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Carie dentaria, un bicchiere di vino potrebbe prevenirla

Carie dentaria: un bicchiere di vino potrebbe prevenirla

Un bicchiere di vino potrebbe essere utile per prevenire alcuni problemi tipici del cavo orale come la carie e le infezioni gengivali. La notizia, pubblicata sul journal of Agricultural and Food Chemistry (Giugno 2007), riporta i risultati ottenuti fino ad ora da alcuni ricercatori dell'università di Pavia che stanno svolgendo alcuni studi sulla microbiologia della malattia parodontali.

Gli esperti, coordinati da Gabriella Gazzani, per il momento hanno compiuto alcune ricerche in vitro che avevano lo scopo di esaminare l'azione del vino rosso e di quello bianco su alcuni tessuti cellulari. I risultati hanno evidenziato che il vino, sia bianco che rosso, era in grado di contrastare efficacemente l'assalto di otto ceppi di streptococchi, coinvolti nella formazione della placca batterica. La placca batterica, depositandosi su denti e gengive, li danneggia provocando carie e gengiviti, limitando quindi la formazione di questi batteri si riducono le possibilità che insorgano delle carie.

Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti progressi nelle conoscenze relative al ruolo cruciale delle abitudini alimentari sullo stato di salute degli individui. In particolare, i cosiddetti cibi funzionali sembrano essere di grande e attuale interesse, in quanto sono alimenti che, oltre a possedere un valore nutrizionale di base, contengono ingredienti che possono recare a chi li consuma benefici terapeutici o preventivi nei confronti di diverse patologie. Tra gli alimenti funzionali, che sono potenzialmente molto numerosi, vi sono quelli che sembrano possedere un'azione antinfettiva, azione che nel cavo orale può essere privilegiata per la possibile funzione topica oltre che sistemica degli stessi.

Gabriella Gazzani evidenzia che non si sa ancora con esattezza quali componenti del vino possiedono queste proprietà antibatteriche, in base ai test condotti fino ad ora si presume possano essere alcuni acidi presenti nella bevanda. Una volta concluso lo studio, se verranno confermati i dati ottenuti fino ad ora, di certo non si incentiverà l'assunzione di vino, si potrebbe però realizzare una bevanda, o un collutorio, che agendo anche meglio di quanto può fare il vino contribuirà efficacemente nella prevenzione della carie e delle infezioni del cavo orale.


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