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Sclerosi multipla e lavoro

Sclerosi multipla e lavoro

Sclerosi multipla e lavoro, questo il tema della settima edizione della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla (13 al 21 maggio, 2006) promossa dall'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Durante l'intera durata dell'evento in tutta Italia verranno organizzati numerosi appuntamenti con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sia delle istituzioni che dell'opinione pubblica sui diritti delle persone con sclerosi multipla in tema di lavoro, sarà inoltre un'occasione per trovare insieme soluzioni che consentano di applicare le leggi esistenti e permettere la piena partecipazione all'attività lavorativa delle persone con disabilità.

La prossima settimana si rinnova l'appuntamento nato ormai da qualche anno che si pone l'obiettivo di informare l'opinione pubblica sulla sclerosi multipla, una malattia che nel nostro paese colpisce 54 mila persone. I primi sintomi di questa particolare malattia si presentano prevalentemente tra i 20 e i 30 anni e per lo più colpisce le donne con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini, la metà degli italiani colpiti da sclerosi multipla hanno meno di 40 anni.

Purtroppo i sintomi della malattia in concomitanza con barriere architettoniche e culturali in molti casi portano i malati di SM ad essere discriminati nell'ambito della vita sociale e soprattutto nel lavoro. Una situazione che comporta una grande difficoltà nel trovare un lavoro, nel mantenere la propri attività lavorativa dopo la diagnosi di sclerosi multipla e in certi casi addirittura la perdita del posto di lavoro. Se si considera che esistono numerose leggi, che non vengono applicate, che consentirebbero di rimanere attivi nel mondo del lavoro, le situazioni sopraccitate sono ingiustificate.

Per questo motivo l'AISM in collaborazione con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), ha deciso di dedicare la Settimana Nazionale di quest'anno al tema "sclerosi multipla e lavoro". L'obiettivo è quello di prevenire la discriminazione sul posto di lavoro e garantire la piena occupazione delle persone con disabilità, per fare ciò non c'è bisogno di creare nuove leggi, basterebbe far applicare quelle attualmente in vigore che sono sia a favore del datore di lavoro che del lavoratore, bisognerà però mettere a punto degli interventi specifici che monitoreranno l'applicazione delle leggi.

Per avere maggiori informazioni potete visitare il sito dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) www.aism.it, o in alternativa chiamare al numero verde 800.803028.

Cosa è la sclerosi multipla ?

La sclerosi multipla colpisce circa 400 mila persone in Europa e oltre 3 milioni in tutto il mondo. L'Italia è uno dei paesi a più alto rischio di sviluppo della malattia, oggi circa 54 mila persone ne sono affette, circa un caso ogni 1000 abitanti. Un'alta percentuale dei casi interessa i giovani è l'età di esordio della malattia è tra i 15 e i 50 anni anche se tende a focalizzarsi maggiormente fra i 20 e i 30. La sclerosi multipla colpisce in maggioranza le donne con un rapporto di due a uno rispetto agli uomini.

La Sclerosi Multipla è una grave malattia cronica del sistema nervoso centrale che danneggia il rivestimento delle fibre nervose, conseguentemente si ha la comparsa di placche che rallentano e bloccano la trasmissione degli impulsi nervosi, con conseguenti disturbi della motilità di braccia e gambe, delle sensibilità, della vista, dell'equilibrio.

A seconda dei casi si manifesta e progredisce in maniera diversa e spesso conduce a una disabilità di vario grado. Purtroppo si sa ancora troppo poco sulle cause della Sclerosi Multipla, studi recenti sembrano ipotizzare una predisposizione genetica a sviluppare la malattia con la quale interagirebbero fattori ambientali, forse di natura virale.

Oggi esistono diverse terapie in grado di rallentare il decorso della malattia, purtroppo però non si ha ancora a disposizione una cura definitiva.


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