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Togliere la puzza di fumo fa bene alla salute - Prima di vedere come togliere l'odore di fumo, cerchiamo di capire perché è importante farlo se teniamo alla salute di chi ci sta intorno

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Togliere la puzza di fumo fa bene alla salute

Fumo di terza mano

Prima di vedere come togliere l'odore di fumo, cerchiamo di capire perché è importante farlo se teniamo alla salute di chi ci sta intorno. Fumare in casa senza lasciare odori non serve solo se si è adolescenti e non si vuole essere scoperti dai genitori. Gli effetti nocivi del fumo sono noti quasi a tutti, quelli del fumo passivo sono spesso sottovalutati ma pochi sanno che ci sono dei rischi derivanti anche dal fumo di terza mano. Si tratta dell'esposizione involontaria, che può avvenire per inalazione o assorbimento attraverso la pelle, ai residui della combustione del tabacco. Queste sostanze, in prevalenza N-nitrosammine e idrocarburi aromatici, sono dei composti altamente nocivi e cancerogeni. Si depositano sui vestiti e sulle superfici (muri, divani, tappeti, moquette, tappezzeria dell'auto, mobili, tendaggi, ecc.) dando origine alla tanto odiata puzza di fumo che permane per diverso tempo.

Ci sono alcuni soggetti più a rischio di altri, per esempio i bambini a contatto con le mamme fumatrici, ma tutti corrono comunque dei pericoli per la salute. Anche i genitori che si accendono una sigaretta all'aperto non eliminano tutti i potenziali rischi, sebbene in questo caso non si espongano i figli al fumo passivo, permane il problema del fumo di terza mano. Diverse sostanze cancerogene prodotte durante la combustione si depositano sui vestiti e sulla pelle, di conseguenza, quando si prende il bambino in braccio, si espone il piccolo ad esse.

Alcuni studi, pubblicati nel 2010 su riviste scientifiche prestigiose quali PNAS e PLOS ONE, evidenziarono che le particelle liberate nell'aria quando si fuma reagiscono con altri elementi presenti negli ambienti, quali ad esempio l'acido nitroso, innescando una reazione chimica che porta alla formazione di composti nocivi come le N-nitrosammine cancerogene del tabacco (note anche come Tnsa). Come spiegato in precedenza, queste sostanze si depositano in tutto l'ambiente dove si fuma e li possono permanere per ore, giorni e addirittura settimane. Non solo fa quindi male fumare o vivere a contatto con chi fuma, fa male anche stare in una stanza, o un'auto, dove si è fumato in precedenza.

Eliminare l'odore di fumo

Una ricerca condotta da un gruppo di scienziati del Lawrence Berkeley National Laboratory, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Clinical Science (Short-term early exposure to thirdhand cigarette smoke increases lung cancer incidence in mice - Doi: 10.1042/CS20171521), conferma quanto ipotizzato in precedenza. Se si trascorre molto tempo in un ambiente di un fumatore (un'auto, una casa o una stanza di lavoro), aumenta il rischio di tumore al polmone anche se non si è tabagisti e non ci si espone al fumo passivo.

Gli esperti spiegano che i soggetti più a rischio sono i bambini piccoli, in tenerà età è infatti più probabile entrare in contatto con il fumo di terza mano. In questo caso non c'è solo un potenziale rischio legato all'inalazione. Camminando a quattro zampe le mani si poggiano sul pavimento e, successivamente, queste potrebbero essere portate alla bocca, lo stesso potrebbe accadere con giocatoli o altri oggetti che possono essere gettati per terra o altre superfici contaminate come il divano. L'esposizione alle sostanze nocive, oltre che per inalazione, avviene quindi anche attraverso la pelle e per ingestione.

Per valutare il rischio, alcuni topolini modificati geneticamente sono stati introdotti in un ambiente che presentava delle caratteristiche simili a quelle di una stanza di un tabagista. Al suo interno sono sono stati infatti inseriti dei frammenti di tessuto impregnati di fumo di sigaretta. Le cavie sono rimaste in questo ambiente a partire dalla quarta settimana di vita fino alla settima. In base ad alcuni calcoli dei ricercatori, i topolini hanno "assunto" giornalmente circa 77 microgrammi di sostanze tossiche per chilogrammo di peso corporeo, un quantitativo paragonabile a quello che potrebbe essere assunto per ingestione da un bambino che vive in una casa dove uno o entrambi i genitori fumano.

L'analisi dei dati dimostra che la puzza di fumo è il problema minore. Trascorse 40 settimane dall'ultima esposizione, rispetto al gruppo di controllo, i topolini presentavano un rischio maggiore di adenocarcinoma polmonare, una delle più gravi forme di tumore al polmone. Secondo studi precedenti, il fumo di terza mano influisce anche sulla salute del fegato e rallenta il processo di rimarginazione delle ferite.

Anche la sigaretta elettronica non è esente dal problema. Sebbene la questione del cattivo odore è più circoscritto, alcune sigarette elettroniche contengono le le N-nitrosammine e altre sostanze cancerogene che vengono sprigionate nell'aria.

Come eliminare la puzza di fumo

Come eliminare la puzza di fumo

L'odore di fumo presente in un ambiente dove qualcuno ha fumato in precedenza è un campanello d'allarme. Come abbiamo visto nella prima parte di questo articolo, oltre alla puzza ci sono infatti diverse sostanze che minacciano la salute dei bambini, dei coniugi e dei colleghi non fumatori.

Una possibile soluzione per i tabagisti potrebbe essere quella di fumare all'aperto. Evitando di fumare al chiuso non si impregneranno muri, tendaggi, ecc., anche questa soluzione non eliminerà comunque completamente i rischi per sé e per gli altri. Non bisogna infatti dimenticare che le sostanze prodotte dalla combustione si depositano anche sui vestiti, sui capelli, sulle mani e più in generale sulla pelle. Una volta rientrati in casa, se si prende un bambino in braccio, se ci si siede su un divano, si toccano degli oggetti, ecc., parte delle sostanze inquineranno l'ambiente circostante. Diversi studi hanno inoltre evidenziato che rischi analoghi si hanno anche nel caso della sigaretta elettronica.

Eliminare l'odore di fumo da una stanza

Eliminare l’odore di fumo da una stanza

Per l'olfatto di un fumatore l'odore di fumo è pressoché impercettibile, lo stesso non vale però per i non fumatori. Quando si fuma in un ambiente chiuso (un salotto, un ufficio, una macchina, ecc.), anche quando si tengono le finestre aperte, inevitabilmente assorbirà delle sostanze che lo faranno puzzare. Rimuovere queste sostanze dalle abitazioni e dagli uffici non è di certo un compito semplice, per bonificare l'ambiente dove si è fumato a lungo bisogna lavare le tende, rimuovere la moquette, cambiare le fodere ai divani e lavare o rimbiancare le pareti.

Togliere l'odore di fumo da una stanza non è infatti sufficiente, bisogna anche purificare l'aria e le superfici che potrebbero essere diventate fonti inquinanti. I deodoranti presenti in commercio, anche i tanto pubblicizzati "deodoranti mangia fumo", sono solo dei rimedi transitori che servono solo a mascherare temporaneamente la puzza ma non eliminano il problema.

Alcune persone pensano che sia sufficiente aprire la finestra per 10 minuti dopo aver fumato per mandare via la puzza. Arieggiare i locali è importante ma , per ricambiare adeguatamente l'aria, non è certo sufficiente aprire le finestre per una decina di minuti. Le sostanze che si depositano sui tessuti, sui muri, sulle tende e su tutti gli oggetti della casa, devono essere esposte all'aria "fresca" anche per diverse ore prima di essere eliminate. Anche se non si percepisce subito la differenza, nel lungo periodo la qualità dell'aria sarà notevolmente migliorata.

Per velocizzare il processo di purificazione dell'aria si possono anche utilizzare dei carboni attivi o dell'argilla. I primi si trovano in commercio sotto forma di granuli di carbonio. Si tratta di un materiale molto poroso, per analogia possiamo pensare ad una spugna, in grado di fissare al suo interno le sostanze inquinanti presenti nell'aria. Questi possono essere utilizzati in combinazione a sistemi di aspirazione o, più semplicemente, disponendoli in alcune ciotole o vasi decorativi dislocati in punti strategici della casa. Nei negozi specializzati è possibile acquistare anche dei sacchetti di bambù con carbone attivo che possono essere appesi pure nell'abitacolo della macchina.

Una valida alternativa, ma anche una soluzione complementare, può essere l'argilla. Questo materiale è spesso usato per realizzare delle sculture, pochi però sanno che può servire addirittura per eliminare i cattivi odori dagli ambienti. Il potere assorbente è una delle proprietà più forti e caratteristiche di questo materiale. Nei negozi specializzati, ma a volte sono presenti anche in alcuni reparti del supermercato, si trovano delle palline di argilla che, come i carboni attivi, possono essere messe dentro ciotole dislocate in giro per la casa. Questo rimedio non solo può essere utile per purificare l'aria dai residui di fumo, si può utilizzare anche per togliere la puzza dal frigo.

Piante d'appartamento anti odori

Anche le piante d'appartamento possono contribuire concretamente a purificare l'aria e a limitare il ristagno di odori sgradevoli. Alcune di esse hanno bisogno di poca cura mentre altre necessitano di un po' più di attenzione.

  • Il ficus benjamina
  • Il pothos
  • L'aloe vera
  • L'anturio
  • L'edera variegata
  • L'orchidea
  • La dieffenbachia
  • La dracena marginata
  • La sansevieria
  • Lo spatifillo

Per velocizzare il processo, o nei casi più critici, si può ricorrere anche ai purificatori d'aria. Non tutti sono uguali e alcuni sono più efficaci di altri. Alcuni dispositivi, noti come ionizzatori, non sono ad esempio sufficienti da soli per il nostro scopo e non riescono a rimuovere efficacemente il fumo dall'aria. Molto validi sono invece i purificatori d'aria dotati di un filtro HEPA in abbinamento ad un generatore di ozono.

I consigli dati fino ad ora possono essere molto utili per migliorare la qualità dell'aria, il lavoro fatto sarà però vano se non si agisce anche sulle fonti che continuano a rilasciare le sostanze maleodoranti. Vediamo quindi come eliminare completamente la puzza di fumo di sigaretta in casa:

  • Eliminate i mozziconi di sigaretta presenti nell'ambiente.
  • Pulite quotidianamente i posaceneri: il consiglio è quello di sciacquarli ogni sera e riempirli con un po' di accetto bianco lasciandoli così fino al giorno seguente.
  • Un possibile rimedio naturale applicabile a monte è l'utilizzo della lettiera per gatti (ne esistono anche di aromatizzate). Se se ne versa un po' nel posacenere, essa neutralizzerà parte dell'odore del fumo.
  • Il fumo impregna i tessuti, se sono stati esposti ad esso per eliminare la puzza bisognerà quindi lavare le tende, i tappetti, la tappezzeria del divano, ecc..
  • Anche sulle superfici che non sono in tessuto, con il tempo, si forma un sottile strato di sostanze inquinanti e maleodoranti. In questo caso si possono pulire con dell'aceto o della candeggina, due prodotti che hanno un odore abbastanza forte che va via arieggiando per qualche minuto.
  • Non dimenticate di pulire anche i lampadari e le lampadine.
  • Se siete dei tabagisti, evitate di utilizzare la carta da parati o rimuovetela. Essa è infatti una delle prime cose che si impregna di fumo.
  • Sostituite periodicamente tutti i filtri dei condizionatori d'aria.

Tutti i suggerimenti dati fino ad ora serviranno però a poco se non si abbandona definitivamente il vizio. Per essere una soluzione definitiva bisognerebbe provare uno di questi 5 metodi per smettere di fumare:

  • Forza di volontà
  • Counselling e centri antifumo
  • Cerotti e gomme da masticare
  • Terapie farmacologiche
  • Sigaretta elettronica

Per eliminare completamente il problema del fumo di terza mano, bisognerebbe sempre fumare all'aperto e, prima di rientrare a casa, cambiarsi i vestiti e farsi una doccia per rimuovere eventuali residui dai capelli e dalla pelle. Una prassi non proprio semplice da mettere in atto se si fuma anche dopo essere tornati a casa, alla luce di quanto detto, potrebbe essere molto più facile liberarsi definitivamente dalla dipendenza da nicotina.

Come eliminare l'odore di fumo dalla macchina

Eliminare l'odore di fumo dalla macchina

Come per gli altri ambienti, il problema del fumo in auto non è solo una questione di cattivo odore o, secondo alcuni, addirittura puzza. A differenza di una stanza, l'abitacolo di una macchina è completamente rivestito da tessuti. I sedili, il tettuccio, i pannelli laterali e i tappetini sono tutti posti dove le sostanze del fumo di terza mano si depositano giorno dopo giorno. Una vera e propria camera a gas che mette a rischio anche la salute dei non fumatori quali: figli, coniugi, colleghi, ecc..

Un trattamento periodico di sanificazione e igienizzazione degli interni dell'auto, sfruttando anche l'ozono è sicuramente un'operazione consigliata. Per quanto riguarda i deodoranti da auto, in commercio ne esistono varie tipologie, non possono essere considerati dei rimedi ma sono esclusivamente dei palliativi che mascherano il cattivo odore ma non eliminano il problema.

Un possibile rimedio naturale, per combattere l'odore di fumo presente nella macchia, lo si può ottenere mischiando alcune gocce di olio essenziale di eucalipto (o di pino) con il quantitativo di una tazzina da caffè di aceto bianco. Il composto ottenuto va successivamente versato in uno spruzzino riempito d'acqua e spruzzato su sedili, tappetini e altre parti rivestite. I quantitativi per ottenere il prodotto migliore sono: due gocce di olio essenziale, mezzo litro di acqua e 250 ml di aceto.

Se si vuole fumare in macchina, abbassare il finestrino di 4 o 5 cm non servirà a molto. E' importante far scendere completamente il vetro, sia del lato di chi fuma che quello opposto, per creare un buon circolo dell'aria. Per chi non lo sapesse, in Italia è comunque vietato fumare in auto (decreto legislativo n°6 del 12 gennaio 2016 ) quando ci sono a bordo donne in gravidanza, minori e se ci si trova in prossimità di ospedali. Questa legge è utile per tutelare queste categorie di persone dal fumo passivo, rimane però il rischio legato al fumo di terza mano.

Anche se sanificare e igienizzare la macchina non ha costi elevati, un trattamento all'ozono, che può durare dai 7 ai 15 minuti, costa mediamente circa 20 euro, se si fuma abitualmente nel mezzo porrebbe essere necessario farlo molto frequentemente (almeno una volta a settimana).


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