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Mal di schiena, lombalgie e assenze da lavoro

Mal di schiena: assenze da lavoro

Il mal di schiena è fra le prime cause di assenza dal lavoro, nel panorama italiano è il secondo motivo, dopo il raffreddore, che spinge i pazienti a recarsi presso il proprio medico di famiglia. Analizzando alcuni dati si è rilevato che quasi l'80 per cento degli italiani ha sofferto di mal di schiena almeno una volta nella vita, mentre ben il 60 per cento sono quelli che ne hanno sofferto per almeno tre volte e nell'8 per cento dei casi si tratta di lombosciatalgia cronica.

Questi e altri dati sono stati presentati in occasione del 91° Congresso della Società italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot), presieduto dai professori Carlo Logroscino e Michel Oransky, in corso in questi giorni a Roma. Oransky ha evidenziato che il mal di schiena è una malattia trasversale perché colpisce nella stessa misura uomini e donne, l'esperto ha però spiegato che in alcuni casi vi possono essere delle differenze come nel caso delle fratture vertebrali provocate dall'osteoporosi, un problema che colpisce prevalentemente le donne.

Il mal di schiena colpisce indifferentemente a qualsiasi età, non vi è una differenza sostanziale a seconda dell'anzianità della persona, quello che varia è la causa che porta al disturbo che possono dipendere ad esempio dalla sedentarietà o da un eccessiva sollecitazione dell'apparato muscolare causato da alcuni tipi di sport. Sempre più spesso si recano presso gli ambulatori giovani che contraggono questa patologia in palestra, un ambiente dove si sottopone la schiena a degli sforzi eccessivi e continuativi nel tempo.

Anche gli adolescenti non sono immuni dal mal di schiena, il prof. Carlo Logroscino, Direttore Dipartimento Scienze Ortopediche e Traumatologia Università Cattolica di Roma, ha spiegato che in questa fascia d'età può verificarsi una spondilolistesi, cioè lo scivolamento di una vertebra sull'altra, una situazione che può verificarsi ad esempio giocando a calcio.

Nel giovane adulto la patologia più ricorrente è l'ernia del disco, si manifesta tipicamente con la sciatica con un dolore che scende lungo la gamba. Questa patologia ha un grande impatto sociale in quanto a causa del dolore non si è in grado di svolgere nessuna attività lavorativa.

Nelle persone anziane il mal di schiena può manifestarsi con forti dolori acuti e persistenti. In molte situazioni la patologia è legata al crollo di uno o più corpi vertebrali per gravi alterazioni strutturali provocate dall'osteoporosi, una situazione che si presenta soppiatto nelle donne in menopausa. In questi casi è bene che le persone a rischio si sottopongano a controlli radiografici e accertamenti periodici basati su una metodica denominata MOC.

Durante l'incontro sono stati presentati anche alcuni dati riguardanti la lombosciatalgia, le regioni più colpite sono quelle del nord, a seguire ci sono poi quelle del centro e infine il sud. Fra le regioni con il tasso di lombosciatalgia cronica più alto troviamo l'Emilia Romagna con l'11 per cento, la Sardegna con il 10,4 per cento e la Liguria con il 9,9 per cento.

Gli esperti concludo evidenziando che spesso i problemi di mal di schiena possono essere la spia di altre malattie, il problema può essere causato per esempio da un aneurisma dell'aorta addominale, da una pancreatite o malattie del rene, o nella donna, da malattie dell'ovaio e dell'utero. Alessandro Faldini, presidente della SIOT (Società italiana di ortopedia e traumatologia), spiega che gli italiani stanno diventando sempre più sedentaria, una situazione che è proprio l'anticamera del mal di schiena. La patologia non è quindi in aumento solo per la crescita della popolazione anziana, ma anche per gli stili di vita che adottano.


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