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Cambiare sesso - Forse tutti non sanno che grazie all'esistenza della legge 164 del 14/04/0982 in molti hanno avuto la possibilità  di cambiare sesso negli ultimi 20 anni...

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Cambiare sesso

Cambiare sesso

Forse tutti non sanno che grazie all'esistenza della legge 164 del 14/04/0982 in molti hanno avuto la possibilità  di cambiare sesso negli ultimi 20 anni. La legge regolamenta tutta la materia riguardante la rettificazione e attribuzione di sesso".

Per poter usufruire di questa normativa è necessario essere affetti fin da tenera età  da disturbi inerenti all'identità  di genere, cioè essere individui nei quali è persistente l'identificazione con il sesso opposto e dove vi è una appurata estraneità  dei soggetti verso il loro sesso e ruolo sessuale. Il tutto deve ovviamente essere vissuto dall'individuo come situazione di grosso malessere e disaggio fisico, che comprometta il loro ruolo sociale.

Il dettato dell'art 2, che regola la procedura, recita in questo modo:

Chi ha interesse a cambiare la propria identità  sessuale, deve presentare una domanda di rettificazione con ricorso al tribunale del luogo di residenza; il giudice istruttore fissa con decreto la data per la trattazione del ricorso e il termine per la notificazione agli eventuali figli e coniuge.

Può accadere se necessario, che il giudice istruttore disponga l'acquisizione di consulenze dirette ad accertare le condizioni psicosessuali dell'interessato.

Come prima cosa sarà  necessario che l'individuo si sottoponga ad una valutazione della personalità  da parte degli esperti.

A tal fine l'interessato può rivolgersi ad uno psicologo, sessuologo o psichiatra, per eseguire una consulenza "di parte", che consiste in una valutazione della personalità  del soggetto attraverso colloqui e test clinici.

Lo psicologo ha anche il compito di assicurarsi che la persona in consultazione sia consapevole delle difficoltà  alle quali va incontro.

Spesso viene utilizzato anche il WAIS (Wechsler Adult Intellingence Scale) per la valutazione delle reali capacità  di comprendonio riguardo la portata della richiesta, nonchè la capacità  insita o meno nel soggetto di adattarsi in modo positivo alle condizioni di vita prescelta, vista l'irreversibilità  del trattamento chirurgico al quale si è sottoposti.

Bisogna anche dimostrare di essere estranei a patologie legate ad episodi di depressione acuta, tentativi di suicidio, crisi paranoiche, abuso di sostanze dovute allo stato di sofferenza e di confusione, tipici di persone con tratti psicopatologici associati.

Inoltre prima che arrivi il momento in cui il giudice accolga con sentenza favorevole la domanda di rettificazione di attribuzione di sesso e che l'interessato arrivi all'intervento chirurgico che completerà  il cambiamento della sua identità  sessuale, l'iter da seguire è molto lungo e spesso estenuante.

Se poi, la domanda viene accolta con favore , il giudice dispone che la rettificazione di attribuzione del sesso venga apportata sul registro nel quale fu compilato l'atto di nascita.

Alcune persone, dopo aver conosciuto il tipo di percorso da intraprendere, desistono; spesso il loro desiderio è solo quello di vedere riconosciuta la loro identità  sessuale.

Ci chiediamo se l'identità  sessuale a cui sentono di appartenere possa essere rispettata ugualmente avvalendosi di soluzioni non per forza irreversibili come quella sopra proposta.


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