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Astronomia : Canali di Marte - Canali di Marte - Alla Conferenza sulla Scienza Planetaria e Lunare di quest'anno, tenutasi a Houston, in Texas, sono

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Canali di Marte

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La scorsa estate, in seguito all'annuncio da parte di Michael C. Malin e Kenneth Edgett (Malin Space Science Systems) della presenza di canali naturali sul suolo marziano, i geologi planetari hanno tentato di dare una spiegazione alla presenza di questi elementi. Malin e Edgett sono convinti che la causa più probabile sia la fuoriuscita di acqua tra lo strato roccioso esposto nei fianchi dei dirupi e i bordi dei crateri - questo nonostante l'acqua sia instabile a causa della bassa pressione atmosferica e della temperatura del pianeta.

Alla Conferenza sulla Scienza Planetaria e Lunare di quest'anno, tenutasi a Houston, in Texas, sono state esposte molte teorie alternative sulla formazione dei canali. Pascal Lee (NASA/Ames Research Center) sostiene che l'acqua possa provenire dall'esterno e non dall'interno della roccia, come avvenuto nella Devon Island, nel Canada artico, dove la formazione dei canali è dovuta alle pareti della valle, e la cui pendenza somiglia molto a quella del suolo marziano mostrataci dalle immagini scattate dal Mars Global Surveyor. Sulla Devon Island la neve e il ghiaccio che durante l'inverno si accumulano in queste fenditure sono gli ultimi a sciogliersi durante l'estate, riversandosi lungo il pendio e allargando pian piano i canali. Per di più gli ultimi blocchi di ghiaccio che si sciolgono sono generalmente rivolti dalla parte opposta rispetto al Sole, proprio lo stesso orientamento della maggior parte dei canali marziani.

Un'altra teoria esposta alla conferenza suppone che i canali siano opera del biossido di carbonio ghiacciato (il cosiddetto "ghiaccio secco") piuttosto che dell'acqua. In accordo con la teoria di Nick Hoffman (Università  di La Trobe), quando in primavera il manto invernale di "neve" di CO2 si scaldava, cominciava a vaporizzarsi alla base. Questo cuscino di gas agiva da lubrificante, facendo si che le lastre di ghiaccio secco precipitassero lungo il pendio in una valanga di rocce fluidificate e gas simili ad una colata di fango. Questa teoria inoltre potrebbe essere una valida spiegazione per gli odierni canali nelle regioni polari, dove il ghiaccio di CO2 si accumula ogni inverno. Comunque Edgett ci fa notare che molti dei canali si trovano ad una certa profondità  al di sotto della superficie. Questo implica che la causa che li ha prodotti provenga dall'interno. Persino in questo modo però egli ammette che il concetto dell'acqua che filtra dal muro di roccia possa difficilmente essere la soluzione ideale. "Spero che qualcuno trovi il modo per chiarire queste cose".


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