoprirlo. Nei raggi X l'oggetto č molto brillante e si individua facilmente in cielo, mentre nel visibile č piuttosto anonimo essendoci almeno due miliardi di altre stelle pił luminose al telescopio. Abbiamo scoperto che RXJ č un sistema di due nane bianche cosą¬ ravvicinate - ad una distanza di un quinto di quella Terra-Luna - da orbitare una attorno all'altra in soli 321 secondi. E' la stella doppia che orbita pił velocemente tra quelle note. Le due nane bianche interagiscono scambiandosi massa.

Se la distanza tra le due stelle č solo un quinto di quella Terra-Luna, ovvero un ventesimo del diametro del Sole, come puņ ogni singola componente essere per forza di cose molto piccola e nel contempo molto massiccia?

Grazie al fatto di essere una nana bianca! Una nana bianca č lo stadio evolutivo terminale di molte stelle della Galassia, e la materia che la costituisce si trova in uno stato molto particolare nel quale un centimetro cubo di nana bianca pesa all'incirca cento tonnellate. Una proprietą  delle nane bianche che cozza contro la nostra esperienza quotidiana č che pił sono massicce pił sono piccole.

Quali implicazioni puņ avere questa scoperta?

Le nane bianche, di massa simile a quella del Sole e cosą¬ vicine da completare un'orbita in soli 321 secondi, devono essere una sorgente formidabile di onde gravitazionali, la cui esistenza č prevista dalla Relativitą  Generale di Einstein ma che sino ad ora non sono mai state osservate con sicurezza, principalmente per la scarsa sensibilitą  degli strumenti utilizzati. La situazione dovrebbe cambiare con la messa in orbita, attorno al 2015, del satellite LISA, destinato proprio alla rivelazione delle onde gravitazionali. E prevedibilmente RXJ sarą  un oggetto ben osservabile da LISA, grazie anche alla sua vicinanza al Sistema Solare.

Lina Tomasella


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