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Il Parkinson colpisce anche sotto i 40 anni

Parkinson: anche sotto i 40 anni

Osservando gli ultimi dati relativi alle persone colpite dal Parkinson si nota come sempre più spesso la malattia si presenti in alcuni casi più precocemente rispetto a qualche anno fa. Solitamente il Parkinson insorge verso i 57 anni e intorno ai 65 - 70 anni si ha il picco massimo di comparsa, purtroppo però si registra un aumento dell'incidenza della malattia anche intorno ai 40 anni, quando si è ancora tutto sommato giovani e si cerca di dare il massimo sia dal punto di vista sociale che professionale.

Una panoramica di questa malattia nel nostro paese la si può avere osservando i dati relativi al "Dossier Parkinson 2006", uno studio dell'Associazione italiana parkinsoniani e della Limpe (Lega italiana per la lotta contro la malattia di Parkinson, le sindromi extrapiramidali e le demenze).

I dati dello studio sono stati presentati in anteprima durante una conferenza stampa tenutasi a Roma. Nel nostro paese circa 220 mila persone soffrono del morbo di Parkinson, un rapporto di quattro persona ogni mille, circa il cinque per cento del totale contrae la malattia in un età vicina ai 40 anni. I nuovi casi diagnosticati ogni anno si aggirano intorno agli 8 - 12 mila con una netta prevalenza di uomini, 58 per cento contro il 42 per cento di donne.

Negli ultimi anni si è registrato un aumento dei ricoveri, secondo i dati del Ministero della Salute la fascia di età con il più alto numero di ricoveri ordinari per Parkinson è quella degli over 75 (5.104), per quanto riguarda i day hospital il primato spetta invece alla fascia d'età 65-74 anni (1.430). Fra i vari dati si possono notare anche dei casi particolari che hanno interessato dei bambini, sono stati registrati ricoveri anche nella fascia da zero a 4 anni e dai 5 ai 14 anni (3 in totale).

Ubaldo Bonuccelli, vicepresidente della Limpe e professore all'Università di Pisa, ha spiegato che il morbo di Parkinson si sviluppa quando nel cervello si spengono circa 500 mila neuroni, un numero molto limitato se paragonato ai 100 miliardi di cellule nervose contenute nel cervello. La malattia è come un interruttore che scatta per ragioni genetiche ma soprattutto per agenti inquinanti come gli idrocarburi, i solventi e i pesticidi. Secondo l'esperto l'uomo no si sta limitando a inquinare il mondo ma indirettamente inquina anche il proprio cervello tanto che il Parkinson non è più solo una malattia delle fasce più anziane ma sta diventando anche una patologia per i giovani adulti.

Durante la conferenza alcuni esperti hanno spiegato anche il perché di una differente incidenza della patologia fra i due sessi. Giuseppe Meco, membro del direttivo della Limpe e professore all'Università La Sapienza di Roma, ha spiegato che probabilmente il Parkinson colpisce prevalentemente gli uomini perché nelle donne sembra ci sia una protezione naturale da parte degli estrogeni.

Non tutti i dati esposti durante la giornata sono stati però negativi, alcune buone notizie arrivano sul fronte delle cure e dei farmaci a disposizione. Un nuovo farmaco, il Tolcapone-Tasmar, è ora fornito gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale a tutti i malati di Parkinson. Gianni Pezzoli, presidente dell' Associazione Italiana Parkinsoniani, ha spiegato che grazie a questo farmaco si risolve uno dei problemi che affliggono il malato, si evita che si blocchi e che riviva tutti i sintomi della malattia ogni volta che durante il giorno cala l'efficacia del farmaco base nella cura del Parkinson.

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