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Staminali embrionali ricavate senza distruggere embrioni

Staminali embrionali senza distruggere embrioni

Uno staff guidato da ricercatori italiani è riuscito ad ottenere due linee di cellule staminali embrionali umane partendo da un ovocita non fecondato, evitando così la distruzione di embrioni vitali. Gli artefici dell'esperimento, Tiziana Brevini e Fulvio Gandolfi dell'Università di Milano, hanno presentato i risultati del loro lavoro durante il Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana e Embriologia tenutosi a Praga. I dettagli relativi a questa scoperta sono stati riportati anche sul sito di Nature.

In precedenza altri ricercatori americani avevano sperimentato questa strada per la produzione di cellule staminali embrionali, i tentativi furono però dei fallimenti. I due italiani sono quindi i primi al mondo ad essere riusciti in questa ambiziosa impresa sfruttando una particolare strategia riproduttiva, la partenogenesi.

La partenogenesi è un tipo di riproduzione tipica di alcune piante e di alcuni invertebrati dove la cellula uovo si sviluppa spontaneamente o per l'induzione artificiale di stimoli fisici, chimici o meccanici, senza che essa venga fecondata. Brevini e Gandolfi, hanno indotto le cellule riproduttive femminili (ovociti non fecondati), a moltiplicarsi in maniera analoga a quanto avviene per gli ovociti fecondati.

Questa scoperta, pur avendo ottenuto dei risultati ancora lontana da un'applicazione su larga scala, fa ben sperare per il futuro in quanto si potrebbero evitare i dilemmi etici relativi all'uso degli embrioni umani, alcuni esperti sono però dubbiosi sull'effettiva utilità di cellule ottenute in questo modo. Attualmente, per ottenere le cellule staminali embrionali, viene distrutto l'embrione, in apparenza un agglomerato di cellule ma che molti riconoscono come il primo stadio della vita.

Approfondimento sulla partenogenesi

Il fenomeno della partenogenesi è stato scoperto nel diciottesimo secolo da Charles Bonnet, e nel 1900 Jaques Loeb eseguì il primo esperimento di partenogenesi artificiale su uova di rana.

La partenogenesi è una particolare strategia riproduttiva che presentano molte specie animali e vegetali nelle quali si può avere sviluppo di uova non fecondate. Alcuni biologi considerano un tale processo nell'ambito della riproduzione asessuale in quanto non comporta fecondazione; è evidente, tuttavia, che in questo caso si limita il concetto di sessualità all'insieme dei meccanismi riproduttivi (anfigonia, fecondazione incrociata, etc.) che comportano l'incontro di due partners sessuali.

Attualmente la maggior parte degli autori sono concordi nel ritenere la partenogenesi un particolare caso di riproduzione sessuale in quanto quasi sempre essa implica un processo meiotico e conseguente sviluppo di unità riproduttive aploidi. In particolare alcuni autori definiscono la partenogenesi come "riproduzione unisessuale" in quanto, evidentemente, al processo partecipa un solo sesso, quello femminile.

Molto probabilmente la partenogenesi si è evoluta a partire da processi sessuali che implicavano fecondazione, come è dimostrato dal fatto che la gran parte delle specie partenogenetiche possono produrre, nel loro ciclo biologico, anche generazioni anfigoniche.

Note

Cellula aploide: Cellula con solo una serie di cromosomi. Nell'uomo, le cellule aploidi contengono 23 cromosomi. Solo i gameti (spermatozoi ed ovociti) sono aploidi, mentre quasi tutte le altre cellule di un individuo sono diploidi con 46 cromosomi.

Anfigonia: Riproduzione mediante partecipazione di individui di sesso maschile e femminile.


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