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Età giusta per avere un cellulare

Cellulare ai bambini

Il tema bambini e cellulare è spesso al centro di numerose discussioni, in questo articolo cercheremo di spiegare quando può essere un problema dare il cellulare ad un bambino. Prima ancora di pensare a che età comprare il primo smartphone ai figli, molti genitori dovrebbero porre dei limiti alla concessione del proprio telefono utilizzato spesso come "calmante".

Le nuove generazioni entrano in contatto con i dispositivi tecnologici sempre più precocemente, una tendenza che preoccupa non poco i pediatri italiani. A questo proposito, la Società Italiana di Pediatria (SIP) ha anche pubblicato un articolo su Italian Journal of Pediatrics (Media devices in pre-school children: the recommendations of the Italian pediatric society - Doi: 10.1186/s13052-018-0508-7).

In base alle raccomandazioni dell'Accademia Americana di Pediatria (American Academy of Pediatrics), non bisogna dare il cellulare a bimbi con meno di 18 mesi, tale consiglio vale anche per altre tecnologie digitali quali ad esempio il tablet. Questo suggerimento, nonostante molti siano consapevoli dei possibili rischi a cui vengono esposti i più piccoli, non è recepito da tutti. In base ad un sondaggio, ricavato dai risultati di un questionario fornito dai pediatri ai genitori, quasi il 31 per cento delle persone dichiara di lasciare occasionalmente, e alcune volte spesso, il cellulare in mano al figlio prima dei 12 mesi. Al crescere del bambino la percentuale inizia a salire vertiginosamente, nella fascia che va dai 12 ai 24 mesi si arriva infatti al 60 per cento.

Ben il 30-35 per cento dei genitori con figli sotto l'anno di età, e il 55-60 per cento dei nuclei familiari con bambini sotto i 2 anni, dichiarano di consentire ai piccoli l'utilizzo dei dispositivi elettronici per farli stare buoni. Può essere interessante sapere che gli esperti non demonizzano a 360 gradi i dispositivi come smartphone e tablet, in alcuni casi potrebbero infatti avere dei benefici. Molto dipende però dall'età in cui i bambini iniziano a usarli, nel modo in cui vengono utilizzati e per quanto tempo.

Un elemento da tenere in considerazione, quando si da un cellulare ai bambini, è la qualità delle applicazioni e dei video ai quali vengono esposti. Questo non vale solo per gli smartphone e i tablet, ma anche per la televisione. Se il contenuto è appropriato, e viene condiviso con i genitori, non solo c'è un aspetto di svago e divertimento ma si possono sviluppare anche alcune competenze. Ci sono applicazioni progettate per migliorare le abilità visuo-percettive e grafo-motorie, altre che stimolano invece la creatività. Anche i video possono avere una funzione sia nell'apprendimento di una lingua straniera, facendo vedere ad esempio dei cartoni o delle canzoni per bambini in inglese, sia a livello emotivo se la trama ha l'intento di "insegnare" qualcosa.

Diversi studi hanno però dimostrato che sotto i due anni i benefici sono comunque molto limitati, in questa fascia d'età bisognerebbe prediligere le iterazioni dirette genitori figli in modo da garantire un sano sviluppo del bambino a livello relazionale, cognitivo ed emotivo. Andando avanti con gli anni esistono comunque altri rischi per la salute psicofisica dei bambini associati ad un uso eccessivo delle tecnologie digitali. Se si passano troppe ore davanti ad uno schermo, si consumano meno calorie, di conseguenza aumenta la probabilità di sovrappeso e obesità.

Un aspetto che non andrebbe mai dimenticato è quello relativo alle radiazioni elettromagnetiche emesse dai dispositivi. Ci sono poi alcuni studi che hanno dimostrato un'associazione tra un eccessivo uso di questi device in età prescolare, tra i 3 e i 6 anni, e la presenza di disturbi cognitivi e ritardi del linguaggio.

Da una parte le nuove generazioni sembrano essere più multitasking, dall'altra si sta riducendo la capacità di attenzione. Vi è inoltre una maggiore difficoltà di comprensione e concentrazione. Come per altri strumenti, anche nel caso dei cellulari è l'uso che se ne fa a dover essere ben ponderato: lasciare un bambino da solo per molto tempo con uno smartphone non gli farà di certo bene.

In conclusione non esiste un'età giusta per il primo smartphone, c'è però un periodo prima del quale questo dispositivo non andrebbe regalato perché non c'è una reale necessità. Nella maggior parte dei casi, quando i figli chiedono un cellulare proprio, non sono ancora pronti per averne uno. Meglio quindi cercare di prendere tempo almeno fino ai 13 anni. Prima dell'adolescenza bisognerebbe cercare di evitare esposizioni dirette e autonome, i genitori, e anche gli altri parenti, dovrebbero porsi come "filtro" tra i dispositivi e i bambini. L'utilizzo occasionale di queste tecnologie può infatti essere molto prezioso per educare gradualmente ad un uso corretto prevenendo al contempo possibili rischi per lo sviluppo del bambino.

Dopo i 12 anni inizia la maturazione della corteccia prefrontale, si tratta di un'area deputata al controllo degli impulsi e, grazie ad essa, si acquisisce la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni e di quelle degli altri. Questa capacità, anche se si perfeziona con il tempo, aiuta ad utilizzare il cellulare in maniera più "controllata" limitando i rischi di una possibile sovraesposizione.

Danni causati dal cellulare sui bambini

Danni cellulare bambini

Nel nostro paese ben 8 bambini su 10, fra i 3 e i 5 anni, sanno utilizzare il cellulare dei genitori. In questo non c'è niente di negativo se non fosse che in alcuni casi si è troppo permissivi. Non molti anni fa gli esperti dicevano che la TV è una cattiva babysitter, questo vale ancora oggi ma adesso i dispositivi utilizzati per tenere calmi o distrarre i piccoli sono aumentati e ci seguono anche fuori casa.

Al di la dei possibili danni provocati dalle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari, che in ambienti chiusi o quando si è in movimento possono essere anche più intense perché si attivano dei meccanismi che servono a mantenere stabile la connessione, ci sono altri pericoli derivanti dall'uso di questo dispositivo. In base ai risultati di alcuni studi, sopratutto nei primi 2 anni di vita, per avere uno sviluppo cognitivo ottimale bisognerebbe prediligere l'esperienza diretta con gli oggetti, rispetto all'uso del touchscreen.

Quando si pensa ai possibili effetti negativi, non pochi dicono che gli occhi sono a rischio se si usa troppo lo smartphone. Attualmente non è però riconosciuto nessun effetto su un eventuale abbassamento della vista collegato ad un uso prolungato di questi dispositivi. Esiste però un fenomeno, noto come falsa miopia, che può colpire le persone che rimangono per un certo periodo (da mezz'ora a più ore) fissando uno schermo da una distanza ravvicinata. Si tratta di un problema della vista passeggero che si risolve non appena l'occhio si riabitua ad un'altra distanza di osservazione.

Le cose potrebbero però cambiare se un bambino presenta una predisposizione alla miopia. In questo caso, se si trascorre molto tempo davanti ad uno schermo con lo sguardo focalizzato su lettere piccole, si può facilitare lo sviluppo di questo deficit visivo.

Se la capacità di mettere a fuoco potrebbe non risentirne, ci potrebbero però essere altri problemi per la salute dell'occhio. In base ai risultati di uno studio dell'American Optometric Association (AOA), il 70 per cento dei bambini che usano un cellulare o un computer per diverse ore al giorno soffrono di affaticamento visivo (digital eye strain). L'affaticamento visivo dovuto all'utilizzo dei sistemi digitali può causare emicrania, irritazione degli occhi, dolori alla schiena e al collo (a causa della cattiva postura). L'uso eccessivo dello smartphone può causare secchezza oculare, il bambino potrebbe quindi avvertire una sensazione di bruciore e/o corpo estraneo nell'occhio.

Secondo alcuni studi (Acute acquired comitant esotropia related to excessive Smartphone use - Doi: 10.1186/s12886-016-0213-5), l'uso eccessivo degli smartphone può influenzare anche lo sviluppo dell'esotropia acquisita concomitante. Una tipologia di strabismo che si verifica quando si presenta una forma di diplopia che interessa inizialmente solo la visione lontana e successivamente anche quella ravvicinata.

Se si concede, in maniera sistemica, il cellulare ai bambini per placare capricci e pianti, si rischia di danneggiare lo sviluppo emotivo. In base ai risultati di una ricerca condotta da un gruppo di esperti della Boston University School of Medicine, bisogna evitare di a dare lo smartphone ai bambini quando si vuole stare tranquilli per qualche minuto. Questo comportamento, reiterato nel tempo, interferisce con lo sviluppo emotivo del piccolo in quanto non impara a controllare le proprie emozioni.

Un'altra ricerca, condotta dai medici del Cohen Children Medical Center, ha invece concluso che l'uso eccessivo di dispositivi con il touchscreen può provocare, nei bambini in età prescolare, dei ritardi nel linguaggio. Ben il 60 per cento dei genitori coinvolti nello studio sosteneva che la concessione dell'uso dei dispositivi digitali producesse un beneficio nell'educazione nei propri figli. Attraverso alcuni test cognitivi si è però dimostrato che non c'era nessuna differenza tra i bambini "tecnologici" e gli altri, anzi, i primi presentavano statisticamente un maggiore ritardo nello sviluppo del linguaggio.

James Carter, un chiropratico australiano, mette in guardia anche da un altro possibile problema noto come "collo da sms". Una malformazione della colonna vertebrale e della postura conseguente ad un uso prolungato dello smartphone. I possibili danni non finiscono però qui, un abuso dei dispositivi elettronici porta anche ad un incremento del rischio di obesità, ipertensione, colesterolo alto, depressione, problemi di apprendimento, bassi livelli di attenzione, scarso profitto in matematica e minori relazioni con gli altri bambini.

Non di rado, a bambini e adolescenti, si permette inoltre l'utilizzo dello smartphone o del tablet prima di coricarsi. Secondo gli esperti questa è una cattiva abitudine che può alterare il riposo dei bambini e, a lungo andare, potrebbe portare a disturbi del sonno quali ad esempio l'insonnia. È quindi consigliabile non dare tali dispositivi ai bambini quando si sta avvicinando il momento del riposo ed evitare che gli adolescenti si portino il cellulare in camera la notte, almeno fino a quando non si sanno auto regolamentare.

Dipendenza da cellulare nei bambini e negli adolescenti

Dipendenza cellulare bambini

Stando ai risultati di un'indagine condotta dell'osservatorio SIP (Società Italiana di Pediatria), relativa al 2014, ben il 92,6 per cento degli adolescenti si è connesso ad internet tramite uno smartphone. Indipendentemente dagli eventuali vantaggi prodotti, si è rilevato che trascorrere troppo tempo a contatto con il telefonino può favorire stati d'ansia, paura e alterazione dell'umore. Condizioni collegate alla paura di perdere il dispositivo o legate alla sofferenza di non averlo a portata di mano.

Ci sono alcuni segnali d'allarme per riconoscere l'eventuale dipendenza o uso improprio del cellulare:

  • Il bambino, o l'adolescente, non è capace di staccarsi dal cellulare. Se costretto ad abbandonarlo mostra forti reazioni di sofferenza e si innervosisce;
  • Se non può utilizzare lo smartphone manifesta apatia, stanchezza, irritabilità, malessere psicologico, depressione;
  • Nega di trascorrere troppo tempo utilizzando il dispositivo elettronico, in alcuni casi potrebbe addirittura lamentarsi di non utilizzarlo abbastanza;
  • Non è interessato alle relazioni sociali, preferisce utilizzare il cellulare alla compagnia dei familiari e degli amici;
  • Perde interesse verso le cose che prima lo attiravano e non sviluppa nuovi interessi.

Mandy Saligari, una psicologa esperta nel trattamento di tutti i tipi di dipendenza a capo della Harley Street Charter (una clinica di riabilitazione londinese), non usa mezzi termini per spiegare i possibili effetti dei cellulari sui più giovani. Lo smartphone può creare una vera e propria dipendenza analogamente a quanto fa la cocaina o l'alcol.

In occasione di un convegno Mandy Saligari spiega: "Lo dico sempre alle persone: quando date a vostro figlio un tablet o un telefono, gli state dando in realtà una bottiglia di vino o un grammo di cocaina. Siete davvero sicuri di lasciarli da soli con questi oggetti? Perché poniamo così poca attenzione ai prodotti tecnologici rispetto alle droghe o all'alcol, quando hanno lo stesso effetto sugli impulsi cerebrali?."

Se si sta considerando la possibilità di regalare uno smartphone ai figli, alla luce di questo possibile rischio, è opportuno attuare una serie di azioni per prevenirne la dipendenza. Anche se non esiste una regola universale, si potrebbe iniziare cercando di far capire ai ragazzi che i dispositivi elettronici possono influire sulla qualità e la quantità del sonno. Dormire male ha poi una serie di ripercussioni sulla vita, sullo studio, sullo sport, ecc..

Secondo gli esperti può essere utile una sorta di "coprifuoco digitale", non solo a casa ma anche a scuola. In classe, ad esempio, i cellulari dovrebbero rimanere spenti durante le lezioni. Rimanere alcune ore lontani dal proprio smartphone non può che far bene. Probabilmente con i ragazzi tra gli 11 e i 12 anni, e più in generale con gli adolescenti, può non essere un compito semplice e inizialmente ci sarà sicuramente un po' di resistenza, non è comunque un compito impossibile. Non bisogna poi dimenticarsi che lo si sta facendo per il loro bene anche se per un po' terranno il muso.

Se si dovesse scoprire una dipendenza da cellulare ai primi stadi, un approccio collaborativo con i propri figli è sicuramente la strada migliore. Bisogna insegnargli gradualmente ad auto-regolarsi, non si ottiene nessun risultato imponendo cosa fare e cosa non fare. Si potrebbero ad esempio stabilire delle ore del giorno durante le quali sono liberi di utilizzare tale tecnologia e altre dove invece non è consentito. In questo modo, con il tempo, impareranno a gestire il proprio tempo autonomamente.

Qualche consiglio utile

Regalare lo smarphone ai figli
  1. I pediatri sconsigliano di dare dispositivi elettronici, quali tablet e smartphone, ai bambini prima dei 2 anni.
  2. È sconsigliato dare lo smartphone prima di andare a dormire e durante i pasti.
  3. Nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni l'uso deve essere limitato al massimo ad 1 ora al giorno.
  4. I bambini con un'età compresa tra i 5 e gli 8 anni non dovrebbero invece utilizzare tali dispositivi per più di 2 ore al giorno.
  5. Il cellulare non deve essere usato sistematicamente per calmare e distrarre il bambino se fa i capricci.
  6. I video e le applicazioni devono essere appropriate, e adatte all'età. Non è il caso di lasciare i bambini liberi di navigare autonomamente senza la supervisione di un adulto.
  7. I genitori dovrebbero dare il buon esempio limitando per primi l'uso dei dispositivi digitali, sopratutto quando si è insieme ai propri figli.

Quando può essere il momento giusto per regalare il cellulare?

Può sembrare scontato ma il momento giusto per dare un cellulare personale ai figli è quando si presenta una reale necessità. Questa può coincidere generalmente con l'inizio dell'adolescenza, dopo i 12 anni. Un periodo della vita dove si iniziano a sperimentare le prime forme di autonomia (ad esempio quando rientrano soli da scuola). Prima di questo periodo un bambino è sempre vicino ad un adulto che ha un proprio dispositivo, non vi è quindi la necessità di darne uno anche ai più piccoli. Per tenere i contatti con gli amichetti, possono sempre utilizzare gli smartphone della mamma o del papà.

Avere un cellulare comporta delle responsabilità, chi lo riceve deve essere quindi in grado di prendersene cura. Si tratta di un oggetto costoso e non è un giocattolo, bisogna saperlo gestire (ricordandosi ad esempio di ricaricarlo) e non lasciarlo in giro.

Può essere il momento giusto, se i figli sono in grado di capire quando è il momento di spegnerlo o utilizzarlo. Prima ancora di entrare in possesso di un proprio cellulare, i bambini devono capire che ci sono delle situazioni in cui è bene che il cellulare rimanga spento, per esempio quando si è a tavola con gli amici o la propria famiglia.

Un'altra questione molto importante è la sicurezza online. Gli adolescenti, e ancor prima i bambini quando iniziano a navigare su internet con i dispositivi dei genitori, devono comprendere le questioni legate alla sicurezza quando si entra nel web e si usano i social network. Deve essere chiaro il motivo per il quale non devono rispondere ai messaggi degli sconosciuti, perché non bisogna dare le proprie password (se non ai genitori), inviare proprie foto online, o di altri, solo per gioco, ecc.. Se chi riceve il cellulare non è in grado di comprendere questi aspetti, probabilmente non è ancora pronto per averne uno e quando utilizza quello dei genitori è il caso di attivare delle restrizioni o dei sistemi di parental control.


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