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Cura tumori: terapia per rallentare la crescita della neoplasia - Una cura per i tumori in grado di colpire un enzima cruciale per la loro sopravvivenza potrebbe rallentare la crescita della neoplasia

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Cura tumori: terapia per rallentare la crescita della neoplasia

Cura tumori: terapia per rallentare la crescita della neoplasia

Una cura per i tumori in grado di colpire un enzima cruciale per la loro sopravvivenza potrebbe rallentare la crescita della neoplasia. La scoperta, frutto di uno studio coordinato da Giulio Superti-Furga, è stata fatta presso il Center for Molecular Medicine dell'Austrian Academy of Sciences. La ricerca, divisa in due studi, è stata pubblicata su Nature (MTH1 inhibition eradicates cancer by preventing sanitation of the DNTP pool - doi:10.1038 / nature13181) e (Stereospecific targeting of MTH1 by (S)-crizotinib as an anticancer strategy - doi:10.1038 / nature13194 - Aprile 2014).

I ricercatori del Center for Molecular Medicine dell'Austrian Academy of Sciences, in collaborazione con un gruppo di esperti del Karolinska Institutet di Stoccolma, hanno individuato un enzima (Mth1) che ha la funzione di riparare il Dna danneggiato delle cellule tumorali agevolando la loro replicazione e moltiplicazione. In assenza di questo enzima nel materiale genetico delle cellule tumorali vengono incorporati nucleotidi ossidati tossici, elementi prodotti in grandi quantità nell'ambiente tumorale. Quando manca l'enzima Mth1 c'è, di conseguenza, un incremento notevole di danni al Dna che porta alla morte delle cellule tumorali.

Gli esperti spiegano che l'enzima Mth1 ricopre un ruolo centrale nell'auto-preservazione del cancro. L'enzima "disintossica" il Dna dai nucleotidi ossidati evitando che questi danneggino il materiale genetico. Le cellule "normali", a differenza di quelle tumorali, non hanno bisogno dell'enzima perché hanno un metabolismo sano che evita questi danni. In una seconda fase dello studio i ricercatori hanno individuato due piccole molecole inibitrici, TH287 e TH588, in presenza delle quali i nucleotidi tossici vengono incorporati nel Dna solo nelle cellule maligne con conseguenti danni genetici e apoptosi (morte cellulare).

Negli esperimenti condotti in topi con tumori della pelle, del colon-retto e del seno si è ottenuta una risposta positiva al trattamento con inibitori di MTH1. Alla luce di tali risultati l'enzima potrebbe diventare un obiettivo da prendere di mira in diversi tumori. I ricercatori hanno inoltre dimostrato che questa tipologia di inibizione potrebbe essere particolarmente efficace nel trattamento di quei tumori che mostrano alti livelli di stress ossidativo.

Oltre agli inibitori TH287 e TH588 è stato identificato anche un altro inibitore noto come (S)-crizotinib, una sorta di "molecola specchio" di un agente anticancro clinicamente approvato di recente, il crizotinib. Sfruttando questa molecola gli scienziati sono riusciti a reprimere la crescita del cancro al colon in una cavia.


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